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Quando mia moglie, guidando, sterza in corrispondenza di una curva, è una coincidenza. (Henny Youngman)
Italia
Facciamoci male! PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 01 Agosto 2006 00:06
CalcioNoi Italiani siamo masochisti, è l'unica spiegazione. Avevo promesso che in questo sito non avreri parlato di calcio ma non posso resistere: due parole le devo proprio scrivere.
Prima di tutto complimenti sinceri alla nazionale di calcio che ha vinto i Mondiali: sono riuscito a divertirmi, a rilassarmi e alla fine a godere come un maiale. Non sono quindi uno di quelli che odiano il calcio in tutte le sue manifestazioni: detestato il calcio parlato e mi sembra che in Italia si esageri, per il resto mi sembra uno sport divertente, da guardare e da giocare.
Occorre una seconda premessa: anni fa ho visto un bellissimo film, protagonista Alberto Sordi. Per una serie incredibile di stranezze tipicamente italiane l'attore viene messo in prigione e ne passa di tutti i colori, nel corso del fil in una intervista l'attore dice: "speravo che in Italia almeno l'ingiustizia fosse uguale per tutti ...."
Fatte le due premesse mi limito ad osservare che, siccome le carceri italiane sono sovraffollate viene redatto dal parlamento italiano un provvedimento che scarcera condannati in via definitiva. Uno sconto sulla pena insomma, un bel colpino per chi ancora aveva fiducia nella giustizia. La soluzioni alle carceri sovraffollate è questa: non costruirne di nuove, ma mettere in libertài condannati. Per sicurezza si tiene dentro chi è in attesa di giudizio (salvo poi scusarsi se si è presa una cantonata). Siamo proprio un paese strano.
Passando a temi più leggeri della faccenda di Moggiopoli avrei tanto da dire ma quello che mi fa più è l'ipocrisia che c'è praticamente ovunque.
Dato che attorno al calcio gira un vortice di miliardi (di euro) e che gli uomini sono corruttibili, non capisco tutta questa meraviglia. Due cose sono invece stupefacenti: il fatto che i tifosi non si allontanino dal calcio neanche dopo aver visto che questo sport è più simile al wrestling che a una vera competizione e che altri possano permettersi di bloccare addirittura una stazione ferroviaria senza che le forze dell'ordine muovano un dito. Ma neanche questo è il punto.
Il punto è che, ipocrisia per ipocrisia, tanto vale almeno essere coerenti, accettare il fatto che è tutta una questione di soldi, prenderne atto e andare fino in fondo. Io avrei fatto giocare le partite di coppa a tutte le squadre incriminate. Farsa per farsa almeno sarebbero entrati in Italia tutti i soldini dei diritti TV. Soldini provenienti dall'estero finalmente!
Non solo il Milan ma anche Juve, e fiorentina in Champions league e chi se ne frega della moralità! Quella ce la siamo già giocata. Figura di merda per figura di merda ... tanto vale guadagnarci qualcosa!
 
Il telaio di Elvis PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 08 Luglio 2006 22:15
Il rasoio di OccamIl rasoio di Occam è un principio metodologico che impone di usare il più possibile della semplicità. Aldilà dei paroloni significa che, nella maggior parte dei casi, la spiegazione più semplice è quella giusta.
Il telaio di Elvis è esattamente il suo opposto, ovvero il principio umano, italiano e molto poco scientifico che impone il rifiuto della spiegazione più semplice e la caccia all'intrigo, al complotto, alla spiegazione più complicata.

Non sto parlando di due principi scientifici usati  in barborissimi trattati universitari, in testi sacri citati nei discorsi per l'assegnazione del premio Nobel ma di un qualcosa che riguarda la vita di tutti i giorni, qualcosa che rende lo scienziato, il politico e l'uomo della strana nuovamente uguali.
Tendenzialmente infatti il rasoio di Occam viene applicato in tutte le cose che riguarrdano gli altri. Un amico ci racconta un suo problema? Dargli il consiglio giusto è semplicissimo perchè i suoi problemi sono banali, la soluzione è evidente. Azzeccare la formazione giusta per vincere la finale dei mondiali di calcio è facilissimo, abbiamo in tasca la soluzione, ognuno di noi è in grado di fare una finanziaria migliore del governo attuale, tutti i problemi che non siamo realmente incaricati di risolvere sono semplici.
La cose si complicano terribilmente quando si parla di ciò che ci riguarda più da vicino. I nostri problemi sono unici, articolati, non c'è una soluzione facile e alla portata. Se qualcuno ci offre su un piatto d'argento la via d'uscita è un imbecille che non riesce neanche a capire che ci sono molte variabili in gioco: questo è il telaio di Elvis.
Il telaio di Elvis Il telaio di Elvis entra in gioco tutte le volte in cui è coinvolta la nostra sfera personale e le eccezioni sono rarissime. Potrei fare mille esempi in cui ho visto verificarsi questo ma il massimo è rappresentato da medicine e terapie e in particolare dalle diete: se una amica è sovrappeso abbiamo pronta la dieta adatta per lei. Se la dieta non funziona significa che non la sta applicando a dovere. Se si verifica la situazione opposta, cioè se non riusciamo a dimagrire con la dieta che ci ha passato una amica è chiaro che non colpa nostra: quella dieta non è adatta alla nostra fisiologia ...

Quello che mi ha colpito è che mi sono reso conto che questo tipo di ragionamento vale anche per la nostra sfera personale estesa e che non è un fatto esclusivamente italiano. Noi italiani siamo sicuramente i maestri del telaio di Elvis ma anche gli americano (giusto per fare un esempio) sono degli assi e la definizione di telaio di Elvis non è casuale.
la sfera personale estesa va a comprendere tutti quei casi in cui ci sentiamo coinvolti direttamente anche se il coinvolgimento non è poi così diretto. Un esempio per tutti: l'attentato dell'11 settembre ha coinvolto tutti ed è entrato nellaa nostra sfera personale, tutti ci siamo sentiti più vulnerabili, senza eccezzioni. Elvis Presley era nelle case di tutti gli Americani, praticamente tutti lo conoscevano, era entrato di diretto nella sfera dei familiari.
Io credo che sia semplicemente molto difficile accettare di essere così personalmente vulnerabili, per questo ci rifiutiamo di accettare la spiegazione più semplice: abbiamo bisogno di credere in un complotto anche a costo di costruirne uno.
Nel caso di Elvis un concetto semplicissimo come laa morte non è accettabile: è chiaro che Elvis non può morire così facilmente, si trova in un'isola del mar dei caraibi insieme a Marilyn Monroe, Che Guevara e un sacco di altri personaggi che in realtà non sono assolutamente morti.
Per quanto l'11 settembre è chiaro che una dozzina di terroristi con qualchee ora di addestramento e poche dicine di migliaia di dollari a disposizione non possono da soli aver creato un simile disastro, è semplicemente inaccettabile. Anche in questo caso quindi andiamo a seguire le teorie più  strampalate, pronti a mandar giù favole come aerei radiocomandati, kamikaze al soldo della CIA e le più grandi fesserie che la mente umana possa credere.
Quello che mi fa rabbia è che c'è gente che lucra questo tipo di  vulnerabilità della gente, e non mi riferisco ai giornalisti (o presunti tali) che pubblicano libretti e articoli con teorie strampalate, purtroppo c'è chi fa di molto peggio ....
 
Tutto grazie ai cellulari PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 13 Maggio 2006 18:32
Moggi LuGianoSe non fosse per 'sti maledetti cellulari probabilmente non ne avremmo saputo niente, tutto sarebbe andato avanti come niente fosse e ci saremmo tenuti i soliti sospetti. Invece, grazie alla potenza della tecnologia, all'idiozia di alcuni e alla grande incapacità di discrezione della magistratura italiana sappiamo tutto, con le trascrizioni parola per parola che dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio quello che sospettavamo in tanti.
Ora sarebbe bello se questo si trasformasse in una grande opera di pulizia, il calcio dopo qualche anno potrebbe uscirne rafforzato, magari più povero ma più interessante.
Teoricamente il calcio dovrebbe essere uno sport e se fosse pulito sarebbe persino uno sport divertente. Dato che girano troppi miliardi è inevitabile che finisca per attrarre personaggi di un certo calibro (in senso negativo purtroppo). Bene, visto che i personaggi in questione si sono fatti beccare facciamo una pulizia moralizzatrice, un'opera degna di Robespierre e facciamo tornare il calcio ad essere uno sport.
La mia idea è semplice: lo scudetto di domani (che con alcuni punti sospetti vincerà la Juventus) non viene assegnato.
Juventus e Fiorentina vengono messe d'ufficio all'ultimo posto della classifica e quindi l'anno prossimo giocano in serie B. Facciamo andare in B 5 squadre facendone risalire altrettante dalla serie cadetta. Ovviamente lo scudetto del 2004 (come minimo) deve essere scucito dalle maglie bianconere ma soprattutto, come intervento immediato, ci presentiamo ai mondiali di calcio in Germania con qualche cambiamento.
Io sono milanista, lo ammetto ma fino ad ora non ho visto niente di serio nei confronti del Milan emergere dalle intercettazioni, se dovesse spuntare qualcosa sono pronto a estendere l'operazione di pulizia nazionale anche ai "miei" rossoneri.
Lasciamo a casa Lippi, tutti i giocatori della Juventus (non solo Buffon), della Fiorentina. e della Lazio. Mi dispiace per Toni ma la pulizia dovrebbe essere fatta seriamente, senza eccezioni. Seriamente, ce lo vedete Cannavaro a fare il capitano della nazionale in Germania? Io no!
Come allenatore mettiamo Gentile e lasciamogli carta bianca, probabilmente andremo a casa presto ma almeno avremo salvato la faccia!
 
Lavorare a casa PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Domenica 02 Aprile 2006 00:00
Quando passavo ore e ore della mia giornata in tangenziale pensavo che lavorare a casa doveva essere fantastico: tutte quelle ore risparmiate, lo stress e ancche i soldi della benzina e dell'automobile risparmiati. Che paradiso!
Poi ci sono riuscito e ho cominciato a lavorare a casa. Ho scoperto che non era poi questo grande paradiso: in praticavo finivo per lavorare 24 ore al giorno, senza mai staccare veramente. Ho scoperto che una separazione anche a livello fisico tra luogo di lavoro e casa può essere utile.
Piano piano ho cominciato a passare 24h su 24 in ufficio. La mia scrivania si è trasformata in una discarica di rumenta e montagne ddi carta si accumulano. Mi capita ccosì di entrare in ufficio (soprattutto questo succcede sabato oppure domenica) animato da buone, addirittura ottime intenzione e mi riprometto di svolgere almeno le cose urgentissime e poi ..... mi perdo, sicccome sono un po' rilassato non riesco a rimanere concentrato, comincio a fare una cosa, poi un'altra, un'altra ancora e alla fine non ne completo nessuna.
Se invece la domenica porto il computer portatile a casa con due o tre ccosine da fare (anche complesse) almeno quelle riesco a farle, probabilmente perchè sul portatile ho poche cose e anche volendo è difficile distrarsi.
 
Meno cellulite per tutti! PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Domenica 26 Marzo 2006 00:00
In questi giorni i Borboni sono in fermento: poche settimane alle elezioni con un probabile cambio significa parecchi traslochi nei prossimi giorni. Pare infatti che molti borboni attuali verranno rimandati a casa (niente paura: continueremo comunque a mantenerli!) e ne arrivano altri, altrettanto democristiani.
Pensate quindi che non cambierà niente? Vi sbagliate! Andrà peggio e non lo dico perchè sono pessimista e nemmeno politicamente schierato (preferisco avere amici giovani e alti). Mi sembra logico però: i borboni che stanno andando via erano ormai satolli mentre quelli che arrivano hanno un appetito vorace, sembrano addirittura insaziabili! Come Attila si premuranno di distruggere tutto quello che è stato fatto fino ad ora dai loro suddetti predecessori (il che richiederà qualche anno) poi cercheranno di capirci qualcosa e poi cominceranno a fare qualcosa. Il tutto nel velocissime succedersi di qualche anno. Peccato che non abbiamo tutto questo tempo a disposizione!
Non sono pessimista comunque, davvero! Sapete perchè? Questa mattina sono passato ai banchetti elettorali, quelli che spuntano come funghi poco prima delle elezioni e poi come funghi spariscono. Si distinguono da lontano perchè sono pieni di bandiere ma con un minimo di attenzione si vede che il calcio non c'entra. Ordunque, sono andato ai suddetti banchetti cercando di informarmi e sono ovviamente raggiante! Tutte e due le coalizioni mi hanno promesso soldi, salute, tempo e istruzione. Il tempo sarà sempre bello, le ferie saranno centuplicate e che non ha le ferie (come il sottoscritto) avrà un anno pagato dallo stato; i collant non si smaglieranno più, sarà sempre Natale e festa tutto l'anno e la cellulite verrà abolita con un decreto legge da varare urgentissimamente.
Meno male!
 
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