New Economy

Nonna ti ricordi 10 anni fa quando tutto il mondo sembrava impazzito e si parlava solo e soltanto di questa new economy? Notizia flash: la new economy non esiste! In quel periodo è stato creato un po' per caso un po' ad arte questo mito per cui internet era una specie di lampada di aladino destinata a cambiare in tempi rapidissimi le nostre vite. Che sia un mezzo rivoluzionario è sicuro, che la nascita di internet possa segnare l'inizio di una nuova era (dopo quella industriale) è possibile ma i tempi non saranno così brevi e di sicuro non cambieranno i concetti di base del nostro vivere quotidiano.
In quel periodo di follia collettiva chiunque avesse un sito internet sembrava destinato a fare miliardi, chiunque voleva vendere su internet nuovi o vecchi prodotti, molte ditte spendevano miliardi senza avere ricavi con la certezza profetica di fare fantastilioni in brevissimi tempo e di recuperare tutti gli investimenti. La maggior parte di queste profezie si è dimostrata sbagliata e quasi tutte queste ditte sono fallite. Si è visto di tutto, chi vendeva acqua minerale per cani e gatti (spendendo qualche milione per a costruzione del sito e per la pubblicità), siti giganteschi che offrivano tutto gratis con centinaia di autori da pagare ogni mese. Follia collettiva.

Cosa c'è di “new” in questa economia? Alcune cose si sono effettivamente evolute e sono nati alcuni prodotti che prima non esistevano e molte di queste cose hanno effettivamente un impatto sulla nostra vita quotidiana. Permettimi di fare qualche esempio; a te piace tanto leggere, ci sono librerie su internet che offrono un enorme numero di titoli e spediscono dappertutto, comprare è comodo e la scelta è molto più ampia rispetto alle librerie tradizionali. Ovviamente c'è il fastidio del trasporto e della consegna: quando arriva il pacco qualcuno deve essere a casa a riceverlo. Qualche giorno fa ho convinto la mamma a fare la spesa su internet, ci siamo collegati al sito dell'esselunga, lei ha scelto i prodotti e due giorni dopo ce li hanno portati a casa, puntualissimi.
Se pensi che internet spinga la gente a stare chiusa in casa sbagli, viaggiare è diventato meno costoso dato che ci sono molti siti che si occupano di turismo che, direttamente o indirettamente, costringono alberghi e compagnie aeree a una guerra dei prezzi spietata a tutto vantaggio dei clienti. Comprare musica è diventato molto più semplice ed economico, in questo caso si può scegliere il disco o il singolo brano, pagare e “scaricarlo” per ascoltarlo subito!

Ci sono poi nuove realtà, nuovi prodotti, che non potrebbero esistere senza internet, ad esempio c'è una società (si chiama Skype) che permette di telefonare a costi bassissimi tramite internet. Prima ti avevo detto che telefonare era gratis, non ho mentito, telefonare da computer a computer è gratis, si può anche usare una piccola telecamere per guardarsi in faccia, salutare nonni e nipotini, si paga qualcosa solo per chiamare un telefono fisso o un cellulare. Si paga pochissimo nonna, mia moglie può chiamare i suoi parenti in Giappone spendendo meno di quanto si spende con un interurbana della sip.
Un altro esempio di “nuovo prodotto” è dato dai motori di ricerca, google, che tu conosci bene, senza internet semplicemente non potrebbe esistere!

In Italia si sta perdendo un'opportunità e ho la sensazione che questo sia un altro chiodo che viene piantato sulla bara della nostra economia. La maggior parte delle aziende usa internet poco e male e temo che questo sia vero anche per la maggior parte degli utenti. Internet poteva essere un'occasione per recuperare molto del terreno perduto da questo paese, invece è andata male. In sostanza per funzionare e diffondersi bene internet non ha bisogno della costruzione di costosi ponti, autostrade, ferrovie, centrali elettriche... niente di tutto questo, basta mettere dei fili, non molto più costosi di quelli telefonici eppure non si sta facendo niente. Si dice che gli italiani sono creativi, sono bravi, sono intelligenti... credo che ci sia del vero  ma vedo che la maggior parte di quelli bravi se ne va all'estero in cerca di migliori opportunità ed è anche questa una dimostrazione di intelligenza, no? Nel mio piccolo anche io, se ne avrò la forza, tra un po' mi imbarcherò in cerca di un posto meno peggiore.

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