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Per un settantenne è facile amare il prossimo.Meno facile è amare la prossima.(Dimitri Yordanow)
Internet
Il peggio internet PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 20 Luglio 2010 00:00

CyberPoliceC'è chi dice che su internet succedono alcune cose, c'è chi parla de il popolo di internet, sono tutte cazzate. Dire “il popolo di internet” ha lo stesso senso che dire il popolo dei telefoni, della posta o del bar. Essendo solo un mezzo di comunicazione internet non cambia le persone ma permette di fare alcune cose in più e non tutte sono positive.

Senza i telefoni nessuno potrebbe fare gli scherzi telefonici. Non esisterebbe nemmeno il telemarketing, i rapitori avrebbero delle difficoltà chiedere un riscatto ma ciò non significa che il telefono sia un male.

E' un mezzo di comunicazione potente e questo ha dei lati negativi, è ovvio. Con la stessa facilità e con la stessa potenza può essere usato per dire cose sensate oppure per dire cazzate; si può fare un sito per informare sull'influenza suina, sulla guerra in Afghanistan, per parlare della divina commedia o del sesso degli angeli ma non mancano avvoltoi, sciacalli, cretini che fanno siti in cui si parla delle scie chimiche, degli ufo, della fine del mondo nel 2012... c'è qualcosa di nuovo in questo nonna? Io dico di no.

Senti parlare alla televisione dei pedofili e di ragazzine adescate su internet, sicuramente succede, la novità è che viene usato un nuovo mezzo ma queste cose succedevano anche prima. La vera novità, secondo me, è che le nuove generazioni sono più indifese e più esposte, i genitori sono molto più assenti dato che nella stragrande maggioranza dei casi devono lavorare sia papà che mamma per riuscire a mangiare e ad avere un tetto sopra la testa e questo inevitabilmente rende più complicata l'educazione dei figli. Bisogna affidarsi molto di più a agli asili e alle baby sitter, alle scuole e questo non è privo di rischi ovvero l'educazione è affidata a terzi, nel bene e nel male. I genitori devono tentare di recuperare nel fine settimana ma stiamo entrando in un discorso complicato e fuori tema.

C'è un sacco di pornografia su internet nonna, quando tu eri giovane una cosa del genere non sarebbe stata nemmeno immaginabile ma erano tempi diversi, ci si sposava a 18 anni. Spero di non scandalizzarti ma io non considero la pornografia un male. Se tutto avviene tra adulti, senza costrizioni non vedo il problema. Ci sono truffe su internet, quasi come nel mondo reale ma, con un mezzo di comunicazione nuovo, è inevitabile che bricconi e truffatori vari trovino nuove forme di espressione.

La maggior parte delle banche si è attrezzata per consentire l'accesso ai proprio clienti, come è successo anni fa con il bancomat si sono evolute tecnologicamente. Essendo un mezzo di comunicazione più potente viene usato un po' per tutto, consultare l'estratto conto, pagare le bollette, l'idraulico e il canone della rai. Funziona così, ci si collega al sito della banca, si inseriscono un nome utente e una password e quindi si possono fare tutte le operazioni necessarie, senza uscire da casa e senza fare fila. E' una bella cosa no? Senza internet non era possibile. La cattiva notizie è che sono nate delle truffe (tecnicamente si chiama phishing) per cui dei criminali fanno un sito identico a quello della banca, alcuni utenti ci cascano e inseriscono la password in questo sito; a questo i criminali usano la password per rubare i soldi del cliente.

 
L'extraterritorialità PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Giovedì 20 Maggio 2010 00:00

ConfiniUna delle cose belle di internet è che le distanze, culturali e geografiche, sono drasticamente ridotte. Questa rete di computer è estesa a livello mondiale (per la precisione in alcuni paesi sono attive delle forme di censura ma sono eccezioni che difficilmente sopravviveranno a lungo). Un cittadino di Teheran può scrivere quello che sta succedendo sotto la finestra di casa sua e tutto il mondo ne viene informato. Il contadino di Benevento può mettere in vendita le sue marmellate sul suo sito e può quindi venderle in tutto il mondo.

Questa eliminazione delle distanze sta creando qua e là qualche problema, in tema di legislazione e di tasse. In un mondo in cui i confini son ben delineati, netti e precisi, è facile stabilire la territorialità del fisco e della legge. Se un medicinale in Francia e legale e in Giappone no è chiaro che nel primo paese lo posso avere e nel secondo non è permesso. Se guadagno dei soldi in Francia pago le tasse in Francia, se compro qualcosa in Giappone pago le tasse in Giappone. Che succede quando i confini non sono più così netti? Facciamo un esempio semplice, diciamo che mi collego a uno dei tanti siti, perfettamente legali, di scommesse sportive e vinco dei soldi, dove devo versare le tasse? E se compro un software o un disco? Posso scaricarlo direttamente dalla rete senza necessità di spedizione fisica del disco, dove pago l'IVA?
Ci sono paesi che stanno cogliendo al volo questo aspetto della nuova era con politiche legislative e fiscali lungimiranti (qualcuno dice avventate, altri dicono furbe...) stanno incentivando questo tipo di attività, giusto per fare un esempio una grande percentuale di siti di scommesse online (ripeto, perfettamente legali) ha sede e Malta e nessuno si sognerebbe di aprirne uno in Italia. Il dissolversi delle frontiere è un fatto, non è qualcosa che può essere arrestato o controllato e i vari governi nazionali dovranno imparare a gestire questo fatto, finchè cercheranno di limitarlo, rallentarlo, controllarlo andranno incontro a grandi delusioni.

Non è soltanto una questione di tasse, la libera circolazione delle informazioni e delle idee crea delle problematiche nuove. Sai che esiste una corrente di pensiero che si chiama “negazionismo”? In sostanza questi signori dicono che la Shoà non è mai avvenuta. Queste teorie dal mio punto di vista sono semplicemente aberranti, idiote e vergognose ma in alcuni paesi il negazionismo è un reato (in Germania e Austria, ad esempio). Ora un tedesco dal computer di casa sua può gestire un sito in cui farnetica di negazionismo violando la legge tedesca ma se il suo sito si trova fisicamente in un altro paese sta ancora commettendo un reato? Potrei fare anche altri esempi ma preferisco fermarmi qui per stare alla larga da potenziali polemiche dato che, oltre a te, un'altra dozzina di persone leggerà quello che sto scrivendo e non ho voglia di mettermi a litigare.

 
La new Economy PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 20 Aprile 2010 00:00

New Economy

Nonna ti ricordi 10 anni fa quando tutto il mondo sembrava impazzito e si parlava solo e soltanto di questa new economy? Notizia flash: la new economy non esiste! In quel periodo è stato creato un po' per caso un po' ad arte questo mito per cui internet era una specie di lampada di aladino destinata a cambiare in tempi rapidissimi le nostre vite. Che sia un mezzo rivoluzionario è sicuro, che la nascita di internet possa segnare l'inizio di una nuova era (dopo quella industriale) è possibile ma i tempi non saranno così brevi e di sicuro non cambieranno i concetti di base del nostro vivere quotidiano.
In quel periodo di follia collettiva chiunque avesse un sito internet sembrava destinato a fare miliardi, chiunque voleva vendere su internet nuovi o vecchi prodotti, molte ditte spendevano miliardi senza avere ricavi con la certezza profetica di fare fantastilioni in brevissimi tempo e di recuperare tutti gli investimenti. La maggior parte di queste profezie si è dimostrata sbagliata e quasi tutte queste ditte sono fallite. Si è visto di tutto, chi vendeva acqua minerale per cani e gatti (spendendo qualche milione per a costruzione del sito e per la pubblicità), siti giganteschi che offrivano tutto gratis con centinaia di autori da pagare ogni mese. Follia collettiva.

Cosa c'è di “new” in questa economia? Alcune cose si sono effettivamente evolute e sono nati alcuni prodotti che prima non esistevano e molte di queste cose hanno effettivamente un impatto sulla nostra vita quotidiana. Permettimi di fare qualche esempio; a te piace tanto leggere, ci sono librerie su internet che offrono un enorme numero di titoli e spediscono dappertutto, comprare è comodo e la scelta è molto più ampia rispetto alle librerie tradizionali. Ovviamente c'è il fastidio del trasporto e della consegna: quando arriva il pacco qualcuno deve essere a casa a riceverlo. Qualche giorno fa ho convinto la mamma a fare la spesa su internet, ci siamo collegati al sito dell'esselunga, lei ha scelto i prodotti e due giorni dopo ce li hanno portati a casa, puntualissimi.
Se pensi che internet spinga la gente a stare chiusa in casa sbagli, viaggiare è diventato meno costoso dato che ci sono molti siti che si occupano di turismo che, direttamente o indirettamente, costringono alberghi e compagnie aeree a una guerra dei prezzi spietata a tutto vantaggio dei clienti. Comprare musica è diventato molto più semplice ed economico, in questo caso si può scegliere il disco o il singolo brano, pagare e “scaricarlo” per ascoltarlo subito!

Ci sono poi nuove realtà, nuovi prodotti, che non potrebbero esistere senza internet, ad esempio c'è una società (si chiama Skype) che permette di telefonare a costi bassissimi tramite internet. Prima ti avevo detto che telefonare era gratis, non ho mentito, telefonare da computer a computer è gratis, si può anche usare una piccola telecamere per guardarsi in faccia, salutare nonni e nipotini, si paga qualcosa solo per chiamare un telefono fisso o un cellulare. Si paga pochissimo nonna, mia moglie può chiamare i suoi parenti in Giappone spendendo meno di quanto si spende con un interurbana della sip.
Un altro esempio di “nuovo prodotto” è dato dai motori di ricerca, google, che tu conosci bene, senza internet semplicemente non potrebbe esistere!

In Italia si sta perdendo un'opportunità e ho la sensazione che questo sia un altro chiodo che viene piantato sulla bara della nostra economia. La maggior parte delle aziende usa internet poco e male e temo che questo sia vero anche per la maggior parte degli utenti. Internet poteva essere un'occasione per recuperare molto del terreno perduto da questo paese, invece è andata male. In sostanza per funzionare e diffondersi bene internet non ha bisogno della costruzione di costosi ponti, autostrade, ferrovie, centrali elettriche... niente di tutto questo, basta mettere dei fili, non molto più costosi di quelli telefonici eppure non si sta facendo niente. Si dice che gli italiani sono creativi, sono bravi, sono intelligenti... credo che ci sia del vero  ma vedo che la maggior parte di quelli bravi se ne va all'estero in cerca di migliori opportunità ed è anche questa una dimostrazione di intelligenza, no? Nel mio piccolo anche io, se ne avrò la forza, tra un po' mi imbarcherò in cerca di un posto meno peggiore.

 
Un mezzo di comunicazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 20 Marzo 2010 00:00

Mezzo di comunicazioneInternet è un mezzo di comunicazione, nonna, tutto qui. Ti risparmio i dettagli tecnologici e noiosi ma in sostanza ci sono milioni di computer in tutto il mondo uniti da una gigantesca rete e chiunque, dal proprio computer di casa, può accedere alla rete. C'è un canone da pagare per accedere, una specie di bolletta telefonica, dopodichè basta configurare il computer e si è in rete.

In rete per fare cosa? Ecco, appunto, questa è una delle cose belle di internet e una delle sue cose più potenti, sostanzialmente si possono fare tutte le cose permesse dai precedenti mezzi di comunicazione. Si possono mandare email, ovvero delle lettere scritte col computer, che vengono consegnate al destinatario gratuitamente e in pochissimo tempo (di solito pochi secondi). Insieme alle mail si possono mandare fotografi e filmati.

Con internet si può anche parlare, di solito si usa una cuffietta col microfono e poi si può parlare gratuitamente con una persona che sta dall'altra parte del mondo, senza altri costi a parte il canone di cui sopra. Ci sono software che permettono di scambiare file ovvero programmi, libri, film, musica ma veniamo al punto secondo me principale, con internet si può navigare.

Che significa navigare? Nonna, in realtà lo sai benissimo, si usa un software fatto apposta, si scrive l'indirizzo del sito che si vuole visitare e si accede a un mondo di informazioni. Ci sono siti dei giornali, enciclopedie, radio, blog, gallerie di immagini e tante altri siti. Come ti dicevo internet ricomprende tutti i mezzi di comunicazione precedenti, si può ascoltare la radio, leggere e guardare la televisione con una differenza (non piccola): puoi guardare un filmato quando ti pare, non all'orario stabilito dall'emittente e lo stesso vale per la radio. I siti dei giornali sono spesso aggiornati in tempo reale o quasi e sei tu a scegliere cosa vedere e quando vederla.

Ho usato la parola blog, non so se tu la conosci e quindi approfitto per una breve spiegazione. Un blog è una specie di diario che chiunque può pubblicare e fare leggere a chiunque. Logicamente nel 99,9% dei casi questi blog sono di una noia mortale ma ce sono alcuni assolutamente eccezionali: scrittori e autori di talento con costi ridicoli possono far conoscere il proprio pensiero e il proprio lavoro a tutto il mondo. Questa è una delle componenti che rende internet così rivoluzionario, creare un sito e pubblicare contenuti è una operazione decisamente semplice ed economica, ci sono addirittura molti spazi gratuiti. Non sottovalutare questo aspetto che è uno dei più interessanti e potenti, è una cosa che la maggior parte delle aziende italiane sta sottovalutando ed è anche una delle cose che i nostri politici temono.
L'altra novità è che la comunicazione è bidirezionale. I giornali scrivono ma i lettori commentano, protestano, concordano, contestano, smentiscono e controllano l'informazione, la vita di chi fa informazione ha subito un salto di qualità, non dico che è diventata più difficile ma è cambiata.

 
Che cos'è intenet? PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 18 Gennaio 2010 00:00

La parola, la scrittura e il webMi hai chiesto, nonna, di spiegarti cos'è internet. Ti dico subito che a mio modo di vedere internet è “solo” un mezzo di comunicazione, forse un po' più evoluto degli altri ma sostanzialmente è tutto qui. Adesso però permettimi di dilungarmi per spiegarti perchè questo è così diverso dagli altri.
Senza spacciarmi per antropologo mi chiedo: che differenza c'è tra gli uomini e le scimmie? Perchè l'uomo è diventato la specie dominante di questo pianeta?
Più che le caratteristiche fisiche direi che è il linguaggio quello che ci distingue, la possibilità di comunicare concetti complessi che agli altri uomini manca. La parola è un mezzo di comunicazione e quando i primi cavernicoli hanno imparato a parlare e a insegnare agli altri concetti non banali deve esserci stato il primo salto di qualità.
 
La scrittura, se ci pensi, è un potenziamento della parola, talmente potente che convenzionalmente distinguiamo “preistoria” e “storia” discriminando quello che è successo prima che imparassimo a scrivere rispetto a tutto quello che è successo dopo. Con la scrittura abbiamo imparato a trasmettere conoscenza nel tempo e nello spazio, ancora oggi possiamo conoscere il pensiero di Aristotele e Platone e già anticamente potevano comunicare spedendo da una parte all'altra del mondo lettere e manoscritti. Non è una differenza da poco e non è un caso che la tecnologia sviluppata dall'uomo abbia cominciato a progredire a una velocità nettamente maggiore; studiando i libri scritti nel passato gli uomini e gli studenti hanno imparato a salire sulle spalle dei loro maestri, non era più necessario partire da zero perchè gli uomini avevano imparato a conservare e tramandare la conoscenza. Con la notevole eccezione del Medio Evo dopo l'invenzione della scrittura l'umanità ha continuato a progredire, sempre più velocemente.
 
La stampa è l'evoluzione della scrittura, una tecnologia relativamente semplice ha permesso una diffusione della conoscenza impensabile prima, quando i libri dovevano essere pazientemente ricopiati a mano. I libri sono diventati molto meno costosi e questo ha permesso a un numero sempre maggiore di persone di imparare, conoscere e scoprire nuove cose.
 
Poi è arrivata la radio, che tu conosci particolarmente bene. Non provo neanche a spiegare proprio a te cosa sia la radio ma voglio evidenziare il fatto che è uno strumento che ha permesso una diffusione rapidissima di informazioni in una sola direzione: da un lato c'è l'emittente che parla, dall'altro ci sono migliaia o milioni di persone che ascoltano.
 
La televisione è un'evoluzione della radio, neanche tanto sofisticata dato che hanno banalmente imparato ad aggiungere immagini all'audio; la direzione della comunicazione è rimasta la stessa, come nella radio e nei giornali c'è una fonte che parla e milioni di persone che ascoltano passivamente.
Nel frattempo hai visto nascere il telefono che, come strumento per la trasmissione di conoscenza è sicuramente meno potente, dato che permette di comunicare a due persone alla volta ma, se non altro, la comunicazione è bidirezionale .
 
Internet, invece...

 
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