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Scritto da Pieru
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Mercoledì 28 Settembre 2005 00:00 |
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Chiedo scusa ai miei 12 lettori ma ho bisogno di fare un esperimento. Mi serve vedere cosa succede inserendo dei link che parlano di Italia e di turismo perchè mi pare che ci sia qualcosa che non va. Il ministro Stanca ha annunciato ormai da tempo urbi et orbi la creazione di un nuovo portale turistico italiano che si chiamerà www.italia.it. Stando al comunicato però il sito dovrebbe essere online dalla fine di ottobre invece non si vede ancora nulla all'orizzonte. Stiamo parlando di una spesa di 45 milioni di euro. Soldi nostri! Volevo invece vedere cosa succede inserendo link ad altri due siti che parlano di turismo in Italia, uno in lingua italiana e uno in inglese. Vi consiglio di NON andare a visitare questi ultimi due siti dato che sono ancora abbondantemente in costruzione!
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Scritto da Pieru
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Martedì 13 Settembre 2005 00:00 |
La città dell'innovazione Appuntamento autunnale a Milano allo SMAU 2005, esposizione internazionale di ICT e elettronica di consumo. Appuntamento atteso con ansia da orde di studenti e ragazzini e temuto ormai da tutti gli esperti del settore, o quasi .... Marinare la scuola per andare a fare un giro allo SMAU ai miei tempi era una tappa obbligata di tutti gli studenti sani di mente, quasi una parte fondamentale del curriculum. Il top era riuscire a trovare gli ambitissimi biglietti operatore per poi riuscire ad entrare nelle giornate non aperte al pubblico. Il massimo. Col passare degli anni la fiera ha perso però molto del suo fascino, non solo perchè sono invecchiato e ho provato l'esperienza della fiera dal punto di vista del rivenditore, ma anche perchè ha subito negli ultimi tempi ha subito dei colpi mortali inferti da internet, dai gadget e dalle demo.
Per i professionisti e per gli appassionati del settore informatico andare allo SMAU era l'unico modo per tenersi aggiornati. Moltissime aziende presentavano realmente le ultime novità al salone milanese, c'era la possibilità di incontrare esperti e si riusciva a scambiare quattro chiacchiere anche con nomi illustri. Lentamente tutto si è trasformato. Gli espositori hanno cominciato una tremenda guerra combattuta a colpi di gadget, di cubiste e di musica tecno col risultato di attirare orde di persone interessate solo ed esclusivamente a questo aspetto della fiera. Professionisti e appassionati hanno quindi dovuto fare i conti con i nuovi agguerritissimi concorrenti: contendere l'ultimo CD con una distribuzione linux a un ragazzino che pensa di poterlo suonare è un'esperienza notevole. Le aziende serie si sono fatte furbe: presentano su internet i loro prodotti e tutto quello che è B2B è di fatto scomparso dallo SMAU. Il protagonista, o meglio, il sopravvissuto è il consumatore, ben venga quindi lo SMAU customer con tanto di cubiste e cappellini ma che lo si chiami tale!
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Scritto da Pieru
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Sabato 15 Ottobre 2005 00:00 |
Il turismo internazionale è cresciuto a livello mondiale come mai era accaduto dagli anni '70 in poi, registrando un aumento del 10%, sostenuto dalle economie emergenti, come la Cina. Invece, secondo il XIV Rapporto sul turismo italiano, realizzato dall'Enit (ente nazionale italiano per il turismo) in collaborazione con la Mecury S.r.l., in Italia la spesa complessiva per il secondo anno consecutivo ha registrato un andamento reale negativo in particolare a causa del calo del turismo nazionale. Si è invertito così il quadro che aveva caratterizzato il 2003. In particolare il nostro Paese perde quota nei confronti della Spagna, mentre l'Eurozona conferma la sua incapacità a contribuire alla crescita mondiale del settore. Il sistema turistico italiano, in generale, ha mantenuto la propria posizione in termini di fatturato ma contemporaneamente ha evidenziato una minore capacità di produrre ricchezza e posti di lavoro rispetto agli anni precedenti. Il valore aggiunto attivato dai consumi turistici raggiunge nel 2004 i 68,3 miliardi di euro. (fonte FTA online, MSN)
Il commissario straordinario dell'Enit, Amedeo Ottavini si batte giustamente perché si reagisca a questa condizione di stallo e contesta i tre luoghi comuni più ricorrenti: "Il primo è che il nostro turismo è avviato verso il declino irreversibile. La seconda è la flessione dei consumi turistici interni e un trend difficile per alcune correnti estere. Infine, il terzo luogo comune è il presunto sorpasso della Cina sull'Italia". Ciò nonostante la contrazione del turismo interno è incontestabile e strettamente correlata con la diminuita capacità di spesa dei consumatori che modificano i propri comportamenti dando molto rilievo alla convenienza. Nel 2005, rispetto all'anno precedente, il numero di italiani che sono partiti per le vacanze è rimasto quasi costante, così come la durata complessiva dei giorni di vacanza, ma è diminuito il numero di persone che hanno sostenuto un costo per l'alloggio negli alberghi e nelle case in affitto e che si sono spostati con un mezzo proprio. Quasi la metà ha passato le vacanze in una casa di famiglia, oppure ospiti di parenti ed amici nei campeggi, in un agriturismo o in un "bed and breackfast". Lo ha rilevato l'"Indagine congiunturale sulla stagione turistica 2005 e confronti con il 2004" realizzata dalla Doxa e presentata nel corso del convegno sul XIV Rapporto sul turismo italiano.
L'indagine ha anche evidenziato che per ciò che riguarda il mezzo di trasporto utilizzato in vacanza, è leggermente diminuito il numero di italiani che vanno in vacanza in automobile, a vantaggio dei mezzi pubblici, soprattutto del treno e dell'autocorriere, ma anche in aereo, con molti voli low-cost. Una possibile via per la ripresa del turismo interno è la promozione del turismo tematico. Un esempio molto attuale, data la stagione, è "Benvenuta Vendemmia", l'appuntamento di fine estate del Movimento Turismo del Vino, in un momento chiave della campagna vinicola, che è in corso in Piemonte,Veneto, Toscana, Campania e Calabria. Una giornata nelle aziende, o meglio, sulla terra, fra i vigneti, per assaporare l'atmosfera tutta particolare che si respira in questa fase così delicata per la produzione vinicola, la raccolta dell'uva e le prime operazioni di cantina: profumi, sapori, sensazioni, le suggestioni ancestrali della vendemmia, ma anche lo stato di ‘fibrillazione' che immancabilmente contagia tutti.
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Scritto da Pieru
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Sabato 05 Novembre 2005 00:00 |
Probabilmente sottovaluto la difficoltà della cosa. Sono sicuro che pulire la facciata del Duomo di Milano è un'impresa titanica. Si tratta della terza basilica della cristianità, per grandezza. Non è tanto più piccola di San Pietro a Roma. Però mi chiedo: un turista che va a farsi un giro a Milano, a parte lo shopping, cosa visita? Il duomo, il castello sforzesco, l'ultima cena .... La foto ricordo davanti al Duomo coi piccioni è un classico, dai tempi di Totò. Quanto tempo ancora deve rimanere impacchettato? Qualche giorno fa sono stato in un bar del centro a bere un caffè e ho incontrato un barista particolarmente spiritoso e loquace. Tra il serio e il faceto mi ricordava che l'impacchettamente del Duomo va avanti ormai da tre anni e che, andando indietro negli anni, viene da pensare che la basilica sia stata più spesso coperta da impalcature che completamente visibile. L'inquinamento .... il marmo bianco .... le piogge acide.... le cavallette .... i soldi ....
Ma è così difficile fare uno straccio di pianificazione e cercare di darsi una mossa? Possibile che tutte le volte che passo non vedo mai nessuno che ci lavora sopra? Un caso? Una sfortunata coincidenza ? Ma dai!!!
Io non ce l'ho tanto con le amministrazioni, con l'APT, con le imprese, con i politici ma con noi stessi. Usque tandem .... Fino a quando sopporteremo tutto ciò? perchè nessuno si incazza, non si riescono ad ottenere delle spiegazioni? E' da queste "piccole" cose che nascono tanti grandi mali, i cittadini abiutati a subire, chi può abituato a non fare il proprio dovere ma a sfruttare il potere fino in fondo, l'assenza totale di informazioni. Per carità: mettiamoci pure un bello sponsor sulle impalcature così è sicuro che i lavori non finiranno mai!!!!
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