I treni in Giappone

doraemonjapantrain-thumbQual è la prima cosa che vi viene in mente quando pensate al Giappone?
Le geishe? I fumetti? I cartoni animati? La metropolitana pienissima? Gli impiegati stressati dal superlavoro?
Io sono stato qualche volta in Giappone. Solo come turista e per pochissimo tempo per carità ma quello che mi ha visto mi ha sorpreso. L’immagine che era già presente nella mia mente non corrispondeva affatto con la realtà e questo fatto mi ha messo molti dubbi.
Tanto per cominciare mi hanno sorpreso le persone, molto cordiali, molto gentili, simpatiche e disponibili. Ovviamente non ho conosciuto tutti i giapponesi, però ho girato un pochino e con una discreta faccia tosta non mi sono mai fatto troppi problemi a chiedere informazioni.
Ebbene sì, me li immaginavo stressati. Sapevo che per andare al lavoro a volte impiegano più di un’ora. Che spesso la sera arrivano a casa tardissimo e quindi spessissimo quando sono in treno … dormono!
Andiamo per gradi. I treni giapponesi sono molto efficienti. Molto. Ma veramente molto!
Anche un imbecille come me riesce a usare tranquillamente il treno. Istruzioni:
1. arrivare alla stazione
2. avvicinarsi alle macchinette per i biglietti e selezionare la stazione di destinazione
3. inserire l’importo richiesto (piuttosto alto a dire il vero)
4. ritirare il biglietto
5. seguire i cartelli per il treno richiesto
6. leggere l’orario del treno sui cartelli (di solito c’è scritto 08, 11, 17 eccetera, significa a ogni alle 8.08, 8.11, 8.17)
7. Fermarsi sul marciapiede sul segno corrispondente all’apertura della porta
8. attendere (per esempio) le 11.17
9. all’arrivo del treno lasciar scendere le persone e salire: il treno si sarà fermata esattamente in corrispondenza dei segni
10. controllare l’orologio: se non indica le 11.17 significa che bisogna regolarlo
11. trovare un posto a sedere (succede spessissimo di trovarne)
12. godere il clima perfetto sia d’estate che d’inverno e il viaggio senza scossoni
13 assopirsi
14. riaprire gli occhi quando il guidatore annuncia la fermata
15. scendere
E’ quasi impossibile non addormentarsi! Dopo due viaggi mi ero abituato anche io e ho scoperto che magicamente la vocina dell’autista mi svegliava alla fermata giusta!

Scatta il confronto: ma io in fondo non passo un’ora e mezza in tangenziale a Milano per arrivare al lavoro? Anche volendo non è che posso dormire in auto. In Giappone un’ora di treno se ne va in relativa tranquillità, in relax e spesso recupero un po’ di sonno ma a Milano?

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