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Scritto da Pieru
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Sabato 10 Dicembre 2005 00:00 |
A me la montagna non piace. Odio la neve, odio il freddo, l'altitudine mi fa paura e tutto quell'ossigeno mi dà alla testa. Ho provato ad andare a sciare, almeno una volta nella vita bisogna provare tutto (o quasi). Ho patito un freddo tremendo, passato ore e ore in fila aspettando di essere "portato su" con i mezzi più disparati per poi scoprire che l'unico divertimento era "tornare giù" a velocità folle, cercando di non ammazzarsi e di non fare male a nessuno. Un'ora di attesa per 10 minuti di divertimento. Per non parlare della sveglia all'alba, della fame, della sete e del freddo e del costo assolutamente sproporzionato al divertimento.Ammetto però che un momento veramente bello c'è: quando a tarda sera ti togli gli scarponi da sci per mettere qulle pantofole da astronauta buffe ma comode (e soprattutto calde).Fortunatamente non tutti la pensano come me. Magari non ho l'enzima giusto per cui non sono in grado di assimilare il divertimento da montagna. Per i fortunati che quell'enzima ce l'hanno mi sbilancio e voglio dare un consiglio: la Valtellina. Per i Milanesi non è lontanissima (si riduce quindi la necessità di svaglia all'alba) ci sono alberghi a prezzi decenti, il panorama è bello, gli impianti sono ottimi e ci sono parecchie cose da vedere anche non siete sciatori incalliti.
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Scritto da Pieru
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Mercoledì 16 Novembre 2005 00:00 |
La tredicesima edizione invernale di Umbria Jazz, presentata all'Auditorium di Roma, si svolgerà a Orvieto dal 28 dicembre al primo gennaio e quest'anno con una dedica speciale a New Orleans, città alla quale la direzione artistica di Umbria Jazz si è sempre sentita vicina. Per raccogliere fondi destinati alle vittime dell'uragano katrina, musicisti e non, saranno messe in vendita felpe che ricordano il gemellaggio e in edizione limitata, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. Nel cartellone invernale, che soddisfa le esigenze dei veri appassionati di jazz più del cartellone estivo (l'apertura sarà il 7 luglio a Perugia con Diana Krall), spiccano quattro omaggi a nomi della storia del jazz: Django Reinhardt, Ray Charles, Milt Jackson e Charlie Parker. The Music Of A Gipsy Legend è infatti il titolo del tributo per Django, geniale chitarrista zingaro tra i più grandi jazzman nati in Europa.
Al Teatro Mancinelli di Orvieto saranno invece protagonisti due chitarristi che da Reinhardt hanno tratto genuina e costante ispirazione: Bireli Lagrene e Christian Escoudè. Alla serata, strettamente a inviti, parteciperanno come ospiti anche Stochelo Rosenberg, Didier Lockwood, Marcel Azzola e Martin Taylor. Il secondo tributo è quello che il chitarrista del New Jersey John Scofield, con il suo nuovo quintetto, renderà a Ray Charles. Scofield proporrà brani tratti dal suo ultimo album, pubblicato per la Verve e ispirato ai temi più famosi scritti - o eseguiti - da Ray Charles.
Joe Locke è invece un vibrafonista (il pubblico di Orvieto lo ricorda bene grazie a un soprendente duetto con il maestro del free Cecil Taylor del 1998) che si presenterà per ricordare il vibrafonista Milt Jackson (Modern Jazz Quartet), con una delle migliori ritmiche a disposizione: George Mraz al contrabbasso e Lewis Nash alla batteria.
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Scritto da Pieru
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Mercoledì 20 Dicembre 2006 00:00 |
Un decennio fondamentale per De Andrè uomo e artista, che ha ispirato il secondo volume della Collana Talenti, Edizioni La Lontra. Martedì 20 dicembre 05 alle ore 18, la casa editrice fondata a Busalla (via Guido Rossa 13A, 010/9761488, www.lalontra.it) da Bruno Guzzo e Fabrizio Fazzari presenterà “1958-1968 Fabrizio De Andrè”, di Sergio “Teddy” Di Tonno presso il negozio “Modern Groove Records” di Piergiorgio Baiardo (via Luccoli 77r, 010/2474006, www.moderngroverecords.com). Nel 1958, infatti, Fabrizio De Andrè aveva 18 anni. Possedeva già la sua prima chitarra, comprata a 16 anni per omaggiare a suon di jazz il suo idolo Jim Hall. Era l’anno del debutto con il singolo “Nuvole Barocche”, il primo passo nel mondo della musica. Nel 1968 aveva già firmato la storica “Canzone di Marinella” (1965), portata al successo da Mina, e collezionato due raccolte: “Tutto Fabrizio De Andrè” (1966) e “Volume I” (1967). Nell’epoca dei 45giri fronte/retro, erano infatti già arrivati al pubblico titoli come “La guerra di Piero” (1964), “La città vecchia” e “La canzone dell’amor perduto” (1965), “Geordie” e “Preghiera in gennaio” (1966), “Bocca di Rosa” e “Via del Campo” (1967). “Nella Genova del dopoguerra –recita quindi il dorso della copertina- alcuni amici decisero di rivoluzionare il mondo della musica: ci riuscirono. I dieci anni più spensierati di Fabrizio De Andrè trascorsi in compagnia dei suoi tanti amici. I locali in cui è stato visto e i paesi da lui visitati. Musicalmente il periodo più interessante: grande creatività, contestazione giovanile e impegno sociale. Un viaggio nei luoghi della Valle Scrivia dai quali sono nati i suoi motivi immortali”. Fabrizio De André, del resto, ha soggiornato in diversi periodi della sua vita nella Villa Bozano di Sarissola (Busalla). Un legame con le località della Valle rimasto solido nel corso della sua vita, e già festeggiato con l’inaugurazione della “Passeggiata De Andrè”, sentiero che dalla strada per il Santuario della Bastia si sviluppa fino agli antichi trogoli della vecchia Sarissola.
SERGIO DI TONNO Sergio “Teddy” Di Tonno, giornalista, direttore di testata e musicologo. È stato protagonista delle mode e delle tendenze musicali giovanili dell’ultimo mezzo secolo. Collezionista, discografico e cinematografico dal 1958. è stato cantante beat e diskjockey in radio libere per diversi anni. Oggi è considerato uno dei maggiori esperti nazionali di dischi in vinile. Nel 2002 ha pubblicato “Viaggio nella Musica” riscuotendo ampi consensi di pubblico e di critica in Francia.
INFORMAZIONI: Fabrizio Fazzari, 010/9761488-335/8122407
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Scritto da Pieru
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Sabato 31 Dicembre 2005 00:00 |
Il “tour” del PALERMO FILM FESTIVAL, il famoso progetto inaugurato quest’anno che darà promozione continua e illimitata al festival ufficiale del cinema di Palermo per tutto l’anno 2006, così come visibilità ai film che ci sono giunti, è iniziato paradossalmente prima dello stesso festival !!
Il progetto prevede la fornitura a tutte quelle manifestazioni (festival ovviamente ma non solo, anche semplici vetrine, rassegne nonché trasmissioni televisive ed altro ancora) dei film passati per l’edizione 2005 ma in generale di tutti i prodotti archiviati presso il nostro data base “I 400 CORTI”, ovvero la piu’ grande mediateca del cinema breve di Palermo dove i corti una volta registrati vengono usati continuamente promuovendo i registi e i loro lavori a tempo indeterminato.
Ancora una volta ci troviamo a dovere ringraziare una marea di manifestazioni cinematografiche che si appoggiano al nostro archivio e dove il nostro tour farà tappa: ancora una volta rinnoviamo la nostra disponibilità a tutti i festival che vogliano avere contributi o che in difficoltà e senza la possibilità di fare bandi e selezioni, vogliano ricevere corti dall’archivio: il tutto tanto per ricordarlo è assolutamente gratuito.
Il “tour” del secondo anno del PALERMO FILM FESTIVAL prevede una serie di tappe in Sicilia, in Italia ma stiamo anche pensando a qualche tappa estera, per portare il nostro festival anche fuori e farlo conoscere sempre piu’: d’altro canto, con il prossimo progetto (ancora top secret) della restaurazione del PALERMO FILM FESTIVAL, è ormai imminente la sua internazionalizzazione e la sua apertura al “mondo”.
Il tour è iniziato al MEDI-ART FESTIVAL di Pantelleria, svoltosi proprio una settimana prima dell’inizio del nostro: nonostante il casino che avevamo con piacere abbiamo mandato trenta corti al concorso registrati all’archivio, di questi 15 selezionati. Siamo contenti che i vincitori siano tre proprio di quelli che abbiamo inviato noi: LE PAROLE SONO ALI di Orazio Aloi, I VITELLINI DI FELLONI di Francesco Taibi e MEDLEY che si aggiudica il primo premio di FRANCESCA MUSCOLINO.
Seconda tappa: “ZERO TRENTA CORTO FESTIVAL”: viene proiettato il nostro famoso format “Speciale Palermo Film Festival 2004” la versione breve di 5 minuti, presentata tra gli altri al Festival di Cannes 2004, e una selezione di corti dell’archivio e di quelli proiettati nel corso della seconda edizione, tutti in vetrina speciale fuori concorso.
Terza tappa proprio in questo momento mentre scrivo e ne approfitto per dare l’appuntamento a chiunque fosse di Roma: per l’anteprima del “SICILIA ROMA FESTIVAL TERZA EDIZIONE” che avrà luogo nel 2006, oggi alle 21:00 al Circolo degli Artisti la sezione “In pillole”, tra le altre sezioni, quella cinematografica vedrà la proiezione dei 5 cortometraggi vincitori al PREMIO VITTORIO ALBANO per i corti Siciliani del 2005:
-RONCISVALLE di Andrea Burrafato -IL PRESTIGIATORE di Mario Cosentino -ULTIMA IMMAGINE di Antonio Limina -L'ATTESA di Giulio Reale -IL DETTATO di Thomas Creus e Lavinia Chianello
Anticiperà il consueto format 2005 già proiettato in diversi festival e televisioni.
Fin qui sicuramente tanto entusiasmo, soddisfazione da parte nostra, dei registi che vedono i loro film inviati una sola volta e sempre in proiezione in posti diversi (o anche in concorso) e degli organizzatori che si appoggiano a noi, per i quali siamo e saremo sempre a disposizione, perché crediamo nella collaborazione continua e nel lavoro di squadra, anche considerato che sono stati tanti i festival che si sono gemellati a noi nel corso degli anni.
Riprenderò questo topic aggiornandolo con i nuovi sviluppi delle prossime tappe del tour del festival appena ne avremo conferma di quelle che per adesso stiamo solo programmando.
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