Questa signora se ne andava in giro per New York con le scarpe masticate dal cane e un’etichetta stampata sul tallone: «My dog chewed it». Il cane le ha masticate. Punto.

Io questa donna la vorrei conoscere, perchè ha capito una cosa che alla maggior parte di noi sfugge per tutta la vita: il difetto nascosto è una vergogna, il difetto etichettato è una dichiarazione di stile. Non ha buttato le scarpe, non le ha fatte riparare fingendo che niente fosse: le ha certificate. C’è qualcosa di profondamente borbonico in questo timbro apposto sull’errore – solo che stavolta, per una volta, il metodo funziona e fa pure simpatia.
Da oggi ho un nuovo modello di riferimento per la gestione dei miei difetti: non li correggo, li etichetto. Su alcuni l’etichetta è pronta da anni.
Fonte: il tweet originale, autore sconosciuto ai più ma non alla storia.

