Blog aziendale

BlogRecentemente ho lavorato sul blog aziendale della mia ditta. Devo ammettere che all’inizio non ero affatto convinto di quello che stavo facendo: a cosa cavolo dovrebbe servire un blog aziendale? Ho capito che è la moda del momento, che tutte le aziende che si rispettino devono avere un blog, ma a cosa cavolo potrebbe servire?
Un blog per definizione dovrebbe essere un qualcosa legato alle persone, pensavo, scritto un po’ per sfogo, un po’ per divertimento mai per fatica o per dovere. E poi, pensavo, cosa ci devo mettere in un blog aziendale? Quale deve essere la giusta politica nei confronti dei commenti (anche cattivi) che potrebbero arrivare?
Lavorando al sito ho cominciato a inserire notizie e storia della ditta. Una lavoro piuttosto noioso all’apparenza. Sono andato all’indietro, ovvero ho cominciato dalle notizie più recenti e sono andato via via indietro nel tempo con una caccia frenetica di vecchi documenti, date, vecchi comunicati per ricostruire un po’ quello che è stato fatto. A questo punto ho cominciato a capire che forse uno strumento del genere una certa utilità ce l’ha e non è soltanto una moda.
Su un blog una ditta di medio piccole dimensioni ha la possibilità di raccontare se stessa, presentare i nuovi prodotti, raccontare dei successi oppure (se fatto onestamente) degli insuccessi e delle delusioni.
Se tutto questo viene fatto da uomini di marketing ovvero gente abituata a raccontare panzane dalla mattina alla sera, gente che non ha il minimo scrupolo a vendere qualcosa che non conosce allora tutto questo non ha senso. Ma se nella costruzione del blog vengono coinvolti soprattutto i realizzatori dei prodotti, in altre parole quelli lavorano sul serio, allora la cosa acquista tutto un altro significato.
IN questo caso infatti non troveremo il semplice copia e incolla dei comunicati stampa o peggio ancora delle brochure luccicanti ma tanto lontane dalle realtà … troveremo piuttosto l’anima dei nuovi prodotti perchè verrà data la parola a chi questi prodotti li ha costruiti e non tanto a chi li deve vendere. Differenza assolutamente sostanziale!

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