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Credo in un'intelligenza universale... ad eccezione di qualche cantone svizzero. (Woody Allen)
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Si stanno cagando sotto? PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Domenica 30 Settembre 2007 15:59
Ero un po' rassegnato, lo ammetto. Ormai pericolosamente vicino ai 40 anni pensavo che nulla potesse smuovere questo paese dal suo immobilismo e dalle sue assurde abitudini. Da 60 anni di fatto in Italia non cambia niente e pensavo che le cose sarebbe continuate così, se non in caso di guerre o crisi economiche di livello "argentino". Invece ... incredibilmente noto una cosa che mi lascia un minimo di speranza ovvero mi sembra di intravedere il panico negli occhi dei politici, nei loro discorsi e nei loro tentativi di "fare qualcosa". Perchè?
Secondo me stiamo vivendo una fortunata coincidenza perchè si vanno a combinare due eventi, cominciamo dal primo.
Quest'estate in libreria mi è caduto l'occhio su un titolo interessante. Non conoscevo gli autori, sono stato semplicemente attratto dal titolo e così ho portato a casa la casta. Ho cominciato a leggerlo e sono rimasto semplicemente shockato. E' stato un libro faticosissimo da leggere, un po' per lo stile che è (appunto) quello di un'indagine giornalistica, ricco di numeri e aneddoti ma soprattutto per la grandissima rabbia che scatena nel lettore.
Leggendo il libro si scoprono un sacco di cose che in fondo sappiamo già ma che non possiamo più ignorare.
Stella e Rizzo con il termine "casta" si riferiscono ai politici e nel libro parlano dell'incredibile numero di privilegi che hanno e che si concedono il tutto a spese dei cittadini che lavorano e che (spesso) faticano a pagare l'affitto o il mutuo. Vedere così il politico che con i soldi del povero cristo che paga le tasse si concede l'ennesimo inutile lusso è una cosa che fa male.
Il libro è molto freddo, pieno di numeri. Colpisce allo stesso modo a destra e a sinistra probabilmente perchè destra e sinistra sono unite nel mantenere folli privilegi. Nel libro si parla di stipendi fantastici pagati con le tasse di noi poveracci. Di consulenze profumate pagate, assolutamente inutili e fornite da amici e parenti dei politi di turno. Si parla per esempio della passione del presidente della regione veneto per le auto, una passione pagata da noi cittadini ovviamente, della passione per i viaggi diffusa un po' in tutta la classe politica....
Leggendo tra le righe si capisce anche che la denuncia oltre i politici perchè di caste in realtà ce ne sono tante ma ... una cosa alla volta.
Il secondo evento è stato il vaffanculo day di Beppe Grillo capace di radunare in piazza centinaia di migliaia di persone. I politici sanno che persone = elettori quindi quando vedono qualcuno capace di radunare centinaia di migliaia di voti si fanno prendere dal panico. Destra e sinistra vedono Beppe Grillo come un nemico, un avversario delle prossime elezioni, si comincia a parlare di qualunquismo e fioccano le accuse nei confronti del comico.
Ma c'è panico e si vede. Così come si vede che i nostri politici sono vecchi e incompetenti. Clemente Mastella apre addirittura un blog. Sicuramente molto mal consigliato il nostro ministro della giustizia non conosce le regole del gioco. Probabilmente ha pensato "Grillo becca un sacco di voti con il blog, lo faccio pure io che so bravo buono e bello". e si sta facendo del male ....
Nel blog dice che non solo i politici sono una casta, ce ne sono altre. Grazie al cazzo. Questa è una cosa che sanno tutti ma questa storia deve finire, i privilegi di casta devono essere aboliti. Non tutte le caste possono essere colpite contemporaneamente, vanno attaccate una alla volta. Io propongo
1) i politici
2) i notai
Le altre verranno dopo ...
Tutti gli appartenenti alle altre caste nel frattempo potranno rimettere le cose a posto oppure aspettare che siano i cittadini a farlo.
 
Il wimax PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 22 Settembre 2007 17:35
Cosa cavolo è Wimax e perchè ce ne dovrebbe fregare qualcosa dell'assegnazione delle sue frequenze? Sarà la solita roba di internet da sfigati che stanno tutto il giorno davanti al computer ... invece no. Il Wimax riguarda tutti e potrebbe cambiare parecchio la vita, soprattutto in termini di conoscenza e economici.
Partiamo da lontano: da parecchio tempo esistono tecnologie che permettono connessioni ad alta velocità e vengono usate soprattutto in ambito di trasmissioni dati. Per restare terra terra questo significa che posso accendere il mio computer portatile e collegarmi a internet senza bisogno di usare fili. Fin qui tutto chiaro, no?
wireless studenti Esistono parecchi posti in cui il collegamento wireless è offerto gratuitamente, in molti aeroporti è un servizio normalissimo così come in alcuni alberghi e perfino in locali, università.
Perchè qualcuno si mette a regalare una connessione internet?
Facciamo un altro passo passo indietro. Molti di noi hanno una connessione internet a casa. In molti casi si tratta di una connessione adsl di tipo "flat" ovvero si paga un tanto al mese indipendentemente da quanto questa viene utilizzata. E' possibile collegare un solo computer così come 10, 20 ... si può sfruttare la connessione un paio d'ore al mese oppure 24 ore su 24 pagando al provider sempre lo stesso importo. La cifra mensile da pagare è di solito relativamente bassa, si parla di qualche decina euro cioè meno di quanto si deve pagare per il canone della rai.
Se io a casa mia ho una connessione ADSL flat e un router wireless, soprattutto se la connessione non è troppo utilizzata, teoricamente posso "offrirla" anche ai miei vicini, magari dividendo la già piccola spesa. Con il wireless non sarebbe necessario tirare fili, mettere canaline e spaccare muri sarebbe tutto relativamente semplice.
Teoricamente .... infatti in Italia questo ai privati non è consentito dato che il contratto con i provider esclude esplicitamente di usare questa possibilità. I fornitori di accesso a loro volta difendono questa clausola perchè una legge dello stato impone loro di tener traccia di tutti gli accessi effettuati in modo da poter rintracciare un eventuale criminale informatico.
In altre parole, tornando all'esempio di prima, se io regalo la connessione wireless al mio vicino di casa questo a tutti gli effetti è collegato ad internet con la mia adsl quindi se come vicino ho un criminale che usa la rete per fare qualche sporcaccionata illegale il mio provider in caso di indagini da parte di un giudice dovrà poter dire che il crimine è stato commesso dalla mia connessione e quindi unico responsabile sarò io. Teoricamente il ragionamento fila ma il criminale informatico risolve facilmente il problema andando in un internet bar o in un aeroporto appunto quindi la scusa di una presunta sicurezza è quanto meno debole.
Leggi tutto...
 
Il complice del professor M. PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 08 Settembre 2007 22:23
L'allegro certificatoDa mesi sul corriere della sera leggo le avventure del professor M., un signore dal cognome piuttosto corto, siciliano, che ha avuto la fortuna tanto tempo fa di vincere un concorso pubblico e diventare insegnante di ruolo in una scuola superiore di Milano.
Le avventure del personaggio sono estremamente intriganti, la voce narrante è spesso costituita da qualcuno dei suoi studenti, dal preside o da qualche statistico che prova tener traccia dei record del professore. Già perchè il "professore" detiene numerosi primati,
si parla del 72% di assenze nel 2006 con percentuali simili negli anni precedenti qualche presenza in più nel 2007.
I suoi studenti parlano spesso della sincerità di quest'uomo che ammette candidamente di non aver nessuno interesse per l'insegnamento. Qualcuno dice che le rare volte che viene a lezione pur essendo presente in aula si guarda bene dall'insegnare e si mette a leggere il giornale.
Quest'anno è successo qualcosa di particolare dato che gli studenti del professor M. hanno ottenuto pessimi risultati agli esami di maturità con bocciature da record. Il caso strano è che la preparazione degli studenti era particolarmente carente nella materia che il nostro professor M con tanta energia si rifiuta categoricamente di insegnare.
Gli studenti hanno fatto ricorso al TAR (il vero potere forte italiano) che ha dato loro ragione e potranno quindi ripetere gli esami alla fine di settembre, speriamo che abbiano sfruttato l'estate per prepararsi meglio!
Torniamo al professor M., questa figura mitologica che appare e scompare a piacimento ha l'incredibile dono di ammalarsi di lunedì per poi guarire il venerdì. Si ammala il giorno del rientro dalle ferie per poi guarire immediatamente prima del nuovo periodo di vacanza.Come fa? Qual è il segreto dell'invisibile professor M.? Il nostro infatti da solo non potrebbe riuscire in cotali imprese. La risposta è semplice: il suo partner (neanche troppo segreto in verità) è il suo medico, colui che prepara certificati di malattia col ciclostile, l'uomo con la penna nella fondina.
Sul corriere qualcuno si indigna per la disinvoltura nel comportamento di M. (mi sono stancato di chiamarlo professore, mi pare che non abbia nessun diritto di fregiarsi di quello che dovrebbe essere un titolo onorifico). Qualcuno timidamente osa parlare di licenziamento (il minimo dei provvedimenti da prendere secondo me), altri additano al preside o ai mancati controlli come colpevoli dell'impreparazione degli studenti. A mio modesto parere preside e controllori non hanno tutto questo potere ma sarebbe interessante andare a guardare chi ha rilasciato questa montagna di certificati medici così incredibilmente fortunati, quasi magici. Statisticamente è impossibile riuscire ad ammalarsi per anni in modo così perfetto per cui probabilmente con qualche controllo un po' serio si potrebbero tirar fuori anche le responsabilità del medico. A questo punto secondo me il provvedimento dovrebbe essere semplice: licenziamento (e denuncia per truffa) per M. e radiazione dall'albo dei medici per l'uomo dal certificato facile.
Se fosse possibile una cosa del genere anche in Italia, come avviene in tutti i paesi civili di fronte a casi di questa gravità, probabilmente in un colpo solo guarirebbe non solo M. ma tutti i suoi colleghi, più o meno spudorati, insegnanti, salariati del pubblico impiego, dalle poste, dall'alitalia o dai privati.... Le statistiche dicono che gli Italiani sono più cagionevoli delle persone degli altri paesi, secondo me sono i medici italiani che hanno il certificato più facile...

Come andrà a finire? Del medico dalla firma più veloce del west non parlerà nessuno, il signor M. dato che si è così tanto parlato di lui verrà messo a "lavorare" in qualche segreteria dove potrà continuare a brillare per la sua assenza ma almeno non farà danni agli studenti. Farà danni principalmente al portafoglio mio e vostro (sì, proprio quello di voi che leggete) dato che viene pagato anche coi soldini delle mie e delle vostre tasse.
 
Street Tetris PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 25 Agosto 2007 14:11
Street tetrisHo inventato un nuovo gioco. A voler fare i pignoli non è esattamente farina del mio sacco, l'idea mi è venuta guardando un paio di ragazzini in mezzo alla strada ma sono sicuro che sarebbe ancora brevettabile.
Le regole del gioco sono semplici e i requisiti alla portata di tutti (o quasi) gli italiani: basta avere un telefono cellulare java.
Se siete tra quelli che non hanno la minima idea di cosa sia un cellulare java potete ritenervi fortunati: significa che il vostro cervello è ancora ragionevolmente integro e il numero di neuroni che vi resta è superiore a due.
Se invece sapete cos'è e ne avete uno (o più) esemplari in dotazione proseguite pure con la lettura.
A questo punto bisogno andare su emule o un analogo circuito peer to peer e scaricare un gioco in grado di funzionare sul cellulare posseduto. Questa operazione vi porterà via un sacco di tempo, scaricherete schifezze inverosimili che si rifiuteranno ostinatamente di funzionare, dovrete resettare più volte il telefono perdendo le foto delle tipe che avete fatto in spiaggia, le preziose suonerie, gli sfondi e i salvaschermi ma in nessun caso è permesso regalare altri soldi a tim, vodafone e 3 , ne hanno già abbastanza e li state già pagando 1000 volte in bolletta e con le tasse.
Se siete riusciti a far funzionare un gioco sul telefono siete pronti per cominciare: le regole sono molto semplici dovete giocare mentre camminate in mezzo alla strada. I percorsi preferibili sono il tragitto dalla macchina alla metropolitana o al treno e il percorso scoperto per arrivare in ufficio. Anche il tragitto casa - supermercato può andare ma sono preferibili le tratte affollate percorse al mattino presto.
A questo punto non resta che giocare, cercare di fare un punteggio alto e sopravvivere continuando a camminare, evitando di essere arrotati sulle strisce pedonali o al semaforo e, nei limiti del possibile, anche senza farsi sfilare il borsellino a causa della prolungata distrazione.

Buon divertimento!
 
La nuova classe nobile PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Domenica 22 Luglio 2007 22:16

Qualche giorno fa ho sentito a radio 24 una interessante intervista al senatore Selva, eletto nelle fila di Alleanza Nazionale. Per chi non lo sapesse il personaggio è stato protagonista di una poco edificante vicenda: durante la visita a Roma del presidente americano George Bush il senatore era da qualche parte in città a presenziare qualche cosa. La città era blindata, muoversi con la macchina non era semplicissimo ma lui doveva recarsi agli studi televisivi di la7 quindi il senatore, una vecchia volpe del giornalismo, abituato a trucchi e trucchetti cosa pensa bene di fare? Di farsi accompagnare in ambulanza, superando così tutti i blocchi di sicurezza cittadini. Candidamente si vanta in televisione della scorciatoia utilizzata; giustamente qualcuno si incazza, gli viene fatto notare che c'è molto poco da essere fieri della bravata e il senatore si dimette. Fin qui tutto liscio, solo che con le dimissioni il senatore Selva avrebbe lasciato il posto a un successore con simpatie non celate verso l'attuale maggioranza quindi la direzione di alleanza nazionale, il partito del senatore lo “convince” a ritirare le dimissioni.

Torniamo alla trasmissione, il senatore Selva spiega di aver ritirato le dimissioni perchè molti cittadini gli hanno mandato email di solidarietà ma pressato dall'abile giornalista ammette di averlo fatto principalmente per ragioni di partito.

Dopo questa lunga premessa arrivo al fatto che mi ha colpito. Della vicenda in sé c'è molto poco da dire, come giustamente hanno detto molti ascoltatori intervenuti in diretta forse i politici pensano che gli elettori siano tutti stupidi. Nel corso dell'intervento il senatore Selva spiegava che quella ambulanza da lui trasformata in taxi non era a disposizione dei cittadini ma riservata ai politici, alla presidenza del consiglio, ai membri del parlamento insomma ai VIPs. Il senatore spiega che sia alla camera che al senato sono sempre presenti ambulanze che non sono riservate ai comuni mortali, devono essere presenti in caso di malore di un parlamentare, anche volendo non potrebbero intervenire a prestare soccorso a un comune cittadino.

Dico, stiamo scherzando? Più di due secoli sono passati dalla rivoluzione francese e siamo tornati esattamente al punto di partenza? Abbiamo creato con le nostre mani una nuova classe nobile, con diritti superiori e doveri inferiori a quelli dei comuni mortali? Se è così come si torna indietro? Occorre una nuova rivoluzione? Una nuova ghigliottina? Mi piacerebbe che dopo tanti anni non fossero necessari mezzi così sanguinosi ma se necessario, forse ...

 
La provincia di Monza e Brianza PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Domenica 22 Luglio 2007 21:25

Non stiamo parlando di una nuova provincia: in realtà esiste già e già si vedono circolare le prima macchine con la sigla MB. Onde evitare spiacevoli malintesi ci tengo a precisare che vivo a Monza da ormai parecchio tempo e fin da quando ero alle elementari sentivo parlare della necessità di creare la provincia di Monza. Perchè? Già ... perchè? Finchè ero bimbo mi sembrava quasi una causa campanilistica, si faceva il tifo per la squadra di calcio e per avere la provincia, crescendo ho capito che in realtà dietro ci stanno le solite cose: soldini, potere e posti di lavoro inutili.

A mio modo di vedere non solo la provincia di Monza e Brianza è completamente inutile ma tutte le provincie sono inutili. Regioni e comuni sono più che sufficienti, la quantità di parassiti che vengono mantenute da queste istituzioni, la quantità di inutili norme che riescono a creare, la burocrazia, la carta e i timbri sono già sufficienti, sono già più di quanto la collettività possa permettersi di mantenere.
Per creare la provincia di Monza occorrerà spendere, andranno costruiti uffici, assunte persone, pagati stipendi, comprati timbri ... perchè? Perchè diavolo è così necessario sprecare tutti questi soldi? Sono soldi nostri, sono soldi miei se proprio la pubblica amministrazione non sa come spenderli posso fornire volentieri il mio numero di conto corrente e alleggerire i borboni di questi problemi. Pensate che migliorerà qualcosa? Assolutamente no, sono pronto a scommetterci. Nel 2009 la provincia diventerà completamente operativa con l'elezione del presidente e della giunta, subito dopo comincerà la caccia per assegnare posti di lavoro di cui non si sente assolutamente la necessità, a seguire arriveranno nuove norme, nuovi timbri e nuove tasse. Quali saranno i miglioramenti per i cittadini? Nessuno.

 
I vecchi d'Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Domenica 08 Luglio 2007 22:17
Sample ImageRecentemente si parla tanto di scalini e scaloni, di età pensionabile che deve passare a 58 anni. Poi ho visto il nostro presidente della repubblica scendere pesantemente in campo per la nuova 500. Entusiasmo alle stelle, comunicazioni a rete unificate ... la fiat 500 è un'occasione per l'Italia.
Mi manca un pezzo anzi me ne mancano parecchi. Per quanto riguarda il discorso delle pensioni per la prima volta nella storia mi trovo a dover apprezzare l'opinione di Rutelli e per quanto riguarda la fiat 500 .. proprio non ci arrivo.
Cominciamo dalle pensioni: forse perchè ho meno di 40 anni non riesco proprio a vedere la questione ... semplicemente il discorso non sta in piedi, è un fatto di matematica. Sarebbe bellissimo andare in pensione a 60, meglio a 50 ma l'ideale sarebbe a 38 solo che non è possibile nessuna di queste. A meno che ognuno non si impegni a morire piuttosto rapidamente ... è matematica.
I fortunati e privilegiati che hanno un contratto a tempo indeterminato versano circa il 40% del loro stipendio all'INPS. Questi quattrini devono pagare lo stipendio ai lavoratori dell'INPS, le pensioni di vecchiaia e di invalidità e anche quelle di chi non ha mai versato una lira di contributi ma ha comunque maturato il diritto alla pensione. Quanto resta di quel 40%? 20% 30%? Quindi con quello che ha versato quanti anni di pensione riuscirà a pagarsi? Una dozzina al massimo. E poi? Si impegna a morire presto il futuro pensionando oppure vuole essere mantenuto per metà della sua esistenza (che mi auguro sia lunghissima) dalle nuove generazioni?
Veniamo alla fiat 500. Credo che il presidente Napolitano così come il presidente Prodi si ricordi benissimo della prima 500, quella degli anni 50 quando in Italia l'industria di produzione era importante ed effettivamente la fiat rivestiva un ruolo di un certo peso. Adesso la nuova 500 viene prodotta in Polonia, per evidenti motivi di costo. I benefici per la fiat di un successo del nuovo modello mi sembrano evidenti, quelli per il paese meno.

A questo punto la domanda che mi viene è semplice: non è che i nostri amati politici sono troppo vecchi? Forse non si pongono il problema delle pensioni semplicemente perchè non sarà più un loro problema. Forse sono troppo legati a ricordi di un Italia che non esiste più, hanno in mente un'economia che è morta e sepolta.
 
Il sito di Pieru PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 29 Maggio 2007 15:42
Qualcuno si chiede di cosa parla il sito di pieru. Mi pare che ultimamente se lo stiano chiedendo soprattutto i motori di ricerca, in particolare il mio amico google. Parla di musica? Di politica? Di travian? Di viaggi? Di arte cultura? di seconda guerra mondiale? Insomma di cosa diavolo parla questo sito ? e poi questo è un sito oppure un blog?
Dal mio punto di vista è semplicissimo: parla di tutto quello che mi pare. Sembra un sito e non un blog perchè così mi andava di farlo. In questo periodo ho la fissa di travian e parlo di travian non capisco cosa ci sia di strano.
Se poi i motori di ricerca non riescano a decifrarne l'argomento ... sti gran cazzi!!
 
Kay Rush PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 22 Maggio 2007 15:38
Se qualcuno non conosce Kay Rush semplicemente si perde qualcosa, anzi parecchio.
E' una donna stupenda e non mi riferisco soltanto al fisico ... è intelligente, simpatica, parla un sacco di lingue, recita a teatro, scrive libri, è una sommelier, una giornalista ... se non fosse così scandalosamente bella si potrebbe dire che è l'esatto opposto di una velina.
Per me è la donna perfetta, per alcuni anni ne avevo perso le tracce e solo recentemente mi sono imbattuto nel suo sito e nel suo blog e ho quindi scoperto che sta per uscire in libreria il suo ultimo lavoro. Curiosando nel sito ho capito che cosa ha fatto in questi anni e devo ammettere che l'energia di Kay è impressionante. Se proprio devo trovare un difetto in lei lo posso trovare solo nel suo sito: dato il mio odio per flash dal mio punto di vista è quasi inutilizzabile ma è proprio una ricerca del pelo nell'uovo.
Preferisco di gran lunga il suo blog, spero che non lo abbandoni dopo il lancio del libro perchè ho intenzione di tornarci spesso e consiglio a tutti di fare altrettanto.
 
Un altro assaggino di Travian PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 23 Aprile 2007 13:28
Un altro piccolo assaggio di quello che può succedere se si comincia a giocare a travian

Sei schiavo di travian se:

  • - Alla partita di calcetto vorresti mandare 30 fake al portiere per poi segnare con un unico e coordinato tiro...
  • - All'interrogazione di matematica vorresti mandare il tuo sitter...
  • - Ad un rimprovero del tuo capo perchè stai troppo al pc invece di lavorare rispondi con un attacco di arieti, catapulte e cavalleria...
  • - Alla tua ragazza chiedi per cortesia, anzichè mandarti tutti quegli sms, di aprire un thread sul forum, e di smetterla di spammare...
  • - Volevi comprarti casa, ma poi hai pensato che mandando un bell'esercito, e subito appresso 5/6 senatori potevi avere senza fatica un villo tutto per te...
  • - Ti stai costruendo un granaio in giardino...
  • - Ti rechi al mercato, con una cariola di grano cercando di scambiarlo con ferro e argilla...
  • - Quando passi accanto ad un campo di grano maturo, pensi "ah che bel canarino, chissà che bell'esercito ci starebbe dentro"...
  • - Quando qualcuno non ti convince fino in fondo gli mandi 100 esploratori, così tanto per tenerlo sotto controllo
  • -Quando sul libro di storia c'è scritto che i pretoriani con un magistrale attacco sbaragliarono un esercito nemico e tu obbietti vivacemente con il prof affermando che i pretoriani sono bravi solo in difesa....
  • -Quando hai bisogno di pane al posto di comprarlo, cerchi un mulino a cui macinare del grano da trasformare in pane al Forno Pubblico
 
La mia soluzione al problema italia.it PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 23 Aprile 2007 00:42
La pietà di MichelangeloDato che ne stanno parlando tutti ormai da mesi voglio divertirmi e dire la mia su italia.it.

Per chi non lo sapesse italia.it doveva essere il portale dei portali, un sito in grado di fornire tutte le informazioni possibili e immaginabili per chi è interessato all'Italia. Senza che ci giriamo attorno il target del sito dovevano essere i turisti (e in particolare gli stranieri) e con questo nuovo strumento bisognava invitarli a visitare l'Italia. Ci dovevano essere informazioni su tutto quello che si può visitare in Italia, tutti gli alberghi, gli orari dei musei, le guide di viaggio ... insomma doveva esserci tutto.

Probabilmente tutte queste cose ci sono ma il sito fa così schifo che io non sono mai riuscito a trovarle.

Fa anche un po' impressione la cifra che è stata stanziata per la realizzazione del tutto. In totale sono 45 milioni di euro il che, per dare un'idea delle proporzioni, è un po' come dire: “mi vai a comprare un chilo di caffè? Ecco 200 euro, tieni pure il resto”.

Battutacce a parte il costo dovrebbe coprire anche i contenuti ed è chiaro che il progetto dovrebbe ruotare proprio intorno a quelli.

Facciamo un passo indietro. Nella giungla delle istituzioni italiani esistono “tanti” enti per la promozione del turismo, non uno solo. Con l'abolizione del ministero del turismo (che abbiamo astutamente eliminato con un referendum, come se l'arabia saudita eliminasse il ministero del petrolio) molte competenze si sono via via rimpallate da una parte all'altra creando un bel ginepraio. Comunque, un sito internet destinato alla promozione dell'Italia, ragionevolmente ricco di contenuti esiste già, è il sito dell'enit. Non metto il link perchè ricordo tempo fa di aver letto su quel sito che ogni link deve essere espressamente autorizzato (e io non ho nessuna voglia di chiedere l'autorizzazione) quindi se volete vederlo digitate a manina nella barra degli indirizzi www.enit.it
Parlavo di giungla. Una giungla di uffici, enti e istituzione che producono a vario titolo materiale informativo per la promozione del territorio e che nella maggior parte dei casi non si parlano tra di loro. Non solo.

Provate a prendere una locandina, una brochure, una guida qualsiasi di una qualsiasi APT, di quelle che vengono ditribuite gratuitamente (in orario d'ufficio) in tutte le principali città turistiche italiane. A chiare lettere troverete i copyright, i trademark e la proibizione totale alla riproduzione in qualsiasi forma dei testi e e delle immagini. Non è logico.

Quelle guide sono fatte per essere distribuite, se qualcuno volesse stamparle gratis le istituzioni dovrebbero essere solo contente. Al massimo bisognerebbe mettere dei vincoli alla possibilità di riproduzione, controllando il contesto e eventualmente raggrannellando una parte di ipotetici utili. In altre parole, se un anonimo stampatore in Cina vuole riprodurre una guida su Roma e declamare nel suo paese le bellezze delle nostra capitale non lo può fare perchè c'è il copyright. Non lo può fare neanche se in un impeto di follia o di amore verso il nostro paese quelle stampe intende distribuirle gratuitamente.

Arrivo al punto.

A mio parere il sito italia.it semplicemente non andava fatto. Andavano pubblicati ovunque i contenuti in formato semplicissimo da usare (un banale xml per esempio) e andava tutto distribuito gratuitamente, reso disponibile a tutti i webmaster del pianeta. Si potevano imporre condizioni intelligenti sulla licenza d'uso ma fondamentalmente si sarebbero trovati decine di migliaia di “stampatori” che avrebbero gratuitamente reso disponibili i contenuti. Sarebbero sorti migliaia e migliaia di siti aventi come argomento l'Italia. Certamente qualcuno ci avrebbe guadagnato sopra, magari anche tanto con i banner di adsense ma più di tutti ci avrebbe guadagnato il nostro paese. Non mi riferisco soltanto al risparmio per NON aver realizzato un simile mostro di pseudosito ma soprattutto al fatto che si sarebbe creato un fenomeno quasi virale per cui tutto il mondo web avrebbe parlato dell'Italia.
Dalle migliaia di siti qualcuno probabilmente sarebbe emerso sugli altri, realizzato meglio, più vicino alle aspettative degli utenti, più moderno ... magari molti sarebbero morti dopo poco mesi o anni. E allora?

 
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