Forse i miei dodici lettori si stanno chiedendo che fine abbia fatto Pieru. La risposta è molto semplice: sto cercando di riprendermi dopo aver partecipato alla BIT. Niente di particolarmente drammatico quindi. Approfitto per mandare un particolare in bocca al lupo a un altro blogger che è stato assente per un paio di mesi. Lui ha avuto problemi seri di salute che fortunatamente si sono risolti per il meglio.La BIT dicevo: partecipare alla BIT come espositore è stata un'esperienza non particolarmente piacevole. La disorganizzazione italica raggiunge vette di perfezione assolutamente incredibili, in altri paesi si farebbe uno scandalo invece per noi è normale. Partecipare alla BIT non è una cosa semplicissimma, occorre tempo e denaro per poter partecipare, qualche settimana di organizzazione e ccirca 15.000 euro per lo standd più fetente e artigianale del mondo. Da contratto la fiera deve consegnare lo stand preallestito (pronto cioè per essere addobbato) alle 8,30 del venerdì mattina in modo da lasciare il tempo agli espositori di preparare il tutto per la mattina successiva. Bene io sono riuscito ad avere lo stand venerdì alle 18.30. L'intera fiera è stata una combinazione di ineficienza totale da un lato e incredibile rigidità mentale dall'altro al punto che soltanto cercare di ricordare mi mette un nervoso incredibile addosso. Comunque è finita. Ne valeva la pena? Nonostate tutto probabilmente sì.!