Settimana bianca

settimana-biancaSondrio è il capoluogo della provincia. Si trova in posizione mediana rispetto alla Valtellina. La città presenta aspetti interessanti, soprattutto nel suo nucleo più vecchio “Scarpatetti” e nel susseguirsi di palazzi nobiliari fra cui:Palazzo del Governo: Il suo progetto, vincitore di un concorso nazionale nel 1930, è del milanese Giovanni Muzio (1893-1982), architetto tra i più in vista del momento. Lo stabile, subito battezzato “Palazzo del Governo”, andò ad occupare, ridisegnandola completamente e determinando futuri sviluppi urbanistici, una vasta area compresa tra il centro storico e la stazione ferroviaria.
Alle porte della Valtellina: Morbegno Quando dal Lago di Como si entra nel solco della Valtellina, si incontra l’ampio e verde fondovalle incorniciato a nord dalle Alpi Retiche e a sud dalle Alpi Orobie: le Porte della Valtellina.La principale cittadina che si incontra percorrendo il fondovalle è Morbegno, capoluogo di mandamento con numerose testimonianze di un passato di notevole importanza.Da qui si vedono, in sinistra orografica del fiume Adda, le valli Orobiche: Val Lesina, le Valli del Bitto di Albaredo e di Gerola, la Val Tartano con i loro inconsueti palcoscenici fra verdi pascoli e laghetti alpini; sull’opposto versante, retico, i soleggiati pendii della Costiera dei Cèch, caratterizzati dai terrazzamenti coltivati a vite disseminati di paesi e contrade in un susseguirsi di architettura rurali, palazzi nobiliari ed edifici sacri.

La Valchiavenna si allunga verso Nord alla sommità del Lago di Como al centro delle Alpi Retiche, dividendosi a Chiavenna, città dal nobile passato, in due valli che culminano nei passi del Maloja e dello Spluga, al confine con la Svizzera.La Valchiavenna è una lunga vallata che si imbocca voltando verso nord appena entrati in provincia di Sondrio, alla sommità del Lago di Como. Si estende dal Pian di Spagna al Passo dello Spluga e confina su tre lati con il Cantone svizzero dei Grigioni (Engadina, Val Bregaglia, Val Mesolcina). Due sono gli accessi alla Valchiavenna transitabili tutto l’anno, da sud attraverso il Lago di Como, da nord attraverso il valico di Villa di Chiavenna. D’estate è aperto anche il Passo dello Spluga.
Il nobile passato della Valchiavenna ha antiche tracce ancora ben visibili nei suoi storici palazzi.La natura della ValtellinaLa Valtellina è un grande parco verde nel cuore delle Alpi.Sono molte le aree protette e le oasi naturali presenti sul territorio. Le più note sono senza dubbio il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco delle Orobie Valtellinesi, ma basta spostarsi di poco dalle vie di comunicazione principali per scoprire dimensioni uniche e straordinarie.Il vasto scenario naturale della vallata è in grado di soddisfare la voglia di aria pura e di camminate in una cornice di estrema bellezza, che ha saputo ispirare molti artisti e scrittori. Il primo passo della vacanza in Valtellina potrebbe partire proprio dalla conoscenza delle sue valli e cime.Per gli amanti della natura, non c’è che l’imbarazzo della scelta tra i tanti parchi e riserve della vallata. L’inverno in Valtellina
Il comprensorio sciistico valtellinese si sviluppa su oltre 400 chilometri di piste, servite da 112 impianti di risalita e dotate di moderne strutture per l’innevamento programmato, nonchè numerosissime scuole di sci per principianti e non. Molte stazioni sciistiche offrono ai cultori della tavola da snowboard aree riservate – gli snowpark – con varie strutture per mettere a punto le mille acrobazie che si possono compiere sulla neve. A questi numeri si aggiungono i diversi tracciati di fondo, gli itinerari scialpinistici e le passeggiate da scoprire con le ‘ciaspole’ ai piedi.
L’offerta invernale si completa con le tante piste di pattinaggio – molte delle quali coperte – e i tracciati per lo sleddog, la slitta trainata dai cani.
Le località più note dello sci valtellinese sono Livigno, Bormio, Santa Caterina, Valdidentro, Madesimo, Aprica, Chiesa in Valmalenco, Caspoggio, Valgerola e Teglio.
Enogastronomia
Una vacanza in Valtellina non è completa se non si scoprono i prodotti della tavola.La storia gastronomica di questa terra è strettamente legata al mondo rurale e alla tradizione contadina. I celebri formaggi degli alpeggi – Bitto e Casera – si abbinano alla perfezione con i grandi vini della Valtellina. Altri prodotti “simbolo” di questa terra sono la bresaola, i pizzoccheri di grano saraceno, le mele e il miele.

Ecco alcune curiosità: Sciatt sono delle piccole frittelle di grano saraceno, ripiene di formaggio Casera. In dialetto valtellinese “sciatt” significa rospo. Un nome originale, che richiama la forma irregolare di questa prelibatezza. Si apprezzano con l’insalata e un buon bicchiere di vino rosso. Chisciöi è una specie di frittella tipica della zona di Tirano a base di farina di grano saraceno e formaggio locale, meno conosciuta rispetto ai classici pizzoccheri e sciatt, ma altrettanto gustosa. Bisciöla rustico panettone valtellinese con noci, fichi e uvette che viene servito al naturale o accompagnato da salsa vaniglia o al Braulio, il rinomato amaro della Valtellina. Può essere il dolce ideale da portare a casa per ricordare i sapori di una vacanza speciale.(Fonte: www.zerodelta.net)

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