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Il mestiere che richiede maggior inclinazione è quello dell'attrice.
(Maurizio Sangalli)
Italia
La mia soluzione al problema italia.it PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 23 Aprile 2007 00:42
La pietà di MichelangeloDato che ne stanno parlando tutti ormai da mesi voglio divertirmi e dire la mia su italia.it.

Per chi non lo sapesse italia.it doveva essere il portale dei portali, un sito in grado di fornire tutte le informazioni possibili e immaginabili per chi è interessato all'Italia. Senza che ci giriamo attorno il target del sito dovevano essere i turisti (e in particolare gli stranieri) e con questo nuovo strumento bisognava invitarli a visitare l'Italia. Ci dovevano essere informazioni su tutto quello che si può visitare in Italia, tutti gli alberghi, gli orari dei musei, le guide di viaggio ... insomma doveva esserci tutto.

Probabilmente tutte queste cose ci sono ma il sito fa così schifo che io non sono mai riuscito a trovarle.

Fa anche un po' impressione la cifra che è stata stanziata per la realizzazione del tutto. In totale sono 45 milioni di euro il che, per dare un'idea delle proporzioni, è un po' come dire: “mi vai a comprare un chilo di caffè? Ecco 200 euro, tieni pure il resto”.

Battutacce a parte il costo dovrebbe coprire anche i contenuti ed è chiaro che il progetto dovrebbe ruotare proprio intorno a quelli.

Facciamo un passo indietro. Nella giungla delle istituzioni italiani esistono “tanti” enti per la promozione del turismo, non uno solo. Con l'abolizione del ministero del turismo (che abbiamo astutamente eliminato con un referendum, come se l'arabia saudita eliminasse il ministero del petrolio) molte competenze si sono via via rimpallate da una parte all'altra creando un bel ginepraio. Comunque, un sito internet destinato alla promozione dell'Italia, ragionevolmente ricco di contenuti esiste già, è il sito dell'enit. Non metto il link perchè ricordo tempo fa di aver letto su quel sito che ogni link deve essere espressamente autorizzato (e io non ho nessuna voglia di chiedere l'autorizzazione) quindi se volete vederlo digitate a manina nella barra degli indirizzi www.enit.it
Parlavo di giungla. Una giungla di uffici, enti e istituzione che producono a vario titolo materiale informativo per la promozione del territorio e che nella maggior parte dei casi non si parlano tra di loro. Non solo.

Provate a prendere una locandina, una brochure, una guida qualsiasi di una qualsiasi APT, di quelle che vengono ditribuite gratuitamente (in orario d'ufficio) in tutte le principali città turistiche italiane. A chiare lettere troverete i copyright, i trademark e la proibizione totale alla riproduzione in qualsiasi forma dei testi e e delle immagini. Non è logico.

Quelle guide sono fatte per essere distribuite, se qualcuno volesse stamparle gratis le istituzioni dovrebbero essere solo contente. Al massimo bisognerebbe mettere dei vincoli alla possibilità di riproduzione, controllando il contesto e eventualmente raggrannellando una parte di ipotetici utili. In altre parole, se un anonimo stampatore in Cina vuole riprodurre una guida su Roma e declamare nel suo paese le bellezze delle nostra capitale non lo può fare perchè c'è il copyright. Non lo può fare neanche se in un impeto di follia o di amore verso il nostro paese quelle stampe intende distribuirle gratuitamente.

Arrivo al punto.

A mio parere il sito italia.it semplicemente non andava fatto. Andavano pubblicati ovunque i contenuti in formato semplicissimo da usare (un banale xml per esempio) e andava tutto distribuito gratuitamente, reso disponibile a tutti i webmaster del pianeta. Si potevano imporre condizioni intelligenti sulla licenza d'uso ma fondamentalmente si sarebbero trovati decine di migliaia di “stampatori” che avrebbero gratuitamente reso disponibili i contenuti. Sarebbero sorti migliaia e migliaia di siti aventi come argomento l'Italia. Certamente qualcuno ci avrebbe guadagnato sopra, magari anche tanto con i banner di adsense ma più di tutti ci avrebbe guadagnato il nostro paese. Non mi riferisco soltanto al risparmio per NON aver realizzato un simile mostro di pseudosito ma soprattutto al fatto che si sarebbe creato un fenomeno quasi virale per cui tutto il mondo web avrebbe parlato dell'Italia.
Dalle migliaia di siti qualcuno probabilmente sarebbe emerso sugli altri, realizzato meglio, più vicino alle aspettative degli utenti, più moderno ... magari molti sarebbero morti dopo poco mesi o anni. E allora?

 
Cantanti di strada PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 14 Aprile 2007 23:55

Street singerA me piacciono tantissimo i cosiddetti "artisti di strada". Ricordo che in alcune città ne ho visti alcuni assolutamente eccezionali: a Parigi due ragazzi organizzavano in metropolitana un teatrino di marionette tirando un lenzuolo tra due dei pali normalmente usati per reggersi, ricordo tre ragazzi che suonavano la fisarmonica a Monaco (da qualche parte devo avere ancora la cassetta e se la recupero la metto su) a Barcellona c'erano due ragazzi che avevano creato dei pupi con le sembianze dei Beatles e li facevano cantare, ballare, suonare.
In molte metropolitane (compresa quella di Milano) capita di incontrare in qualche angolo qualche musicista che suona. Spesso si tratta di musicisti improvvisati ma ce ne sono anche di bravissimi e spero vivamente che riescano a raccogliere qualche soldo.
Tutto0 questo per dire che mi piacciono ma .... vicino a casa mia c'è un tipo, mezzo matto, che si improvvisa artista. E' attrezzato: se ne va in giro con uno stereo a pile e ha un libro con i testi delle canzoni che ogni tanto consulta per ripassare o per studiare. Dallo stereo esce musica senza voce, fatta apposta per cantarci sopra e lui cosa fa? Canta.
Dov'è il problema? Il problema è che il tipo fa schifo, ha una voce ignobile e urla a squarciagola più che cantare. Quando si apposta nel vicolo sotto casa mia è un problema, anche d'estate con temperature tropicali è impossibile tenere le finestre aperte.
Il tipo dev'essere un po' picchiatello per cui è piuttosto improbabile riuscire a farlo ragionare, dubito che polizia, vigili urbani o quello che è possano fare qualcosa e quindi? Sopportare? Come sempre, sono abituato!

 
Una vacanza nel verde PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Mercoledì 22 Novembre 2006 12:29

CavallinoIl sito Vacanzaverde è dedicato al mondo degli agriturismi e della natura, per questo motivo, per tutti coloro che desiderano trascorrere un tranquillo weekend o una lunga vacanza in agriturismo, questo è il sito ideale per organizzare in tutta tranquillità il proprio soggiorno. All'interno del sito, tramite un semplice menù, sarà possibile visualizzare l'elenco di tutti gli agriturismi italiani: selezionando la regione di interesse (ad esempio: Toscana) ed in seguito anche la provincia (ad esempio: Firenze), sarà possibile consultare l'elenco delle strutture agrituristiche di quella determinata località. Ad ogni agriturismo presente nell'elenco, è collegata una completa scheda anagrafica contenente indirizzi, recapiti telefonici, l'eventuale presenza di un punto ristoro, nonché la vendita o meno di prodotti.

Nel sito, inoltre, sono presenti utili recensioni di siti di diversi argomenti, un interessante approfondimento sulle splendide colline Senesi, nonché numerose ed aggiornate news.

 
Panem et circenses PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Mercoledì 23 Agosto 2006 23:23
Telefonino

Ai giorni nostri potrebbe essere "moviole e suonerie"

Migliaia di anni fa gli uomini erano molto semplici e per starsene buoni chiedevano soltanto due cose all'imperatore: “panem et circenses” cioè pappa e i giochi del circo. A scanso di equivoci: i Romani non erano scemi e non volevano vedere in scena gli antenati di Moira Orfei o della famiglia Togni: a quei tempi al cerco venivano messi in scena spettacoli teatrali e giochi ma soprattutto sanguinosi e sanguinari combattimenti tra uomini e bestie, tra bestie e bestie e tra uomini e uomini.

I cittadini di oggi sono molto più sofisticati. Per starsene buone vogliono pane e companatico, un'automobile, giochi con relative moviole processi e compagnia bella, telefonini e suonerie.

Sono le suonerie le cose che mi affascinano di questi giorni, vedo sempre più spesso passare in televisioni una pubblicità di una serie di suonerie di rara bruttezza. Gli spot passano anche nella fascia calda, quella segnata col teschio sul listo clienti mediaset, quindi o i tipi sono impazziti oppure c'è in giro una marea di pirla disposti a spendere due euro pur di scaricarsi la suoneria di Materazzi. Proprio non riesco a capire: 3, 400 euri di telefonino comprato forse solo per metterci su le apposite suonerie perché, ovviamente, telefonare costa troppo. Da quando le massacranti pubblicità delle compagnie telefoniche hanno smesso di far finta di parlare di tariffe molte cose mi sono diventate chiare: la legge sulla privacy per esempio, così come il giochino delle suonerie fino a poco tempo fa scaricabili gratis da internet. E' chiara la proposta del grande fratello sul videofonino, aspetto a breve l'offerta di video porno su UMTS (giusto per utilizzare al meglio la banda larga) insomma capisco tutte questo offerte così come capivo all'epoca quelle dei numeri a pagamento della serie 144, i telefoni erotici insomma. Capisco l'offerta ma non capisco chi accetta: non è mica obbligatorio, sapete?

Una suoneria costa due euro? Nessun problema, come faccio a stare senza, che vuoi che siano due euro. Un sito internet mi chiede 50 centesimi per l'accesso a notizie altrimenti introvabili? Ladroni!

 
Il duomo di Monza PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 12 Agosto 2006 19:38

Il duomo è uno dei monumenti di Monza più belli, è stato costruito un cifrone di anni fa, ha una facciata in marmo bianco e onestamente ha una sua personalità, molto diverso dal Duomo di Milano che di notevole ha solo le dimensioni (o poco più).
Accanto al Duomo, come spesso avviene nelle città italiane che riesco a visitare, si trova un campanile che richiama i fedeli alla messa domenicale, scandisce le ore e nel periodo natalizia si preoccupa di destare da un immeritato riposo i cittadini che abitano nelle vicinanze.
Il mistero del duomo nasce da un episodio piuttosto curioso, legato al suo aspetto che potete vedere nella foto qui accanto.
Alcuni abitanti della città ricordano che ci fu un tempo in cui intorno al campanile non c'era qualle strana struttura reticolare, simile a un'impalcatura. Addirittura ci sono prove fotografiche per cui si dice che il campanile del Duomo di Monza non sia stato sempre così.
Ho provato a consultare una guida alla città di Monza ma non sono riuscito a trovare conferme definitive in tal senso, certo che le fotografie che ho visto sembrano incontestabili ....
Il punto è che quella struttura, pur somigliando a una impalcatura, non può essere un'impalcatura. Infatti non è strano vedere dei lavori di restauro attorno ai monumenti italiani ma si tratta appunto di lavori, si vedono delle persone che armeggiano, fanno qualcosa, di solito si vede una sorta di cantiere nelle vicinanze con macchine in movimento, impastatrici, sacchi di cemento ... nei pressi del duomo di Monza non c'è niente di tutto questo.
Durante l'estate si tengono dei concerti nella piazza antistante ma non si vede nessuno su quella struttura almeno dall'anno 1999 quando venne eretta la modifica al campanile.
Come dicevo all'inizio non ricordo quando sono iniziati i lavori per la costruzione del duomo di Monza. Posso dire con certezza però che nel 1999 (anno più anno meno) è stata apportata l'ultima modifica e il campanile ha assunto la sua forma definitiva.

Tra le altre stranezze della città vorrei segnalare che ci sono pochissimi alberghi a Monza mentre la nota positiva è data dai ristoranti di Monza, notevoli per numero e per varietà. Come a dire: se volete mangiare in città va bene, ma non pensate di fermarvi a dormire!

 
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