La didascalia originale recita più o meno: «Karen, sono preoccupato: lo sai che l’acqua PUÒ UCCIDERTI?».

Guardate quegli occhi e ditemi se esiste una fotografia migliore dell’apprensione. Il cane l’acqua la conosce: gliela infliggono sotto forma di bagno, contro la sua volontà, due volte l’anno. E adesso la sua umana ci si è immersa da sola, volontariamente, fino al ginocchio. Non è un cane spaventato: è un cane che sta assistendo a un comportamento autolesionista e non sa a chi rivolgersi.
Tutti abbiamo negli occhi lo sguardo di qualcuno che ci vuole bene e ci ha visto fare una scelta che non capisce. Io ce l’ho identico a quello, ed era mia madre quando le ho detto che lasciavo il posto fisso.
Fonte: reddit, autore sconosciuto ai più ma non alla storia.

