Il wimax

Il wimax fondamentalmente è una tecnologia piuttosto simile al WiFi che, senza entrare in tecnicismi inutili e noiosi, permette di connettere in modo semplice ed economico un gran numero di client. In altre parole si tratta di montare antenne piuttosto piccolo e relativamente poco costose per permettere l’accesso alla rete a migliaia e migliaia di client.

Ricapitoliamo: se qualcuno (società, ente, comune, locale o privato) dispone già di una connessione internet tradizionale è potenzialmente in grado di offrire la possibilità di accesso alla rete anche ad altri.
In particolare un comune utilizzando la tecnologia wimax potrebbe offrire accesso a internet gratuito a tutti i suoi cittadini con un investimento ragionevole, senza sventrare la città per stendere cavi, senza impiegare decine e decine di anni di lavoro. Milano si sta già muovendo in questo senso, così come Arezzo tanto per fare qualche esempio.
E ora arriviamo alla domanda finale:

Che mi frega? Dove sta tutta questa rivoluzione?
Vi frega moltissimo. Ho parlato della possibilità di connettere a internet tanti client e non computer non a caso. Chi utilizza conosce almeno un pochino la rete sa che le possibili applicazioni non sono il www e la posta elettronica ma anche (per esempio) la possibilità di parlare con un altra persona senza ulteriori costi.
Io da casa mia posso parlare tutti i giorni con i miei suoceri in Giappone, senza spendere nulla oltre alla famosa connessione di cui sopra con una qualità ottima.
Posso usare il pc, collegare una cuffietta col microfono e un programma apposito. Io uso Skype che è semplicissimo da usare.
Ora proviamo a chiudere il cerchio guardando questo apparecchietto:

ce ne sono tanti in giro simili, sono dei telefoni fatti apposta per collegarsi a internet e a skype senza nemmeno accendere il pc.
Sono semplicissimi da usare, sicuramente più semplici di un telefonino cellulare …. ops ho detto la parola magica, l’uomo nero, l’orco del wimax.
Facciamo un volo pindarico: il comune del paese in cui abito decide di montare le antenne wimax e offrire la connessione internet gratuita a tutti i cittadini. Non sono un esperto ma l’operazione potrebbe arrivare a costare una cifra assolutamente trascurabile per un bilancio comunale.
A questo punto io posso teoricamente mandare una bella disdetta per l’adsl. Non mi serve più dato che è disponibile la connessione pubblica.
Già che ci sono mando una bella disdetta anche a telecom, da anni aspetto questo momento. Al posto del telefono di casa posso infatti usare il telefono skype spendendo una cifra trascurabile se confrontata con le bollette di mamma telecom.
Non è mica finita: teoricamente anche il telefonino di mia moglie diventerebbe inutile. Nella maggior parte dei casi lei infatti è in città, si muove tra casa, supermercato, asilo e ufficio e invece di pagare la vodaphone e la motorola potrebbe portarsi in giro il famoso telefono skype di cui si è detto dato che sarebbe ovunque connessa grazie al wireless.
Eccoci arrivati al punto: pare che lo stato stia per assegnare le frequenze per il wimax un po’ come è stato fatto a suo tempo per la televisione e l’UMTS. Ora sarebbe il caso che una parte di queste frequenze venissero riservate a enti pubblici e associazioni non a fini di lucro altrimenti …
Il pericolo è che le compagnie telefoniche (con o senza filo) si mettano a comprare tutte le frequenze non per utilizzarle realmente ma per evitare che queste vengano usate. Il pericolo di uccidere la gallina dalle uova d’ora (cioè voi) è altissimo. Si è mosso addirittura Beppe Grillo dal suo pulpito per segnalare la cosa. Forse è davvero importante? Lo è, tocca direttamente il vostro portafoglio, la vostra possibilità di conoscenza.

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