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Tragedia in bassa Italia. Suicida si sdraia sui binari della linea Milano-Reggio Calabria e muore con 9 ore di ritardo.
(Massimo Boldi)
Internet
Che cos'è intenet? PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 18 Gennaio 2010 00:00

La parola, la scrittura e il webMi hai chiesto, nonna, di spiegarti cos'è internet. Ti dico subito che a mio modo di vedere internet è “solo” un mezzo di comunicazione, forse un po' più evoluto degli altri ma sostanzialmente è tutto qui. Adesso però permettimi di dilungarmi per spiegarti perchè questo è così diverso dagli altri.
Senza spacciarmi per antropologo mi chiedo: che differenza c'è tra gli uomini e le scimmie? Perchè l'uomo è diventato la specie dominante di questo pianeta?
Più che le caratteristiche fisiche direi che è il linguaggio quello che ci distingue, la possibilità di comunicare concetti complessi che agli altri uomini manca. La parola è un mezzo di comunicazione e quando i primi cavernicoli hanno imparato a parlare e a insegnare agli altri concetti non banali deve esserci stato il primo salto di qualità.
 
La scrittura, se ci pensi, è un potenziamento della parola, talmente potente che convenzionalmente distinguiamo “preistoria” e “storia” discriminando quello che è successo prima che imparassimo a scrivere rispetto a tutto quello che è successo dopo. Con la scrittura abbiamo imparato a trasmettere conoscenza nel tempo e nello spazio, ancora oggi possiamo conoscere il pensiero di Aristotele e Platone e già anticamente potevano comunicare spedendo da una parte all'altra del mondo lettere e manoscritti. Non è una differenza da poco e non è un caso che la tecnologia sviluppata dall'uomo abbia cominciato a progredire a una velocità nettamente maggiore; studiando i libri scritti nel passato gli uomini e gli studenti hanno imparato a salire sulle spalle dei loro maestri, non era più necessario partire da zero perchè gli uomini avevano imparato a conservare e tramandare la conoscenza. Con la notevole eccezione del Medio Evo dopo l'invenzione della scrittura l'umanità ha continuato a progredire, sempre più velocemente.
 
La stampa è l'evoluzione della scrittura, una tecnologia relativamente semplice ha permesso una diffusione della conoscenza impensabile prima, quando i libri dovevano essere pazientemente ricopiati a mano. I libri sono diventati molto meno costosi e questo ha permesso a un numero sempre maggiore di persone di imparare, conoscere e scoprire nuove cose.
 
Poi è arrivata la radio, che tu conosci particolarmente bene. Non provo neanche a spiegare proprio a te cosa sia la radio ma voglio evidenziare il fatto che è uno strumento che ha permesso una diffusione rapidissima di informazioni in una sola direzione: da un lato c'è l'emittente che parla, dall'altro ci sono migliaia o milioni di persone che ascoltano.
 
La televisione è un'evoluzione della radio, neanche tanto sofisticata dato che hanno banalmente imparato ad aggiungere immagini all'audio; la direzione della comunicazione è rimasta la stessa, come nella radio e nei giornali c'è una fonte che parla e milioni di persone che ascoltano passivamente.
Nel frattempo hai visto nascere il telefono che, come strumento per la trasmissione di conoscenza è sicuramente meno potente, dato che permette di comunicare a due persone alla volta ma, se non altro, la comunicazione è bidirezionale .
 
Internet, invece...

 
Nuovo tutto! PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Giovedì 09 Luglio 2009 13:28

Il sito di pieru ha da oggi una nuova veste grafica. In realtà non è cambiata solo grafica ma... tutto. Se state pensando SGC fate benissimo, solo che ci perso un giorno e mezzo e ve lo volevo dire.

Approfitto per ringraziare l'amico Daniele che mi ha preparato un header semplicemente fantastico, molto migliore di come lo volevo! Ci sono tutti e 5 i concetti che volevo mettere, perfettamente fusi.

 
I guru del web PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 31 Marzo 2009 00:40
Premessa importante: non ho niente contro i “guru”, neppure quelli che si autodefiniscono tali. Personalmente non ho nessuna pretesa o ambizione di esserlo e neppure di diventarlo. Frequento la rete da qualche anno e con questo articolo vorrei solo dare qualche spunto di riflessione a chi si sta avvicinando ora al mondo del web marketing e della promozione con la speranza di essere un pochino utile.
Dato che ho ancora tantissimo da imparare mi risulta particolarmente facile mettermi nei panni di chi comincia a sentire parlare di web marketing, di seo, per la prima volta, provo a immaginarne i processi mentali.
Il neofita si ritrova a caccia di informazioni, ne ha una fame disperata, probabilmente ha completato uno o più siti di cui è soddisfatto per quanto riguarda le funzionalità e la veste grafica, vorrebbe però più visitatori e più soddisfazione dai motori di ricerca. Si mette a leggere guide, frequenta forum, è letteralmente bombardato di informazioni e deve riuscire a filtrarle a monte: sono talmente tante che non può riuscire a leggere tutto.
Primo consiglio: controllate sempre la data di pubblicazione di un post o di una guida. Molti suggerimenti che potevano avere un senso anni o anche mesi fa potrebbero nel frattempo essere diventati obsoleti per la semplice ragione che l'evoluzione dei motori di ricerca è inarrestabile gli algoritmi cambiano piuttosto spesso.
Secondo consiglio: attenzione alle scorciatoie. Se trovate un trucchetto facile da implementare probabilmente non funzionerà o addirittura produrrà danni, come in tutti i campi anche nel web per raggiungere risultati eccellenti ci vogliono tempo e fatica.
Terzo consiglio: non prendete per oro colato le parole di nessuno. Mettetevi per un attimo nei panni di scrive e provate e chiedervi perchè lo fa. Sgombriamo subito il campo da un falso mito: se qualcuno mai troverà la ricetta magica per essere sempre primo su google molto difficilmente condividerà questo segreto, lo custodirà gelosamente e lo userà solo per i suoi siti o per i suoi clienti. Restano altre due possibilità. Posta per mostrare a tutti la sua competenza e la sua bravura e distribuire saggezza alle “nuove leve” oppure lo fa perchè è consapevole che anche da quella discussione può imparare e continuare a far crescere il proprio bagaglio culturale. In altre parole sa che in questo specifico campo c'è sempre da imparare, in tutti i casi prendete tutti i consigli con beneficio di inventario, sempre, ragionateci sopra non buttatevi a capofitto, fate delle prove, misurate i risultati e poi tirate le vostre conclusioni.
 
Perchè non aggiorno? PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Venerdì 14 Novembre 2008 21:19
Ti prego, ti prego, non ci uccidere. Ti prego baby, lo sai che ti amo. Non avrei mai voluto lasciarti, non è stata colpa mia. Davvero, sono sincero. Quel giorno finì la benzina. Si bucò un pneumatico. Non avevo i soldi per il taxi! Il mio smoking non era arrivato in tempo dalla tintoria! Era venuto a trovarmi da lontano un amico che non vedevo da anni! Qualcuno mi rubò la macchina! Ci fu un terremoto! Una tremenda inondazione! Un'invasione di cavallette!
 
Come non si realizza un sito PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Venerdì 12 Settembre 2008 15:44
Raccolgo la sfida lanciata dall'amico Daniele e continuo il meme da lui proposto. Mi pare interessante infatti sentire il punto di vista di altri colleghi e approfitto per dare anche il mio; può essere un'informazione utile anche per potenziali clienti capire come lavora un webdesigner o un'agenzia al quale stanno pensando di rivolgersi.
Il tema proposto è come non si realizza un sito web, bene! Ci tengo a sottolineare che tutto quello che ho scritto sotto rappresenta il mio modo di lavorare, le mie idee e sono il primo ad ammettere che non sono “dogmi” indiscutibili. Prima che qualcuno me lo chieda anticipo la domanda: sì, mi è capitato, in passato, di allontanarmi da questo modus operandi e me sono quasi sempre amaramente pentito.
Mi è anche capitato di perdere qualche potenziale cliente perchè non condivideva il mio approccio, il classico cliente “io pago e tu fai esattamente quello che dico io”; non me ne sono mai pentito.

Un sito non deve essere fatto dal webmaster o dall'agenzia
e nemmeno dal cliente, deve essere un lavoro congiunto: cliente,designer e programmatori devono collaborare nella scelta dei contenuti, della grafica.

Un sito web non si realizza senza un accordo scritto
Non mi riferisco necessariamente a un contratto formale con marche da bollo depositato dal notaio, può essere sufficiente un pezzo di carta informale in cui si stabiliscono quali saranno le mete e gli step principali e i compiti delle parti.

Un sito non si fa senza avere obiettivi chiari
Webmaster e cliente devono avere perfettamente in mente per quale scopo il sito viene realizzato: ritorno di immagine, fatturato ecommerce, visibilità, nuovi contatti. Chi partecipa alla realizzazione e alla promozione del sito deve averne bene in mente lo scopo.

Un sito non deve necessariamente piacere al webmaster
e nemmeno al cliente. Nel 90% dei casi il sito deve piacere ai clienti del cliente, non a lui direttamente. Un AD attempato può essere un ostacolo al successo se interviene con decisioni di merito basate sui suoi gusti personali per un sito che deve piacere a dei teenager.

Un sito non si inizia nemmeno
se non è stato definita una scaletta con tutti gli step necessari e le relative date previste. E' possibile che ce ne sia una sola: il webmaster ha già tutti gli elementi che gli servono e sono già stati definiti tutti i dettagli; in questo caso sarà necessario definire soltanto la data del rilascio ma possono esserci passaggi intermedi e interventi da parte del cliente.

Un sito non si realizza risparmiando sul server.

Il sito deve essere veloce e rapido da consultare. Il server oltre al sito ospiterà anche le preziosissime mail e queste sono un elemento importantissimo nella vita e nella gestione di un'azienda. L'assistenza deve essere all'altezza della situazione, in caso di guasto deve esserci qualcuno pronto a intervenire in tempi ragionevoli.

Un sito non si realizza sulla base del budget del cliente

ma sulle sue reali necessità. Il teorema fatturato -> budget -> sito non è necessariamente corretto. Può esserlo ma non necessariamente. Se il cliente aveva in mente di spendere 1000 ma per realizzare tutto quanto occorre bisogna spendere 100 ... buon per lui! Se viceversa pensava di spendere 100 euro all'anno è possibile che non si riesca neanche a cominciare.

Un sito non deve essere “troppo grande”
è controproducente creare un sito con mille sezioni se queste non verranno mai aggiornate o seguite. Ci sono poche cose tristi come un sito in cui è abbozzato semplicemente lo scheletro mentre i contenuti lasciano a desiderare

Un sito non deve essere “troppo piccolo”
a volte il sito web è tutto quello che potenziali clienti hanno a disposizione per valutare una certa azienda con cui stanno entrando in contatto. Giusto o sbagliato che sia tenderanno a giudicare l'azienda guardando le pagine del sito e in pochi secondi ne avranno ricavato la loro prima impressione. Il sito deve essere correttamente dimensionato e offrire al visitatore la corretta immagine dell'azienda mettendo a disposizione tutte le informazioni necessarie.

Un sito non si realizza infarcendolo di gadget tecnologici,
intro flash, contatori, fees rss, improbabili salvataggi nei social, gallerie immagini, filmati e tutte le altre diavolerie informatiche se queste non hanno uno scopo ben preciso e possono essere di reale utilità al potenziale visitatore. Il sito deve essere facilissimo da capire, è inutile tentare di inventare nuovi modi per costruire i menù: per dimostrare la sua bravura e la sua creatività il webmaster può realizzare siti di studio senza giocherellare con quelli dei suoi clienti

Un sito non si pubblica con i testi lorem ipsum
si mostra al cliente, se previsto, la bozza del sito la si pubblica in una zona chiusa e riservata del sito.
La prima impressione è importante, non si può escludere che un navigatore o, peggio ancora, lo spider di un motore di ricerca trovi per caso il sito. Senza considerare il rischio che un pezzo di lorem ipsum finisca dimenticato per settimane o mesi in qualche pagina.

Un sito non deve nascere da un rapporto occasionale
tra cliente e webmaster si deve creare un legame il più possibile duraturo. Webmaster o agenzie devono considerare i clienti acquisiti e i relativi canoni di manutenzione come il loro bene più prezioso e dovranno evitare di lasciare il sito abbandonato per settimane o mesi senza mai proporre a cliente o visitatore qualche novità. Aggiornamenti di sostanza e non di facciata, tecnologie e mode producono una continua e costante evoluzione del web e le scelte corrette di oggi non saranno necessariamente giuste domani.

Un sito non deve contenere testi con errori ortografici
di grammatica o sintassi. Un refuso può sempre scappare ma un sito infarcito di errori crea un'immagine di superficialità e menefreghismo che non lasciano scampo, esattamente come entrare in un'azienda che produce cibo e trovare un ambiente sporco.

Un sito non deve essere fatto da dilettanti
attenzione ai non professionisti del web, quelli che di mestiere fanno una cosa e nei ritagli di tempo un'altra, gli studenti taaaaaanto bravi che per due lire dicono di saper fare tutto. Rivolgo un accorato appello alle aziende che stanno pensando di farsi (ri)fare un sito: attenzione alle offerte superfavolose e convenientissime. Se pagate 100 euro all'anno probabilmente avrete un servizio che vale 100 euro all'anno. La vostra azienda ha veramente bisogno di un sito che vale 100 euro all'anno? Forse in questo caso non ha realmente bisogno di un sito.


Lascio la parola a King Hack e Wanilla, se vorranno continuare ...
 
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