Chi segue questo sito sa che col Giappone ho un rapporto speciale: ci sono atterrato la prima volta nel 1999 chiedendomi «quando», non «dove», e da allora ci torno ogni volta che posso. In teoria, quindi, un sito che si chiama Giappone per Tutti non dovrebbe servirmi granchè. In pratica ci ho passato una serata intera, e adesso che il Giappone ha finalmente riaperto le frontiere ai turisti mi sembra il momento giusto per segnalarlo.

Giappone per Tutti esiste dal 2012 ed è il progetto di Fabrizio Montoleone: è nato come blog di viaggio, come ne nascevano tanti, ed è diventato col tempo un portale vero, di quelli organizzati con la testa. Dentro c’è tutto quello che serve per un viaggio fai da te: le guide alle città – Tokyo, Kyoto e Osaka ma anche Kanazawa e Takayama, che sono le tappe che consiglio sempre a chi vuole capire qualcosa del paese – il capitolo Japan Rail Pass spiegato senza misteri, la faccenda della connessione internet (pocket wifi o sim, con pro e contro) e le pratiche di base, dai documenti ai trasporti.
Due cose mi piacciono in particolare. La prima è la filosofia: il sito è pensato per chi il viaggio se lo organizza da solo, itinerario, prenotazioni e sbagli compresi, che è l’unico modo serio di viaggiare e anche il più divertente. La seconda è l’onestà: i codici sconto e i link di affiliazione ci sono, ma dichiarati e messi dove servono, non camuffati da consigli disinteressati. Dopo più di vent’anni passati a osservare i guru del web, la differenza la riconosco al volo.
Se state programmando il primo viaggio in Giappone partite da qui e arriverete preparati; se ci siete già stati, tornateci lo stesso: qualche ryokan da segnarsi salta fuori comunque. E se a Kanazawa incontrate un tizio che si guarda intorno con l’aria di chi è atterrato nel futuro, salutatemelo.

