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Signori si nasce, e io, modestamente, lo nacqui. (Totò)
Italia
Senza limite PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Giovedì 10 Novembre 2005 00:00
Io sono vecchio. Secondo me può definirsi vecchio chiunque ricordi distintamente l'anno 1982 che è stato un giro di boa per me così come per questo paese. In quell'anno infatti in Italia si è praticamente fermato tutto. Nessuno ha più fatto progetti a lunga scadenza, si è messo di costruire, di pensare al futuro.
In realtà è successa anche un'altra cosa che al momento ho vissuto con grande gioia e soltanto dopo ho scoperto quali devastanti effetti avrebbe portato con sè: l'Italia ha vinto i Mondiali di calcio. Col senno di poi capisco che quello è stato l'inizio della fine del mio amore per il calcio (giocato e visto), l'inizio del rincoglionimento televisivo, la scintilla che avrebbe poi generato il bishcardishmo in tutte le sue variazioni e potenziamenti. Pensateci: il 1982 è veramente l'anno della svolta. Prima dell'anno fatidico il calcio parlato non esisteva o quasi. A calcio si giocava gli stipendi dei calciatori erano già folli ma non tanto da somigliare alla legge finanziaria. le società di calcio non erano quotate in borse. Pagavano le tasse quando volevano e non quando potevano. Il campionato si decideva sul campo, non in tribunale. Si giocava la domenica. Per i milanisti e gli juventini spesso c'erano partite anche al mercoleì, massimo due giorni alla settimana quindi. In televisione si riusciva a girare tutti i canali senza incontrare qualcosa legato al calcio. Ok, magari non in tutte le ore del giorno e della notte ma si riusciva.
 
Quanto siamo furbi PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 10 Ottobre 2005 00:00
In un altro sito mi ha scritto una ragazza giapponese. Il sito in questione parla di turismo, di viaggio in Italia ed è tutto tradotto anche in giapponese.
La ragazza riesce ad organizzare il viaggio di nozze dei suoi sogni: due settimane in Italia.
Due settimane consecutive di ferie per un giapponese sono un bel lusso, per una coppia averle addirittura contemporaneamente sono una specie di quaterna al lotto.
La ragazza racconta il suo viaggio, un'odissea tra scioperi, ritardi, alberghi a 5 stelle con la doccia che non funzionava .... tra le tante cose che ha detto c'è n'è una che mi ha fatto pensare ....
Naturalemente la ragazza era molto arrabbiata e ha usato il forum per sfogarsi per cui dice anche cose non condivisibili. Ha raccontanto però un fatto che mi ha colpito. A Venezia lei e il marito si siedono al tavolino di un bar. Chiedono un cappuccino. Tempo totale per riuscire a bere 40 minuti (dice lei) una ventina per riuscire ad avere l'attenzione del cameriere, 10 per aver il cappucino al tavolo e altri 10 solo per riuscire a pagare.
Già pagare..... 14 euro per un cappuccino non vi sembrano un pochino troppi?
Ora io mi chiedo, quel bar (ha rilasciato tanto di scontrino, la ragazza lo ha scannerizzato per documentare il tutto) è gestito da geni, premi nobel, oppure da gente che andrà in pensione domani, cha non ha futuro? Sono stati veramente furbi, a occhio hanno scippato una decina di euro a una coppia giapponese in viaggio di nozze, bel colpo. Sicuramente quei due torneranno a Venzia, perleranno benissimo dell'Italia, racconteranno questo piacevole aneddoto ad amici e parenti che saranno sicuramente invogliati a organizzare un viaggo simile.
Furbo, veramente furbo. Io non ho parole.
 
Il Marketing PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Venerdì 30 Settembre 2005 00:00
Il marketing non è il diavolo. Non è l'origine di tutti i mali. C'è persino chi dice che il marketing è tutto. Il merketing è essenziale, chi ha sviluppato un prodotto deve farlo conoscere altrimenti non potrà avere successo, un po' come avere una Ferrari e tenerla in garage.
Sicuri?
Sta circolando una mail che parla del famoso spot televisivo dei due pseudo sosia di Freddy Mercury. Oltre ad essere incredibilmente odiosi, oltre a non avere nessuna delle qualità del grande artista scomparso i due reclamizzano un servizio, un prodottino come dicono i venditori. Non sono forse l'ennesimo prodotto del marketing? Il marketing ormai da tempo vive di vita propria, non è più (come dovrebbe essere) schiavo del prodotto, non serve a far conoscere qualcosa di buono, qualcosa di utile ma è un'arma, a volte pericolosa.
Vi incollo qui sotto il testo della famoso e vi invito a meditare: quello che dice è sostanzialmente vero.

Ci sono in giro due idioti, magri, ambigui, in tutine attillate rosso fiamma, un incrocio tra la Carrà e Japino, che fanno la pubblicità a un numero magico: l'892892. E' un servizio che replica il vecchio numero 12 della Telecom Italia (rappresentato da un pensionato in panchina), per le informazioni sugli elenchi telefonici. Per conoscere un numero telefonico quindi dovremmo chiamare l'892892 (www.892892.it) e...pagare. Ma sapete quanto si paga?
Nel caso migliore, dal telefono di casa, 0,12 Euro di scatto alla risposta e 0,03 Euro al secondo. Vale a dire che per un minuto e mezzo di telefonata (tempo ottimisticamente necessario per avere l'informazione richiesta) all'892892 spendereste 2,82 Euro, e che quindi il costo orario risulterebbe pari alla folle cifra di 108 Euro !!!: praticamente un'estorsione legalizzata.

Ma chi ha autorizzato queste tariffe? In Italia chiunque può fare i prezzi che vuole?


E poi, quale società fornisce questo servizio? Tutti, dopo aver visto i due deficienti in rosso e le bande rosse orizzontali sul sito, saremmo portati a rispondere: Telecom Italia. Invece no! Sbagliato!


Il proprietario è la società internazionale "InfoNXX", e il dominio www.892892.it è intestato a: "Il Numero Italia srl (società a responsabilità limitata)".


Quindi, se avete bisogno di fare delel ricerche su numeri telefonici, non telefonate, ma usate i siti gratuiti in Rete.

http://www.info412.it/

http://www.paginegialle.it/index.html

http://www.paginebianche.it/index.html


Fai circolare questa mail, anche stampandola e diffondendola a chi non ha la posta elettronica.
 
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