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Il sesso e il bridge si assomigliano molto: in tutti e due se non hai un buon partner può bastare una buona mano.
Internet
L'innovazione digitale per le famiglie (parte seconda) PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 25 Marzo 2006 00:00
All'incirca uno zilione di giorni fa avevo promesso ai miei 19 lettori (nel frattempo siete giustamente diminuiti) una seconda parte dell'articolo dedicato al libretto distribuito dal ministro Stanca.
Eccola, cercando di essere breve proverò a dirvi tutte le cose che non piacciono di questo librettino.
Torno a ripetere che ho visto in giro critiche e attacchi di tutti i tipi, in particolare la più diffusa è legata a costi e modalità di diffusione. Molti infatti pensano che sarebbe stato meglio distribuirla via internet. L'operazione è stata sicuramente costosa, su questo non ci piove, ma se io ricevessi via email un manualino di tipo divulgativo che mi spiega come utilizzare internet ... avrei piuttosto da ridere!
Della guidina non mi sono piaciute tre cose: la prima è un'impostazione un po' propagandistica, probabilmente dovuta al periodo pre-elettorale. La fotografia del ministro con l'opinabile elenco di tutte le cose buone fatte me lo sarei risparmiato volentieri.
La seconda è il carattere eccessivamente superficiale con la metà dello spazio dedicato a vignettine, sicuramente divertenti ma inutilmente costose. Io avrei fatto le vignettine più piccole e utilizzato meglio lo spazio.
La terza è la sola, italica abitudine di fare le cose a metà, pressappoco. Alla pagina 36 del libretto si rimanda al portale megagalattico italia.it, costato parecchi miliardi alle tasche degli italiani e annunciato come pronto per il 30 ottobre 2005. Il sito è ancora invisibile, non so se i soldi sono già stati spesi ma in un'azienda privata (possibilmente non italiana) sarebbero saltate parecchie teste per una figura di merda di questo genere. Tornerò sull'argomento www.italia.it perchè c'è tanto da dire. Per adesso buona domenica a tutti!
 
La notte degli oscar PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Venerdì 10 Marzo 2006 00:00
Personalmente ritengo la che la celeberrima notte degli oscar sia una serata di noia mortale, qualcosa di simile al festival di Sanremo solo che fortunatamente dura molto meno (si risolve tutto in una serata) ha protagonisti di livello più alto ed è organizzato dagli americani che queste cose le sanno fare bene.
la notte degli oscar non mi interessa ma nel mio piccolo sono un pochino interessato al cinema e sapere i risultati mi interessa. Si risolve tutto con internet, così  come per il calcio. Con una ricerca semplicissima si trovano facilmente siti aggiornati in tempo reale; in questo modo se proprio non ho voglia di aspettare domani posso guardare sul web e mi evito le barzellettine cretine e le cantanti country di cui faccio volentieri a meno.
 
BIT 2006 PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 30 Novembre 1999 00:00
Forse i miei dodici lettori si stanno chiedendo che fine abbia fatto Pieru. La risposta è  molto semplice: sto cercando di riprendermi dopo aver partecipato alla BIT.  Niente di particolarmente drammatico quindi. Approfitto per mandare un particolare in bocca al lupo a un altro blogger che è stato assente per un paio di mesi. Lui ha avuto problemi seri di salute che fortunatamente si sono risolti per il meglio.La BIT dicevo: partecipare alla BIT come espositore è stata un'esperienza non particolarmente piacevole. La disorganizzazione italica raggiunge vette di perfezione assolutamente incredibili,  in altri paesi si farebbe uno scandalo invece per noi è normale. Partecipare alla BIT non è una cosa semplicissimma, occorre tempo e denaro per poter partecipare, qualche settimana di organizzazione e ccirca 15.000 euro per lo standd più fetente e artigianale del mondo. Da contratto la fiera deve consegnare lo stand preallestito (pronto cioè per essere addobbato) alle 8,30 del venerdì mattina in modo da lasciare il tempo agli espositori di preparare il tutto per la mattina successiva. Bene io sono riuscito ad avere lo stand venerdì alle 18.30. L'intera fiera è stata una combinazione di ineficienza totale da un lato e incredibile rigidità mentale dall'altro al punto che soltanto cercare di ricordare mi mette un nervoso incredibile addosso. Comunque è finita. Ne valeva la pena? Nonostate tutto probabilmente sì.!
 
L'innovazione digitale per le famiglie (parte prima) PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Venerdì 03 Febbraio 2006 00:00
Sono tra i fortunati che hanno già ricevuto il libretto spedito a tutte le famiglie italiane. Appena ricevuto il plico, emozionatissimo, ho aperto la busta e ... ebbene sì! C'era una sua lettera di presentazione personale che mi ha molto commosso e lusingato. Due belle paginette (il fronte-retro no, vero?) firmate proprio da lui. Facili sarcasmi a parte vi dico subito cosa mi è piaciuto di questa iniziativa.

Ho visto da qualche parte che l'iniziativa è stata criticata da molti (uno per tutti Beppe Grillo); il libretto viene (in alcuni punti giustamente) criticato ma non mi convince l'obiezione relativa agli enormi costi dell'operazione e al fatto che si potevano risparmiare soldi e alberi distribuendo la pubblicazione tramite internet. Sicuramente nel mio caso e nel caso di molti altri si tratta di quattrini piuttosto sprecati dato che sono perfettamente in grado di scaricarmi un PDF. Mi chiedo però come poteva il ministro Stanca conoscere il mio indirizzo email dato che io non gliel'ho mai comunicato direttamente e come poteva raggiungere famiglie che attualmente non hanno la connessione a internet.
Mi è piaciuto l'idea di promuovere internet con un mezzo cartaceo, destinato a tutti, leggibile anche da mio padre. Mi è piaciuta l'idea di illustrare in modo chiaro con alcuni esempi le potenzialità offerte da una connessione a internet e, anche a costo di fare incazzare qualcuno, devo dire che mi è  piaciuto il paragone tra chi ai giorni nostri non sa usare il PC e internet e gli analfabeti dell'inizio del secolo.
Insomma l'idea in sè non mi è sembrata affatto stupida, il fine mi sembra chiaro e condivisibile (almeno io lo condivido). Entrando nel merito del librettino ci sono che mi sono piaciute molto meno ma ve ne parlerò nella prossima, entusiasmante puntata ....
 
Onore ai caduti! PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Venerdì 03 Febbraio 2006 00:00
Per la serie "non c'è limite al peggio" ma anche "abbiamo toccato il fondo, bisogna festeggiare perchè da ora in poi la situazione può solo migliorare" ieri sera mi è morto il PC.Il realtà dal punto di vista meramente economico non è stato un danno enorme, ma ho perso i dati degli hard disk, due serial ata per complessivi 320 GB.Insieme a tonnellate di inutilità totali, immagini e filmati più o meno pornografici, insieme a dozzinaia di software da provare scaricati e mai installati, insieme a tanta rumenta se ne sono andati
  1. sette mesi di e-mail. Con una media di 1700 al giorno, anche considerando una percentuale di SPAM del 98 è un triste conto
  2. Migliaia di fotografie digitali (comprese quelle del matrimonio) appena riorganizzate
  3. Password. Le più disparate, le più introvabili, salvate in firefox, memorizzate in appositi file segretissimi o semplicemente conservate tra le email
  4. Tutti i contatti dei vari instant messanger, per non parlare di quelli email
  5. Indirizzi internet faticosamente scovati
  6. La contabilità di casa (mi moglie mi ammazza)
Onore ai caduti! Un addio!Scusate se non ho fatto un backup! Scusate se ho usato il RAID0 anzichè il RAID1! SCusate se non ho pensato di sostituire un PC di quasi 3 anni che in questo tempo è stato praticamente sempre acceso notte e giorno! Addio!
 
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