Il popolo e l’imperatore

Il matrimonio dell'imperatoreSentaku (la scelta) è un mensile che da trent’anni offre informazioni “di qualità più che di quantità”, come recita il sottotitolo, e si rivolge a dirigenti politici ed economici. Nel numero di novembre si occupa del dibattito sull’opportunità di riformare il codice della casa imperiale. Oggi la successione al trono è riservata ai discendenti maschi, e la priorità spetta al primogenito. Ma sono quarant’anni che nella famiglia non nasce un figlio maschio e la prospettiva di restare senza monarca ha spinto il governo ad avviare una serie di consultazioni.

Le opzioni sono due: aprire l’accesso al trono delle donne, un fatto a dir poco rivoluzionario, o il rispetto a ogni costo della tradizione, ottenuto “recuperando” parenti a cui era stato tolto il titolo nobiliare nel dopoguerra. “Per la prima volta è il popolo giapponese a condizionare il futuro della casa imperiale”, sostiene Sentaku. Infatti il consiglio dei saggi, che alla fine di ottobre ha espresso un parere favorevole alla nomina di un’imperatrice, è formato solo per un terzo da esperti, una scelta che secondo la rivista rispecchia bene la società del Giappone. “Ma anche se l’imperatore ha sempre detto di voler rispettare la costituzione, secondo cui la casa reale è simbolo della sovranità popolare, cosa dirà il monarca di fronte alla possibile discendenza femminile?”. (News: Internazionale)

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