Coerenza o masochismo?

Credo che i computer siano degli strumenti, di svago o di lavoro e come tali dovrebbero aiutarci a lavorare meglio. Partendo da questo punto di vista non ho mai capito moltissimo le “guerre di religione” tra utenti di Windows, Linux e Mac: si tratta di tre sistemi operativi validi con punti di forza e di debolezza, nessuno può essere definito migliore degli altri due in senso assoluto, se non con riferimento a un contesto e un uso specifico.
Traduzione: uno può essere migliore dell’altro per quanto riguarda il costo, le prestazioni in una applicazione, la facilità di installazione eccetera ma nessuno è migliore degli altri in tutte queste cose.

Detto questo immagino che i miei dodici lettori siano curiosi di sapere che sistema uso. Potete smettere di trattenere il fiato: uso sia windows che linux. Sui sistemi server uso sempre linux, senza eccezioni, in alcune varianti diverse, sul netbook sovietico che mi accompagna quando me ne vado a spasso gira solo ed esclusivamente linux e sul desktop che occupa i 3/4 della scrivania ci sono sia Linux che windows 7. A seconda di quello che devo fare quindi quando accendo il computer scelgo se far partire windows o Linux. Non ho niente contro la Microsoft, nella maggior parte dei casi uso windows ma c’è un motivo: in realtà quando accendo un computer non me ne frega un tubo di quale sistema operativo far partire, mi interessa quello che devo fare, ovvero quale programma devo usare.
Passo la maggior pare del mio tempo usando browser e posta elettronica, documenti e file html e qui casca l’asino.

Dal mio punto di vista, limitato quindi alle applicazioni di cui sopra e a poche altre, i due sistemi operativi sarebbero perfettamente equivalenti: come browser uso firefox, chrome e opera, per la posta thunderbird e per i documenti libreoffice. Sono installati da tutte e due le parti e quindi dovendo mettere le due soluzioni a confronto windows prende un sacco di schiaffi: costa un sacco di soldi ed è molto più lento. Linux è gratuito ed è infinitamente più veloce, parte in pochi secondi (contro alcuni minuti), le applicazioni si aprono molto più velocemente e sono più… scattanti. Oltre ai software citati ho scaricato (in modo perfettamente legale e legittimo) decine di ottimi software molto validi, purtroppo nessuno che è riuscito a sostituire il fido dreamweaver. Il problema è proprio qui: in realtà sono riuscito a far girare dreamweaver sotto linux ma la versione che uso (decisamente datata) sotto wine è pericolosamente instabile, soprattutto quando uso template e caratteristiche multi-sito cioè, nel mio caso, sempre.

Dreamweaver a parte, dicevo, considero Linux una scelta migliore, non per motivi filosofici ma per economicità e prestazioni. Quale Linux? E qui arrivo al punto (e al titolo del post) io uso Ubuntu e mi sono trovato benissimo per anni con questo sistema operativo. Ho passato periodi in cui aggiornavo ogni sei mesi per sperimentare le ultime novità poi, forse anche a causa dell’età, ho deciso di ancorarmi alle versioni LTS che cambiano un po’ meno spesso. Continuo e probabilmente continuerò a usare ubuntu nella sua versione server così com’è ma per quanto riguarda il desktop…

Sarà l’età, sarà la resistenza al cambiamento, sarà la poca voglia di imparare e studiare come fare le stesse cose che facevo prima ma unity proprio non riesco a digerirla. La uso sul netbook, lì ha senso dato che è praticamente impossibile usare più di un applicativo alla volta sul computerino sovietico ma sul desktop proprio no. Anche questa volta quindi ho installato la versione desktop di ubuntu, l’ho provata per 5 minuti e poi mi sono messo a cercare le istruzioni su come installare la fida interfaccia gnome.

Io non capisco perchè gli ubunti si stanno incaponendo con unity, lo so anche io che il capo ha deciso così ma hanno perso gozzillioni di utenti e l’emorragia continua, non sono più la versione di linux più popolare e sono stati superati da mint che, guarda caso, è identica ad ubuntu, è una derivata di ubuntu, solo che monta gnome.

Quindi… ho installato ed uso ubuntu con gnome ma mi stanno venendo delle crisi di identità: se continuano a incaponirsi con questa interfaccia che trovo non adatta all’uso su desktop non è meglio se mi decido anche io a fare il ribaltone e a passare a mint?

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