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Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico. (Joseph Joubert)
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Fare i soldi con internet PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Domenica 22 Aprile 2007 21:58

Sample ImageDato che bene o male mi occupo professionalmente di internet da parecchi anni spesso amici e conoscenti mi chiedono quale sia il segreto per un progetto internet di successo. Gli esempi che hanno davanti agli occhi i non addetti ai lavori sono Amazon, google, youtube ... progetti che sono diventati siti che a loro volta sono diventati aziende e che hanno risolto i problemi economici dei fondatori per numerose generazioni a venire.

Premesso che se avessi le idee perfettamente chiare e a fuoco su un progetto di sicuro successo ... lo realizzerei da me, nel mio piccolo vorrei esaminare alcuni elementi che questi successi hanno in comune giusto per fare un minimo di chiarezza.
Amazon ha utilizzato uno strumento nuovo per migliorare qualcosa che già esisteva. I libri si vendono da qualche secolo, con la vendita diretta online ha aperto nuove possibilità per cui (giusto per fare un esempio) è possibile trovare online anche libri piuttosto rari, molto difficili da trovare in libreria. Una libreria tradizionale infatti per ordinare un libro che interessa soltanto a me dovrebbe perdere così tanto tempo che la vendita risulterebbe sicuramente antieconomica. Con Amazon questo problema non esiste. Il sito è bellissimo, ci sono i consigli degli altri utenti, i suggerimenti e via discorrendo ma, a mio modo di vedere, il succo è questo.

Amazon si discosta dagli altri due siti perchè si tratta di un business tradizionale che sfrutta un nuovo strumento di comunicazione Una evoluzione, non una rivoluzione.
Google e youtube invece semplicemente non potrebbero esistere se internet non esistesse.
A mio modo di vedere oltre a delle mosse tattiche azzeccatissime hanno in comune una cosa fondamentale: si basano sul lavoro fatto da altri, su contenuti altrui. Certamente offrono servizi che ormai possiamo considerare indispensabili ma qual è la vera ricchezza di youtube? Sono i 65.000 video che ogni giorno gli utenti caricano sul sito. Quanto costerebbe a youtube realizzare in proprio una simile quantità di contenuti? Niente perchè semplicemente non potrebbero mai farcela.
Parliamo di google per un attimo. Senza addentrarsi in discorsi complicati google fagocita siti, ne tritura i contenuti e con la sua ricetta segreta prepara i risultati del suo fantastico motore di ricerca. Potrebbe esistere google senza internet? Direi proprio di no. Potrebbe esistere google senza i milioni di webmaster che in realtà ne sono succubi e schiavi? Assolutamente no.

Sia google che youtube in linea teorica potrebbero andare avanti anche senza personale interno, se non qualcuno per la manutenzione delle macchine. Il lavoro viene fatto (gratis) da altri.

La cosa più importante comunque è che in nessun caso può essere realizzato un grande progetto internet di successo in Italia. E' impossibile, matematicamente. Non ci sono le infrastrutture (cavi, banda, fili). I costi sarebbero troppo alti (costo del personale alle stelle). Sarebbe impossibile trovare un investitore (la fuga dall'Italia dei capitali stranieri che continua ormai da vent'anni non è casuale). In Italia non si può investire ... nel nostro paese ci siamo inventati gli studi di settore (per combattere l'evasione fiscale, come no) per cui un'azienda non può permettersi di lavorare in perdita per un certo numero di mesi (anni) per costruire un qualcosa che garantirà risultati più avanti nel tempo. Già dal secondo anno arriverebbe un simpatico funzionario della agenzia delle entrate con una serie di moduli in una mano e un sacco vuoto (da riempire) nell'altro dicendo “caro mio, se tu hai 10 server e 5 persone che lavorano per te hai sicuramente guadagnato almeno x-mila euro, fuori i soldi delle tasse brutto evasore capitalista!”.

Quello che mi fa rabbia è che proprio internet in Italia potrebbe permetterci di recuperare un gap enorme, accumulato in tanti anni e rilanciare il nostro paese anche da un punto di vista economico. Le infrastrutture che servono sono semplici da realizzare (si tratta di tirare un po' di fili e piazzare qualche antenna). La genialità non ci manca o almeno così ci piace dire a ogni piè sospinto. Gli investimenti di partenza anche per un progetto ardito non sarebbero proibitivi in senso assoluto. Ci sarebbero tutte le premesse e invece che facciamo? Italia.it la schifezza delle schifezze. Complimenti.

 
Cantanti di strada PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 14 Aprile 2007 23:55

Street singerA me piacciono tantissimo i cosiddetti "artisti di strada". Ricordo che in alcune città ne ho visti alcuni assolutamente eccezionali: a Parigi due ragazzi organizzavano in metropolitana un teatrino di marionette tirando un lenzuolo tra due dei pali normalmente usati per reggersi, ricordo tre ragazzi che suonavano la fisarmonica a Monaco (da qualche parte devo avere ancora la cassetta e se la recupero la metto su) a Barcellona c'erano due ragazzi che avevano creato dei pupi con le sembianze dei Beatles e li facevano cantare, ballare, suonare.
In molte metropolitane (compresa quella di Milano) capita di incontrare in qualche angolo qualche musicista che suona. Spesso si tratta di musicisti improvvisati ma ce ne sono anche di bravissimi e spero vivamente che riescano a raccogliere qualche soldo.
Tutto0 questo per dire che mi piacciono ma .... vicino a casa mia c'è un tipo, mezzo matto, che si improvvisa artista. E' attrezzato: se ne va in giro con uno stereo a pile e ha un libro con i testi delle canzoni che ogni tanto consulta per ripassare o per studiare. Dallo stereo esce musica senza voce, fatta apposta per cantarci sopra e lui cosa fa? Canta.
Dov'è il problema? Il problema è che il tipo fa schifo, ha una voce ignobile e urla a squarciagola più che cantare. Quando si apposta nel vicolo sotto casa mia è un problema, anche d'estate con temperature tropicali è impossibile tenere le finestre aperte.
Il tipo dev'essere un po' picchiatello per cui è piuttosto improbabile riuscire a farlo ragionare, dubito che polizia, vigili urbani o quello che è possano fare qualcosa e quindi? Sopportare? Come sempre, sono abituato!

 
Una vita sola non basta PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 10 Aprile 2007 00:02

La saggezza del sergente Lorusso, mai come in questi giorni coglie nel segno. Troppe cose da fare, troppi posti da visitare, troppe emozioni da vivere. 

Una vita è troppo poco. Una vita sola non mi basta. Se conti bene non sono neanche tanti giorni. Troppe cose da fare, troppe idee. Sai che ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni? ...perché penso che è passato un altro giorno. Dopo mi commuovo, perché penso che sono solo. Un puntino nell'universo. I tramonti mi piacerebbe vederli con mia madre, e con una donna che amo, magari. Invece le notti mi piacerebbe passarle da solo, o con una bella troia, che è meglio che da solo. (LoRusso)

 
Blog aziendale PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Giovedì 05 Aprile 2007 14:03

Recentemente ho lavorato sul blog aziendale della mia ditta. Devo ammettere che all'inizio non ero affatto convinto di quello che stavo facendo: a cosa cavolo dovrebbe servire un blog aziendale? Ho capito che è la moda del momento, che tutte le aziende che si rispettino devono avere un blog, ma a cosa cavolo potrebbe servire?
Un blog per definizione dovrebbe essere un qualcosa legato alle persone, pensavo, scritto un po' per sfogo, un po' per divertimento mai per fatica o per dovere. E poi, pensavo, cosa ci devo mettere in un blog aziendale? Quale deve essere la giusta politica nei confronti dei commenti (anche cattivi) che potrebbero arrivare?
Lavorando al sito ho cominciato a inserire notizie e storia della ditta. Una lavoro piuttosto noioso all'apparenza. Sono andato all'indietro, ovvero ho cominciato dalle notizie più recenti e sono andato via via indietro nel tempo con una caccia frenetica di vecchi documenti, date, vecchi comunicati per ricostruire un po' quello che è stato fatto. A questo punto ho cominciato a capire che forse uno strumento del genere una certa utilità ce l'ha e non è soltanto una moda.
Su un blog una ditta di medio piccole dimensioni ha pa poissibilità di raccontare se stessa, presentare i nuovi prodotti, raccontare dei successi oppure (se fatto onestamente) degli insuccesse e delle delusioni.
Se tutto questo viene fatto da uomini di marketing ovvero gente abituata a raccontare panzane dalla mattina alla sera, gente che non ha il minimo scrupolo a vendere qualcosa che non conosce allora tutto questo non ha senso. Ma se nella costruzione del blog vengono coinvolti soprattutto i realizzatori dei prodotti, in altre parole quelli lavorano sul serio, allora la cosa acquista tutto un altro significato.
IN questo caso infatti non troveremo il semplice copia e incolla dei comunicati stampa o peggio ancora delle brochuire luccicanti ma tanto lontane dalle realtà ... troveremo piuttosto l'anima dei nuovi prodotti perchè verrà data la parola a chi questi prodotti li ha costruiti e non tanto a chi li deve vendere. Differenza assolutamente sostanziale!

 
Telecom Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 24 Marzo 2007 15:17

Succede per la seconda volta in meno di due mesi: il telefono di casa ammutolisce e sparisce l'ADSL. Provo a chiamare casa mia e suona libero (inutile dire che l'apparecchio tace).

Due mesi fa era stato ancora più divertente perchè provando a chiamare casa mia avevo parlato con un signore gentilissimo che non era nè mio amico nè mio parente, evidentemente da qualche parte in qualche armadio della telecom devono aver collegato i fili sbagliati.

Errare è umano ma perserverare è diabolico: due volte in due mesi ... che palle.
Sarò malizioso ma io ho anche il solito dubbio: non è che in bolletta mi vedrò addebitate le chiamate fatte da quel gentilissimo signore che in realtà non conosco? Con la legge sulla privacy non ho modo di saperlo e non ho modo di dimostrare il contrario. Che belle leggi che facciamo in Italia!
Chiamo il 187 (anche se è sabato) e riesco a parlare con un operatore. Lui prende nota di tutto e mi assicura che la linea sarà riparata entro martedì. Speriamo!

 
La mia Seconda Guerra Mondiale PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Venerdì 09 Marzo 2007 02:24

Sample ImageDa sempre nutro interesse enorme per la Seconda Guerra Mondiale. Leggo e divoro libri da una vita, fotografie, materiale, qualunque cosa tanto che l'accumulo di materiale ha provocato più uno screzio con la mia dolce metà.

Il mio interesse è assolutamente slegato dalla politica, credo che sia passato un numero sufficiente di anni per esaminare gli avvenimenti da un punto di vista squisitamente storico ... o forse no?
perchè non possiamo parlare della Seconda Guerra Mondiale come facciamo della Guerra del Peloponneso? Semplicemente perchè il mondo così come lo conosciamo oggi è figlio di quel tremendo periodo ed è quindi molto complicato parlarne.
Ho sentito persone convinte che l'Italia abbia vinto la guerra, sono convinto che la molti penseranno a qualche allusione nazista semplicemente guardando la foto qui sopra semplicemente perchè un aereo con una svastica sopra.
Ho deciso di creare un sito in cui pubblicherò tutto il materiale, le foto, gli appunti che ho raccolto nel corso di una vita; verranno esaminati gli episodi, i mezzi e le persone senza mai entrare nella politica o esprimere un giudizio ... spero di riuscirci.
Da un punto di vista meramente ... tecnologico internet e il software wikimedia rappresentano la soluzione perfetta per un progetto di questo tipo: teoricamente chiunque è in grado di collaborare e di aiutarmi nell'impresa. Io voglio provarci.

Per i curiosi: la foto qui sopra rappresenta un Messerschmitt 262, un bimotore a da caccia a reazione che i tedeschi avevano messo in linea alla fine della guerra. Era un aereo assolutamente operativo (e temibile) non un prototipo, probabilmente quello che ha segnato il tramonto degli aerei a elica.
L'esemplare fotografato è una preda bellica: catturato dagli americani nel 45 è fotografato in volo negli Stati Uniti. Il pilota è un collaudatore americano.

 
Niente di nuovo ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Venerdì 09 Marzo 2007 02:01

Avete notato niente di nuovo su questo sito dall'ultima volta? No? Sicuri?
Allora vuol dire che è andato tutto bene!
Infatti ho appena dovuto migrare ad un nuovo server perchè quello vecchio, purtroppo, era completamente intasato da cose più ... serie e mi è stato fatto gentilmente capire che era arrivato il momento di sgombrare:
In realtà il trasferimento è stata un'operazione di una noia mortale ma alla fine di tutto mi trovo anche meglio qui: sicuramente è più lento e meno affidabile ma ci sono dei nuovi gadget disponibili che non mancherò di sfruttare (complice anche la minor sicurezza nella gestione della macchina ospitante).
Uno dei gadget utili è la possibilità di visualizzare finalmente degli indirizzi "decenti" e non quelli terrificanti tipici dei CMS, qualcosa che si possa addirittura provare a ricordare insomma. Non ve ne frega niente? Avete perfettamente ragione!

 
Tutti per uno PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Venerdì 02 Febbraio 2007 21:05
Uno per tutti, tutti per unoNasce il forum tutti per uno e si annunciano subito grandi novità per chi si occupa di web in Italia. Come tutte le comunità che si rispettano nasce da un gruppo di amici che attraverso esperienze precedenti si sono conosciuti e hanno deciso di costruire qualcosa insieme. Cosa? Una piccola comunità in cui tutti siano pronti ad aiutarsi l'un l'altro, come dice il nome del forum appunto. Una comunità in cui il confronto sia la regola di base, in cui non ci siano “guru” o mostri del web che non sanno mettersi in discussione, in cui tutti siano pronti ad imparare dagli altri, in cui tutti siano accolti a braccia aperte.
Il forum tratterà svariati argomenti, punta di diamante sarà sicuramente la sezione web marketing e ecommerce. Si parlerà anche dei motori di ricerca e delle tecniche di ottimizzazione ma questi non saranno i protagonisti del forum.
La sezione grafica sarà moderata dall'amico Ludus, l'impagabile Ranius si occuperà delle news e dell'informatica mentre il prode franguzzo si conferma re dell'OT (leggere un paio dei suoi post può salvare una giornata di merda).
Del tutto immeritatamente anche io sono stato chiamato a dare una mano e con grande piacere mi occuperò della moderazione del forum annunci.
Aspetto presto un sacco di iscrizioni e soprattutto ... partecipazione al forum
 
Fine delle vacanze PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 27 Gennaio 2007 03:24
Sto vivendo in questi giorni una sensazione ... avete presenta quando da bambini alle elementari si andava al mare, si aveva quel lunghissimo periodo d'ozio totale che durava tutta un'estate e poi piano piano arrivava la sensazine della fine delle vacanze? (mi rendo conto benissimo che sto citando Mediterraneo di Salvatore, rende perfettamente l'idea)
Questa è la sensazione che sto vivendo in questi giorni. Si chiude un capitolo della mia vita, un'epoca che mi ha ha fatto faticare moltissimo e portato anche qualche soddisfazione; certamente non soddisfazioni economiche ma almeno fino a questo momento soddisfazioni di tipo personale che non sono affatto meno importanti.
Ho conosciuto persone fantastiche che sono state importanti nella mia vita, ho vissuto momenti anche belli ma adesso purtroppo è arrivato il momento di mettere la parola fine. Non si tratta neanche di una mia scelta, altri hanno deciso per me ma in fondo non sono dispiaciuto ... questo periodo mi ha letteralmente dissanguato, assorbendo ogni mio momento e ogni energia e sottraendone anche a cose teoricamente più importanti.
Se fossimo in un film direi che non rimpiango niente e che rivivrei ogni momento esattamente allo stesso modo .... è vero il contrario: se potessi tornare indietro non rifarei assolutamente nulla e non vorrei per nienre rivivere questi anni. Non sono pentito, per carità ma sono mortalmente stanco, per molti aspetti inappagato, mi guardo intorno e vedo che la maggior parte delle persone affronta le cose con meno impegno, con meno fatica e ottiene risultati migliori.
Ho deciso di cominciare a fare anche io, sbattermente un po' di più, essere un po' più egoista, sono sicuro che otterrò risultati migliori.
Si chiude un capitolo, spero che le persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio capiscano quanto possano essere dolorose alcune scelte, anzi alcune non scelte. Io credo di aver fatto tutto quello che potevo, ci abbiamo provato ed è andata male, spero almeno di non essere odiato e di lasciare un buon ricordo nelle persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio.
Domani si riparte con un nuovo capitolo e via, verso nuove avventure e mete più lontane.
 
“1958-1968 FABRIZIO DE ANDRE'” il libro di Sergio Di Tonno PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Mercoledì 20 Dicembre 2006 00:00
Un decennio fondamentale per De Andrè uomo e artista, che ha ispirato il secondo volume della Collana Talenti, Edizioni La Lontra. Martedì 20 dicembre 05 alle ore 18, la casa editrice fondata a Busalla (via Guido Rossa 13A, 010/9761488, www.lalontra.it) da Bruno Guzzo e Fabrizio Fazzari presenterà “1958-1968 Fabrizio De Andrè”, di Sergio “Teddy” Di Tonno presso il negozio “Modern Groove Records” di Piergiorgio Baiardo (via Luccoli 77r, 010/2474006, www.moderngroverecords.com). Nel 1958, infatti, Fabrizio De Andrè aveva 18 anni. Possedeva già la sua prima chitarra, comprata a 16 anni per omaggiare a suon di jazz il suo idolo Jim Hall. Era l’anno del debutto con il singolo “Nuvole Barocche”, il primo passo nel mondo della musica. Nel 1968 aveva già firmato la storica “Canzone di Marinella” (1965), portata al successo da Mina, e collezionato due raccolte: “Tutto Fabrizio De Andrè” (1966) e “Volume I” (1967). Nell’epoca dei 45giri fronte/retro, erano infatti già arrivati al pubblico titoli come “La guerra di Piero” (1964), “La città vecchia” e “La canzone dell’amor perduto” (1965), “Geordie” e “Preghiera in gennaio” (1966), “Bocca di Rosa” e “Via del Campo” (1967). “Nella Genova del dopoguerra –recita quindi il dorso della copertina- alcuni amici decisero di rivoluzionare il mondo della musica: ci riuscirono. I dieci anni più spensierati di Fabrizio De Andrè trascorsi in compagnia dei suoi tanti amici. I locali in cui è stato visto e i paesi da lui visitati. Musicalmente il periodo più interessante: grande creatività, contestazione giovanile e impegno sociale. Un viaggio nei luoghi della Valle Scrivia dai quali sono nati i suoi motivi immortali”. Fabrizio De André, del resto, ha soggiornato in diversi periodi della sua vita nella Villa Bozano di Sarissola (Busalla). Un legame con le località della Valle rimasto solido nel corso della sua vita, e già festeggiato con l’inaugurazione della “Passeggiata De Andrè”, sentiero che dalla strada per il Santuario della Bastia si sviluppa fino agli antichi trogoli della vecchia Sarissola.

SERGIO DI TONNO
Sergio “Teddy” Di Tonno, giornalista, direttore di testata e musicologo. È stato protagonista delle mode e delle tendenze musicali giovanili dell’ultimo mezzo secolo. Collezionista, discografico e cinematografico dal 1958. è stato cantante beat e diskjockey in radio libere per diversi anni. Oggi è considerato uno dei maggiori esperti nazionali di dischi in vinile. Nel 2002 ha pubblicato “Viaggio nella Musica” riscuotendo ampi consensi di pubblico e di critica in Francia.

INFORMAZIONI: Fabrizio Fazzari, 010/9761488-335/8122407
 
Parchi di divertimento PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 18 Dicembre 2006 02:27

I primi veri e propri parchi di divertimento in Italia nacquero a partire dagli anni Sessanta e, da quel momento, sono diventati, senza dubbio, un'attrazione molto apprezzata da tutti gli italiani: dal nord al sud, dai più grandi ai più piccini, non c'è niente di più divertente ed emozionante che trascorrere una giornata in un parco di divertimento alla ricerca di brividi ed emozioni forti.

All'interno del sito Tuttiparchi, com'è facilmente intuibile dal nome, è disponibile l'elenco completo di tutti i parchi di divertimenti italiani, ma anche di tutti gli zoo-safari, i parchi a tema (come quelli preistorici, amati soprattutto dai più piccoli), i parchi acquatici, i parchi in miniatura, gli snowpark aperti nella stagione invernale e le aree con i giochi gonfiabili per i più piccoli.

Reperire le informazioni desiderate, all'interno del sito, risulta molto semplice in quanto tutti i parchi di divertimento sono stati suddivisi per regione e, per ogni struttura, sono disponibili: indirizzo, recapiti telefonici, orari di apertura, prezzi d'ingresso, eventuale accessibilità ai disabili e breve descrizione dei servizi offerti.

Per chi ha qualche minuto in più da dedicare alla navigazione, il sito fornisce anche links e recensioni di siti di diversi argomenti, news aggiornate sul mondo della musica ed un interessante articolo di approfondimento dedicato alla Storia dei parchi: nascita, evoluzione e curiosità.

 
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