I supereroi dell’informatica

supereroiC’è stato un tempo in cui non esisteva windows. Gli schermi del computer erano in bianco e nero, se non addirittura verdi, per farli funzionare bisognava conoscere delle parole magiche, dei comandi. Senza conoscere quelli non si poteva niente, neanche la cosa più banale, neanche scrivere un testo. Lentamente i colori sono aumentati, si è passati a 4 con le schede CGA, quindi a 16 con le EGA e poi addirittura a 256 con le VGA. Il software continuava a essere molto difficile da usare, bisognava sempre conoscere a memoria i comandi.Per scrivere un testo bisognava usare un programma, per stamparlo su un foglio di carta guardabile bisognava passare il risultato a un altro programma che si occupava dell’impaginazione.Ricordo quanto invidiavo gli utenti machintosh, all’epoca erano dei VIP, dei ricconi, per loro tutto era facile…

Poi è arrivato Windows e quasi contemporaneamente sono arrivati gli editor WYSYWYG che risolvevano in un colpo solo le esigenze di scrittura e di impaginazione, dei fogli di calcolo stupendi incredibili … facevano addirittura dei grafici. Dalla giungla dei vari DOS si passò all’ordine di windows (sì, all’epoca molti lo ritenevano un progresso).Il supereroe che aveva reso l’informatica facile e accessibile aveva un nome: era Bill Gates che distribuiva software facilissimi da copiare (cosa da non sottovalutare per gli studentelli squattrinati che avevano già rinunciato a motorino e vacanza per comprarsi l’hardware).

All’epoca il software Microsoft a me come a tanti altri sembrava una benedizione, windows, word, excel …. che manna! Che software fantastici con barre di comando molto simili, bastava imparare a usarne uno e si conoscevano tutti.Oggi, a pochi anni di distanza tutti guardano alla Microsoft come al grande Fratello, all’azienda cattiva che vuole il controllo di tutto e di tutti. Certo le cose sono cambiate e in effetti Microsoft non gode più delle mie simpatie ma occorre ricordare bene quello che è successo con l’introduzione di windows se cogliamo capire quanto sta succedendo adesso.

Speak Your Mind

*