|
Scritto da Pieru
|
|
Domenica 01 Gennaio 2006 00:00 |
Qual è la prima cosa che vi viene in mente quando pensate al Giappone? Le geishe? I fumetti? I cartoni animati? La metropolitana pienissima? Gli impiegati stressati dal superlavoro? Io sono stato qualche volta in Giappone. Solo come turista e per pochissimo tempo per carità ma quello che mi ha visto mi ha sorpreso. L'immagine che era già presente nella mia mente non corrispondeva affatto con la realtà e questo fatto mi ha messo molti dubbi. Tanto per cominciare mi hanno sorpreso le persone, molto cordiali, molto gentili, simpatiche e disponibili. Ovviamente non ho conosciuto tutti i giapponesi, però ho girato un pochino e con una discreta faccia tosta non mi sono mai fatto troppi problemi a chiedere informazioni. Ebben sì, me li immaginavo stressati. Sapevo che per andare al lavoro a volte impiegano più di un'ora. Che spesso la sera arrivano a casa tardissimo e quindi spessimo quando sono in treno ... dormono! Andiamo per gradi. I treni giapponesi sono molto efficienti. Molto. Ma veramente molto! Anche un imbecille come me riesce a usare tranquillamente il treno. Istruzioni: 1. arrivare alla stazione 2. avvicinarsi alle macchinette per i biglietti e selezionare la stazione di destinazione 3. inserire l'importo richiesto (piuttosto alto a dire il vero) 4. ritirare il biglietto 5. seguire i cartelli per il treno richiesto 6. leggere l'orario del treno sui cartelli (di solito c'è scritto 08, 11, 17 eccetera, significa a ogni alle 8.08, 8.11, 8.17) 7. Fermarsi sul marciapiede sul segno corrispondente all'apertura della porta 8. attendere (per esempio) le 11.17 9. all'arrivo del treno lasciar scendere le persone e salire: il treno si sarà fermata esattamente in corrispondenza dei segni 10. sistemare l'orologio: se non indica le 11.17 significa che bisogna regolarlo 11. trovare un posto a sedere (succede spessissimo di trovarne) 12. godere il clima perfetto sia d'estate che d'inverno e il viaggio senza scossoni 13 assopirsi 14. riaprire gli occhi quando il guidatore annuncia la fermata 15. scendere E' quasi impossibile non addormentarsi! Dopo due viaggi mi ero abituato anche io e ho scoperto che magicamente la vocina dell'autista mi svegliava alla fermata giusta!
Scatta il confronto: ma io in fondo non passo un'ora e mezza in tangenziale a Milano per arrivare al lavoro? Anche volendo non è che posso dormire in auto. In giappone un'ora di treno se ne va in relativa tranquillità, in relax e spesso recupero un po' di sonno ma a Milano? Al che sorge il dubbio: ma gli italiani sono proprio così furbi?
|
|
|
Scritto da Pieru
|
|
Domenica 12 Febbraio 2006 00:00 |
Forse non tutti sanno che in Giappone la pena di morte è ancora in vigore. Senza troppo clamore e non troppo frequentemente le condanne a morte vengono emesse e eseguite. Si è parla sempre di America e quando si pensa ai condannati a morte si pensa al braccio della morte delle carceri statunitensi ma .... anche in Giappone non scherzano. C'è addirittura un condannato a morte che ieri ha compiuti 84 anni! Oggi, 13 dicembre, Tomizo Ishida, il condannato a morte piu' anziano del Giappone, compie 84 anni e amnesty scrive una lettera a Ciampi. Gli ultimi trenta li ha trascorsi nel braccio della morte della prigione di Tokio, in attesa di un' esecuzione che come e' caratteristico in questo paese puo' avere luogo da un giorno all'altro, senza preavviso. Ishida e' stato giudicato colpevole dell'omicidio di due donne, una delle quali era la sua compagna, commessi nel 1973. Arrestato l'8 ottobre 1974, e' stato condannato a morte dalla Corte distrettuale di Urawa nel 1980. La sentenza e' stata confermata dall'Alta corte nel 1983 e dalla Corte suprema nel 1989. Ishida si e' dichiarato colpevole solo dell'omicidio non premeditato della sua compagna, del secondo continua a proclamarsi innocente. La confessione e' giunta dopo 148 giorni di interrogatorio svoltosi in una stazione di polizia, durante i quali l'uomo non e' stato informato del diritto di poter essere assistito da un avvocato. Lo stato di salute di Ishida continua a peggiorare dopo trent'anni trascorsi nel braccio della morte, in condizioni detentive molto dure. La mancanza di cure adeguate per una banale cataratta lo ha reso ormai quasi cieco. Al suo avvocato e' concessa soltanto una visita l' anno; il figlio e la figlia non possono recarsi a trovarlo perche' entrambi affetti da disturbi psichici. A causa del silenzio che circonda il processo presentata nel 1991 e respinta il 30 marzo 2004, dopo ben 13 anni. Nonostante questo, il condannato a morte ha espresso, tramite il suo avvocato, chiara volonta' di presentarne un'altra. Il Gruppo di Napoli di Amnesty International segue il caso di Ishida da oltre dieci anni, organizzando raccolte di firme, inviando periodicamente lettere alle autorita' giapponesi e, da qualche anno, organizzando una mobilitazione annuale in occasione del compleanno del prigioniero. Quest' anno, l'organizzazione per i diritti umani si e' rivolta al presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, chiedendogli di farsi portavoce presso le autorita' giapponesi della richiesta, sostenuta ormai da migliaia di cittadine e cittadini italiani, di commutare la condanna a morte di Ishida. Inoltre, oggi i gruppi di Amnesty International parteciperanno a una e-mail day con l'obiettivo di far giungere il maggior numero di appelli alle autorita' giapponesi in favore di Ishida.
|
|
Scritto da Pieru
|
|
Giovedì 05 Gennaio 2006 00:00 |
Sentaku (la scelta) è un mensile che da trent'anni offre informazioni "di qualità più che di quantità", come recita il sottotitolo, e si rivolge a dirigenti politici ed economici. Nel numero di novembre si occupa del dibattito sull'opportunità di riformare il codice della casa imperiale. Oggi la successione al trono è riservata ai discendenti maschi, e la priorità spetta al primogenito. Ma sono quarant'anni che nella famiglia non nasce un figlio maschio e la prospettiva di restare senza monarca ha spinto il governo ad avviare una serie di consultazioni. Le opzioni sono due: l'accesso al trono delle donne, un fatto a dir poco rivoluzionario, o il rispetto a ogni costo della tradizione, ottenuto "recuperando" parenti a cui era stato tolto il titolo nobiliare nel dopoguerra. "Per la prima volta è il popolo giapponese a condizionare il futuro della casa imperiale", sostiene Sentaku. Infatti il consiglio dei saggi, che alla fine di ottobre ha espresso un parere favorevole alla nomina di un'imperatrice, è formato solo per un terzo da esperti, una scelta che secondo la rivista rispecchia bene la società del Giappone. "Ma anche se l'imperatore ha sempre detto di voler rispettare la costituzione, secondo cui la casa reale è simbolo della sovranità popolare, cosa dirà il monarca di fronte alla possibile discendenza femminile?". (News: Internazionale)
|
|
Scritto da Pieru
|
|
Lunedì 21 Novembre 2005 00:00 |
Il 21 Novembre 2005 - Napoli ospiterà la 30^ edizione della celebre manifestazione nata con l'obiettivo di diffondere i valori della cultura giapponese nel mondo. La Japan Week è una delle più importanti manifestazioni di carattere turistico-culturale dell'intero panorama internazionale e si svolge ogni anno in una diversa città del mondo. Arte, folklore, sport ... una settimana interamente dedicata alla cultura del sol levante. Per informazioni visitare il sito internet dell'Associazione Culturale Italo-Giapponese di Napoli o contattare il numero 081/5595130 (Tiberiotour, coordinatore ufficiale italiano).
|
|
Scritto da Pieru
|
|
Martedì 11 Ottobre 2005 00:00 |
TOKYO - Il primo ministro Junichiro Koizumi ha detto oggi al Parlamento che è determinato a passare le leggi necessarie alla privatizzazione del sistema postale entro il primo novembre, affermando che la grande vittoria elettorale gli ha dato mandato per iniziare la riforma.
"Non c'è domani senza riforme", ha detto Koizumi in un discorso consegnato alla stampa.
Il partito Liberal democratico (Lpd) ha conquistato 296 seggi alla Camera bassa nelle elezioni dello scorso 11 settembre, indette dopo che membri dell'Lpd si sono schierati con l'opposizione per bocciare i progetti di riforma delle poste.
Il discorso di Koizumi ha affrontato anche la possibilità di riformare le istituzioni finanziarie semi-governative e il sistema delle pensioni, mentre il Giappone affronta le sfide di una società con più anziani.
Ha anche ribadito che il governo dovrebbe portare avanti riforme fiscali, compresi i tagli degli stipendi governativi. Ci sono due cose che mi sconvolgono in questa notizia. Prima di tutto i tempi: Koizumi è appena stato rieletto e dice che vuole privatizzare le poste entro novembre. Si riferisce al novembre di quest'anno non a quello del 2026. Mi chiedo che cosa verrà realizzato in Italia da qui a novembre. Mi chiedo anche cosa realizzerà il prossimo governo nei primi tre oppure anche nei primi sei mesi della legislatura. La seconda cosa è che le poste giapponesi funzionano benissimo lato utente ve lo posso assicurare, tra l'altro sono anche molto più economiche di quelle italiane. Entrare in un ufficio postale giapponese è abbastanza sconvolgente: non ci sono file interminabili, gli impiegati sono gentili e competenti, la maggior parte degli sportelli è aperta ...
|
|
|
|
|
|