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Credo in un'intelligenza universale... ad eccezione di qualche cantone svizzero. (Woody Allen)
Italia
Uomo e territorio - La società dei vizi PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 19 Dicembre 2005 00:00
Dal 19 dicembre lo spazio cittadino della Sala Murat in Piazza del Ferrarese nel pieno centro cittadino, ospiterà questo studio visivo, organizzato da RADICA o­nlus e reso da professionisti italiani e internazionali della fotografia, con interventi di natura artistica e reportage video a sottolineare alcune socialità negate profondamente radicate nella nostra realtà sia mondiale che locale.
La società dei vizi si propone di condurre il fruitore a guardare al di fuori della proprio quotidiano per potersi guardare dentro. Nel valore fondamentale di sapersi confrontare prima di indagare, dl saper riconoscere prima di agire, dl sentire di appartenere prima di radicarsi ad un territorio.
Il titolo provocatorio nasce infatti per richiamare un’attitudine sociale che ci porta a non vedere ciò che guardiamo, a riconoscere come normalità, l’indifferenza verso gli spazi negati nei quali viviamo, e verso i cittadini di altre culture o estrazioni sociali, con i quali viviamo.
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CALENDUMORE 2006 - ALMANACCO UNICEF PER IL NATALE 2005 PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 20 Dicembre 2005 00:00
Si chiama CALENDUMORE: è il calendario Unicef 2006 realizzato dalla casa editrice genovese La Lontra di Bruno Guzzo e Fabrizio Fazzari (via Guido Rossa 13 A, Busalla; 010/9761488, www.lalontra.it).
È un libro che racconta una storia, è un gioco da fare con mamma, papà e insegnanti, è uno strumento per comprendere il passare del tempo e le emozioni. È la solidarietà all’UNICEF, che decolla da Genova: il 50% del ricavato della vendita di questo calendario, infatti, è interamente devoluto a sostegno del progetto Unicef “Istruzione per tutti”. Sul Calendumore ogni giorno il bambino può disegnare la faccia con il proprio stato d’animo nel quadrato della data, bocca triste o sorriso allegro, raccontando i propri sentimenti con una faccetta. In questo modo si formerà un’istogramma che fa contare quante faccine arrabbiate (con il colore rosso), felici (colore verde) o tristi (colore arancione) ha segnato nel mese. Sta ai genitori e agli insegnanti, dopo questo primo passo, capire il perché dell’umore del bambino e aiutarlo a continuare a parlare in maniera giocosa dei propri sentimenti. L’obiettivo è infatti di far scoprire ai bambini un rapporto nuovo con le proprie emozioni e stati d’animo. «L’idea nasce dall’esigenza di trovare nuove strategie che aiutino il bambino a vivere meglio, al mattino, il momento del distacco dai genitori, mettendogli a disposizione una serie di gesti e riti che fanno parte di quelle buone pratiche giornaliere e di routine di cui lui ha bisogno per sentirsi rassicurato» spiega Milena Lanzetta, insegnante di scuola d’infanzia e autrice del Calendumore, progetto coordinato da Paola Toni e Fabrizio Fazzari in collaborazione con Unicef, Comune di Genova, Area ZeroSei del Comune di Genova, Grafiche G7 e Claudio Burlando design. «Alla fine della settimana si può fare un’operazione di sintesi e di confronto degli stati d’animo» continua l’autrice «Anche questo significa promuovere l’autonomia del bambino». Il CALENDUMORE è totalmente illustrato: 28 pagine, a un costo di 6 euro. Un’iniziativa editoriale con cui La Lontra dimostra la grande attenzione ai progetti di qualità dedicati all’infanzia, dopo le opere pubblicate in aree differenti (dalla storia locale ai grandi successi come Memory e l’ormai prossimo Memory gigante). È un regalo intelligente per questo Natale 2005, per scoprire i propri sentimenti e imparare. Un regalo che fa del bene: a chi lo dona e a chi lo riceve. E ai bambini più sfortunati, quelli che non hanno diritto all’istruzione: quelli dalla faccetta triste, che il progetto decollato da Genova, dalla casa editrice La Lontra, prova a colorare di verde. Che significa felicità, nel calendumore; che significa solidarietà, per i bambini aiutati dall’Unicef. INFORMAZIONI: 010/9761488; Fabrizio Fazzari, 335/8122407 E-MAIL: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. '; document.write( '' ); document.write( addy_text73528 ); document.write( '<\/a>' ); //-->\n Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. SITO INTERNET: www.lalontra.it
 
Regali un po' diversi PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 03 Dicembre 2005 00:00
Anche quest'anno il Natale di avvicina. Abbandonato ormai definitivamente il suo significato religioso il 25 dicembre è diventato il giorno in cui i bambini pretendono il telefonino nuovo dai genitori, le fidanzate portano la 50sima sciarpa ai fidanzati, i mariti il nuovo elettrodomestico alle mogli.Il Natale spesso comincia molto prima: i più organizzati cominciano a preparare le liste dei regali da fare appena tornati dalle ferie estive e anche nelle aziende ci si deve muovere molto presto per non rischiare di offendere il responsabile dell'ufficio acquisti del cliente (e non sia mai!!!!!)I postini saranno ancora più indaffarati del solito a consegnare i cartoncini di auguri. Praticamente tutti uguali, che nessuna guarderà mai.E se facessimo qualcosa di diverso?

Tra le mille persone più o meno in buona fede che quest'anno mi hanno contattato per spillarmi dei quattrini mi hanno colpito quelli di Amref. Prima di tutto perchè mi hanno chiesto aiuto e non soldi (la differenza può sembrare sottile ma per me è importante) e poi perchè mi hanno spiegato molto gentilmente di cosa si occupano. Amref è un'organizzazione non a scopo di lucro che si occupa di aiutare chi ha avuto la sfortuna di nascere povero in Africa. Essere un'organizzazione non a scopo di lucro non significa che chi lavora lì campa d'aria, hanno il sacrosanto diritto a uno stipendio. Significa solo che non hanno il dio denaro come scopo finale. Ma la cosa più interessante è il modo in cui aiutano la gente in Africa: invece di mandare cibo o palliativi di altro genere cercano di rendere autonoma la gente che discgraziatamente adesso non può esserlo insomma cercano di tagliare il cordone ombelicale che li rende dipendenti dagli aiuti stranieri contribuendo così a restituire la dignità e l'autonomia a degli esseri umani. Come? Un esempio: invece di mandare acqua costruiscono pozzi! Ho reso l'idea? Quindi, se state cercando i bigliettini per fare gli stramaledetti auguri della vostra azienda invece di comprarli dal cartolaio comprateli da quelli di Amref. Magari questa volta saranno un po' più utili!
 
La morte in diretta PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Giovedì 24 Novembre 2005 00:00
In queste ore si è avuta notizia della morte di Franco Scoglio, colto da un malore mentre partecipava a una trasmissione televisiva.
Purtroppo non è uno scherzo, non è una bufala ed è una cosa molto seria, un uomo conosciuto praticamente da tutti gli italiani è morto. Ai familiari vanno le mie personali condoglianze.
Nel mio piccolo vorrei aggiungere un appello: stanno già circolando le macabre immagini del malore avuto dal professore in diretta TV e sono facilmente reperibili anche sui siti più blasonati e famosi. Vi prego: non scaricate quelle immagini, non cercate i video ... nessuna curiosità può giustificare un gesto così morboso.
E' morto un uomo, per una volta cerchiamo di rispettare il dolore dei familiari e dei parenti.
 
Esercitazione antiterrorismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Venerdì 23 Settembre 2005 00:00
Si è finalmente conclusa l'esercitazione antiterrorismo a Milano. Il 23 settembre 2005 rimarrà una data memorabile per i cittadini milanesi, probabilmente si sono sentiti tutti un po' attori. O forse no. In ogni caso lo scopo del megaingorgo e del megacasino premeditato era simulare un attacco terroristico alla città milanese. Credo che nessun altro paese in Europa, probabilmente nel mondo, abbia mai messo in piedi un simile spettacolo teatrale prima d'ora. Sì perchè in fondo questo è stato: un teatrone.
Ripeto lo scopo del gioco era fondamentalmente astuto e nobile ovvero mettere alla prova le autorità e le forze dell'ordine per valutare il grado di preparazione in caso di attacco terroristico. E un attacco vero alla città di Milano purtroppo non è che sia proprio da escludere.
La verità però è che, secondo me, si è trattato semplicemente di uno spettacolo teatrale, svolto con attori, a beneficio delle televisioni che hanno continuamente bisogno di sangue da mostrare nei telegiornali. Grazie a Dio questa vole il sangue era finto ma i figuranti avevano "ferite" preparate con una cura degna dei migliori film Holliwoodiani.
Naturalmente la popolazione era stata avvertita con settimane di anticipo per evitare che l'attacco finto creasse del panico vero quindi tutti sapevano tutto in anticipo. Inutile dire che l'esercitazione è andata benissimo: funzionava tutto, i Vigili del Fuoco si sono congratulati con i Carabinieri che hanno fatto i complimenti alla Croce Rossa che stringeva la mano alla Protezione Civile che a sua volta ringraziava l'Esercito, l'Aeronautica e la Marina. Complimenti per tutti insomma e al telegiornale finalmente si vedeva l'Italia che funziona. Certo era un'Italia finta ma funzionante. Trasmessa in televisione non sembra neanche finta, diventa vera.

Tutto molto bello e molto utile (o almeno così spero). Ho solo il piccolo sospetto che in realtà sia un nuovo elemento del nuovo tipo di propaganda che sta nascendo in questi anni, quello iniziato son la serie televisiva CSI. In sostanza cosa si dice in quel telefilm ? Criminali attenzioni, se solo respirate noi possiamo venire a prendervi! Non provate neanche a fare qualcosa di illegale perchè possiamo prendervi quando vogliamo. Ora la realtà è leggermente diversa come provano i dati sulla criminalità e sui crimini impuniti in USA come in Italia. Però la TV ha un potente effetto sui bambini. Quindi magari i bambini di oggi NON saranno criminali domani per paura che una scoreggina lasciata andare sul luogo del delitto li faccia incastrare... Ecco, l'esercitazione di ieri mi sembrava una cosa del genere ....

 
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