Sample ImageDato che bene o male mi occupo professionalmente di internet da parecchi anni spesso amici e conoscenti mi chiedono quale sia il segreto per un progetto internet di successo. Gli esempi che hanno davanti agli occhi i non addetti ai lavori sono Amazon, google, youtube ... progetti che sono diventati siti che a loro volta sono diventati aziende e che hanno risolto i problemi economici dei fondatori per numerose generazioni a venire.

Premesso che se avessi le idee perfettamente chiare e a fuoco su un progetto di sicuro successo ... lo realizzerei da me, nel mio piccolo vorrei esaminare alcuni elementi che questi successi hanno in comune giusto per fare un minimo di chiarezza.
Amazon ha utilizzato uno strumento nuovo per migliorare qualcosa che già esisteva. I libri si vendono da qualche secolo, con la vendita diretta online ha aperto nuove possibilità per cui (giusto per fare un esempio) è possibile trovare online anche libri piuttosto rari, molto difficili da trovare in libreria. Una libreria tradizionale infatti per ordinare un libro che interessa soltanto a me dovrebbe perdere così tanto tempo che la vendita risulterebbe sicuramente antieconomica. Con Amazon questo problema non esiste. Il sito è bellissimo, ci sono i consigli degli altri utenti, i suggerimenti e via discorrendo ma, a mio modo di vedere, il succo è questo.

Amazon si discosta dagli altri due siti perchè si tratta di un business tradizionale che sfrutta un nuovo strumento di comunicazione Una evoluzione, non una rivoluzione.
Google e youtube invece semplicemente non potrebbero esistere se internet non esistesse.
A mio modo di vedere oltre a delle mosse tattiche azzeccatissime hanno in comune una cosa fondamentale: si basano sul lavoro fatto da altri, su contenuti altrui. Certamente offrono servizi che ormai possiamo considerare indispensabili ma qual è la vera ricchezza di youtube? Sono i 65.000 video che ogni giorno gli utenti caricano sul sito. Quanto costerebbe a youtube realizzare in proprio una simile quantità di contenuti? Niente perchè semplicemente non potrebbero mai farcela.
Parliamo di google per un attimo. Senza addentrarsi in discorsi complicati google fagocita siti, ne tritura i contenuti e con la sua ricetta segreta prepara i risultati del suo fantastico motore di ricerca. Potrebbe esistere google senza internet? Direi proprio di no. Potrebbe esistere google senza i milioni di webmaster che in realtà ne sono succubi e schiavi? Assolutamente no.

Sia google che youtube in linea teorica potrebbero andare avanti anche senza personale interno, se non qualcuno per la manutenzione delle macchine. Il lavoro viene fatto (gratis) da altri.

La cosa più importante comunque è che in nessun caso può essere realizzato un grande progetto internet di successo in Italia. E' impossibile, matematicamente. Non ci sono le infrastrutture (cavi, banda, fili). I costi sarebbero troppo alti (costo del personale alle stelle). Sarebbe impossibile trovare un investitore (la fuga dall'Italia dei capitali stranieri che continua ormai da vent'anni non è casuale). In Italia non si può investire ... nel nostro paese ci siamo inventati gli studi di settore (per combattere l'evasione fiscale, come no) per cui un'azienda non può permettersi di lavorare in perdita per un certo numero di mesi (anni) per costruire un qualcosa che garantirà risultati più avanti nel tempo. Già dal secondo anno arriverebbe un simpatico funzionario della agenzia delle entrate con una serie di moduli in una mano e un sacco vuoto (da riempire) nell'altro dicendo “caro mio, se tu hai 10 server e 5 persone che lavorano per te hai sicuramente guadagnato almeno x-mila euro, fuori i soldi delle tasse brutto evasore capitalista!”.

Quello che mi fa rabbia è che proprio internet in Italia potrebbe permetterci di recuperare un gap enorme, accumulato in tanti anni e rilanciare il nostro paese anche da un punto di vista economico. Le infrastrutture che servono sono semplici da realizzare (si tratta di tirare un po' di fili e piazzare qualche antenna). La genialità non ci manca o almeno così ci piace dire a ogni piè sospinto. Gli investimenti di partenza anche per un progetto ardito non sarebbero proibitivi in senso assoluto. Ci sarebbero tutte le premesse e invece che facciamo? Italia.it la schifezza delle schifezze. Complimenti.

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