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La mia faccia non mi è nuova, ce l'ho da quando sono nato. (Totò)
Gli articoli principali senza immagini
Mangio come un avvoltoio. Purtroppo la somiglianza non si ferma qui. PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 28 Agosto 2006 21:02
Mangio come un avvoltoio. Purtroppo la somiglianza non si ferma qui.
(Groucho Marx)
 
Tragedia in bassa Italia. Suicida si sdraia sui binari della linea Milano-Reggio Calabria e muore co PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 28 Agosto 2006 21:02
Tragedia in bassa Italia. Suicida si sdraia sui binari della linea Milano-Reggio Calabria e muore con 9 ore di ritardo.
(Massimo Boldi)
 
Nessuna donna farebbe un matrimonio d'interesse: prima di sposare un miliardario, se ne innamora! PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 28 Agosto 2006 20:53
Nessuna donna farebbe un matrimonio d'interesse: prima di sposare un miliardario, se ne innamora! (Cesare Pavese)
 
Le donne ricordano solo gli uomini che le hanno fatte ridere. Gli uomini le donne che li hanno fatti PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 28 Agosto 2006 20:53
Le donne ricordano solo gli uomini che le hanno fatte ridere. Gli uomini le donne che li hanno fatti piangere. (Henri de Régnier)
 
La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso. PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 28 Agosto 2006 20:52
La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso. (Oscar Wilde)
 
Moglie PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Lunedì 28 Agosto 2006 20:52
Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico. (Joseph Joubert)
 
Panem et circenses PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Mercoledì 23 Agosto 2006 23:23
Telefonino

Ai giorni nostri potrebbe essere "moviole e suonerie"

Migliaia di anni fa gli uomini erano molto semplici e per starsene buoni chiedevano soltanto due cose all'imperatore: “panem et circenses” cioè pappa e i giochi del circo. A scanso di equivoci: i Romani non erano scemi e non volevano vedere in scena gli antenati di Moira Orfei o della famiglia Togni: a quei tempi al cerco venivano messi in scena spettacoli teatrali e giochi ma soprattutto sanguinosi e sanguinari combattimenti tra uomini e bestie, tra bestie e bestie e tra uomini e uomini.

I cittadini di oggi sono molto più sofisticati. Per starsene buone vogliono pane e companatico, un'automobile, giochi con relative moviole processi e compagnia bella, telefonini e suonerie.

Sono le suonerie le cose che mi affascinano di questi giorni, vedo sempre più spesso passare in televisioni una pubblicità di una serie di suonerie di rara bruttezza. Gli spot passano anche nella fascia calda, quella segnata col teschio sul listo clienti mediaset, quindi o i tipi sono impazziti oppure c'è in giro una marea di pirla disposti a spendere due euro pur di scaricarsi la suoneria di Materazzi. Proprio non riesco a capire: 3, 400 euri di telefonino comprato forse solo per metterci su le apposite suonerie perché, ovviamente, telefonare costa troppo. Da quando le massacranti pubblicità delle compagnie telefoniche hanno smesso di far finta di parlare di tariffe molte cose mi sono diventate chiare: la legge sulla privacy per esempio, così come il giochino delle suonerie fino a poco tempo fa scaricabili gratis da internet. E' chiara la proposta del grande fratello sul videofonino, aspetto a breve l'offerta di video porno su UMTS (giusto per utilizzare al meglio la banda larga) insomma capisco tutte questo offerte così come capivo all'epoca quelle dei numeri a pagamento della serie 144, i telefoni erotici insomma. Capisco l'offerta ma non capisco chi accetta: non è mica obbligatorio, sapete?

Una suoneria costa due euro? Nessun problema, come faccio a stare senza, che vuoi che siano due euro. Un sito internet mi chiede 50 centesimi per l'accesso a notizie altrimenti introvabili? Ladroni!

 
Il duomo di Monza PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Sabato 12 Agosto 2006 19:38

Il duomo è uno dei monumenti di Monza più belli, è stato costruito un cifrone di anni fa, ha una facciata in marmo bianco e onestamente ha una sua personalità, molto diverso dal Duomo di Milano che di notevole ha solo le dimensioni (o poco più).
Accanto al Duomo, come spesso avviene nelle città italiane che riesco a visitare, si trova un campanile che richiama i fedeli alla messa domenicale, scandisce le ore e nel periodo natalizia si preoccupa di destare da un immeritato riposo i cittadini che abitano nelle vicinanze.
Il mistero del duomo nasce da un episodio piuttosto curioso, legato al suo aspetto che potete vedere nella foto qui accanto.
Alcuni abitanti della città ricordano che ci fu un tempo in cui intorno al campanile non c'era qualle strana struttura reticolare, simile a un'impalcatura. Addirittura ci sono prove fotografiche per cui si dice che il campanile del Duomo di Monza non sia stato sempre così.
Ho provato a consultare una guida alla città di Monza ma non sono riuscito a trovare conferme definitive in tal senso, certo che le fotografie che ho visto sembrano incontestabili ....
Il punto è che quella struttura, pur somigliando a una impalcatura, non può essere un'impalcatura. Infatti non è strano vedere dei lavori di restauro attorno ai monumenti italiani ma si tratta appunto di lavori, si vedono delle persone che armeggiano, fanno qualcosa, di solito si vede una sorta di cantiere nelle vicinanze con macchine in movimento, impastatrici, sacchi di cemento ... nei pressi del duomo di Monza non c'è niente di tutto questo.
Durante l'estate si tengono dei concerti nella piazza antistante ma non si vede nessuno su quella struttura almeno dall'anno 1999 quando venne eretta la modifica al campanile.
Come dicevo all'inizio non ricordo quando sono iniziati i lavori per la costruzione del duomo di Monza. Posso dire con certezza però che nel 1999 (anno più anno meno) è stata apportata l'ultima modifica e il campanile ha assunto la sua forma definitiva.

Tra le altre stranezze della città vorrei segnalare che ci sono pochissimi alberghi a Monza mentre la nota positiva è data dai ristoranti di Monza, notevoli per numero e per varietà. Come a dire: se volete mangiare in città va bene, ma non pensate di fermarvi a dormire!

 
Web Design a Monza PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 08 Agosto 2006 10:12
Web Design a MonzaE' curioso come a volte si creino le leggende e i luoghi comuni. Uno di quelli che mi affascina di più è legato al mio lavoro: la creazione di un sito internet. Lavoro infatti in una web agency di Monza e incontrando clienti (o potenziali clienti) mi è capitato di trovarmi di fronte alla più disparata serie di situazioni.
La società in cui lavoro si rivolge spesso a realtà medie, ancora più spesso a piccole o piccolissime aziende e quando incontro un nuovo potenziale cliente la prima sensazione che sento è la paura della fregatura. Spesso parlo direttamente col titolare e la sua preoccupazione principale è quella di non farsi fregare. Non voglio fare propaganda spiegando che imbrogliare non fa parte del mio usuale modus operandi perchè il punto non è questo, io credo che se fossi il cliente di una web agency dovrei preoccuparmi prima di tutto di quanto posso guadagnare dall'operazione.
Chi decide di fare un sito internet per la propria azienda se ha capito qualcosa lo fa per guadagnare. Direttamente perchè con il sito internet vuole procurarsi nuovi clienti oppure vendere se ha un sito di e-commerce, oppure indirettamente se il sito dovrà contribuire all'immagine dell'aazienda ma in ogni caso sempre di guadagno si tratta.
Il progetto di un sito non è una cosa banale e richiede competenze di un certo livello. Costruire l'html non è difficilissimo ma è solo una piccola parte dell'intero progetto. Il sito deve procurare contatti, deve essere piacevole nel layout, deve essere redditizio.
Negli anni passati ho spesso visto due estremi opposti molto diffusi: il ragazzino che mette su qualche paginetta col software pirata e la web agency che chiede 50.000 euro per uno studio di fattibilità per la costruzione del sito internet del ristorante all'angolo e entrambi questi modelli sono folli a mio parere.
Il modello del ragazzino non può funzionare perchè (anche sorvolando sui reati di pirateria informatica e concorrenza sleale) nessuna persona singola è in gradi di gestire un network di siti tale da garantire al cliente una buona visibilità sul sito, lo studio di fattibilità deve essere proporzionato alle reali esigenze e potenzialità del sito internet del cliente.
Creare un sito di successo oggi richiede le competenze di un grafico (per avere un layout di livello), un programmatore e un tecnico in grado di costruire un software robusto, una agenzia in grado di creare la giusta visibilità per il sito promuovendo il sito con campagne di marketing e promozione sui motori di ricerca.
Proprio l'ultimo aspetto taglia la testa al toro: di un sito internet la cosa più importante è il contenuto così come per un regalo la confezione non è fondamentale e sono poche ad oggi le agenzie in grado di guidare il cliente a preparare i contenuti corretti, a offrire i contenuti necessari e i link da un network in grado di rendere il sito visbile.
La società in cui lavoro si occupa esattamente di tutto questo e i nostri clienti lo sanno. Non ci è mai capitato di infatti di perdere un cliente. Costruiamo il sito sapendo che l'html è uno degli aspetti, e non quello fondamentale, della questione.
 
Facciamoci male! PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 01 Agosto 2006 00:06
CalcioNoi Italiani siamo masochisti, è l'unica spiegazione. Avevo promesso che in questo sito non avreri parlato di calcio ma non posso resistere: due parole le devo proprio scrivere.
Prima di tutto complimenti sinceri alla nazionale di calcio che ha vinto i Mondiali: sono riuscito a divertirmi, a rilassarmi e alla fine a godere come un maiale. Non sono quindi uno di quelli che odiano il calcio in tutte le sue manifestazioni: detestato il calcio parlato e mi sembra che in Italia si esageri, per il resto mi sembra uno sport divertente, da guardare e da giocare.
Occorre una seconda premessa: anni fa ho visto un bellissimo film, protagonista Alberto Sordi. Per una serie incredibile di stranezze tipicamente italiane l'attore viene messo in prigione e ne passa di tutti i colori, nel corso del fil in una intervista l'attore dice: "speravo che in Italia almeno l'ingiustizia fosse uguale per tutti ...."
Fatte le due premesse mi limito ad osservare che, siccome le carceri italiane sono sovraffollate viene redatto dal parlamento italiano un provvedimento che scarcera condannati in via definitiva. Uno sconto sulla pena insomma, un bel colpino per chi ancora aveva fiducia nella giustizia. La soluzioni alle carceri sovraffollate è questa: non costruirne di nuove, ma mettere in libertài condannati. Per sicurezza si tiene dentro chi è in attesa di giudizio (salvo poi scusarsi se si è presa una cantonata). Siamo proprio un paese strano.
Passando a temi più leggeri della faccenda di Moggiopoli avrei tanto da dire ma quello che mi fa più è l'ipocrisia che c'è praticamente ovunque.
Dato che attorno al calcio gira un vortice di miliardi (di euro) e che gli uomini sono corruttibili, non capisco tutta questa meraviglia. Due cose sono invece stupefacenti: il fatto che i tifosi non si allontanino dal calcio neanche dopo aver visto che questo sport è più simile al wrestling che a una vera competizione e che altri possano permettersi di bloccare addirittura una stazione ferroviaria senza che le forze dell'ordine muovano un dito. Ma neanche questo è il punto.
Il punto è che, ipocrisia per ipocrisia, tanto vale almeno essere coerenti, accettare il fatto che è tutta una questione di soldi, prenderne atto e andare fino in fondo. Io avrei fatto giocare le partite di coppa a tutte le squadre incriminate. Farsa per farsa almeno sarebbero entrati in Italia tutti i soldini dei diritti TV. Soldini provenienti dall'estero finalmente!
Non solo il Milan ma anche Juve, e fiorentina in Champions league e chi se ne frega della moralità! Quella ce la siamo già giocata. Figura di merda per figura di merda ... tanto vale guadagnarci qualcosa!
 
Il golf in Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieru   
Martedì 18 Luglio 2006 00:53
Ha mai provato a giocare a golf? Probabilmente no ... il golf in Italia è ancora uno sport “di nicchia”, nonostante in Italia ci siano oltre 200 campi da golf a 18 o 9 buche, con servizi, strutture ed ambientazioni fra le più diverse .....in effetti in tempi recenti la pratica di questo sport sta iniziando  a prendere piede presso diverse categorie di amatori. Se siete curiosi di provare, sappiate che questo sport non richiede preparazione atletica ma solo applicazione e passione e l'attrezzatura necessaria può essere noleggiata, fino a che non averete deciso se “fare sul serio” o lasciar perdere dopo aver constatato di non avere la vocazione del golfista.
Sul sito dedicato ai golf club in Italia trovate  un particolareggiato e preciso ed aggiornato elenco (anche suddiviso per regioni) dei diversi Golf Club e Campi Pratica presentato in modo chiaro e completo, oltre a rubriche con recensioni, notizie dal mondo dello sport, link a siti tematici.
 
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