Boom alle elezioni?

Oliver_Cromwell_by_Robert_WalkerIl miglior commento ai risultati delle elezioni politiche di ieri ma, meglio ancora, alla situazione che si è creata negli ultimi 60 anni in tutti i parlamenti italiani (a Roma, nelle regioni, nelle province, comuni, nelle associazioni di categoria, nei consigli di amministrazione delle società pubbliche….) il miglior commento, dicevo, lo ha dato Oliver Cromwell il 20 aprile 1653, con netto anticipo sui tempi ha scelto le perfette parole per tutti i nostri politici:

“È tempo [che voi facciate qualcosa che avreste] dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che voi avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con la pratica di ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli.

Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del[la Repubblica]?

Voi, sporche prostitute, non avete forse sporcato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con i vostri principi immorali e atti malvagi? Siete diventati intollerabilmente odiosi per l’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Ora basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave. In nome di Dio, andatevene!“.

E’ vero, avevo promesso di non parlare mai di politica. In questo periodo pecco anche di coerenza…

[google_authorship]

Lascia un commento

*