
L’articolo di oggi della serie “fareisoldiconilweb” va in onda in forma ridotta a causa di Beyond Earth. Mi scuso con i lettori che stanno seguendo questa serie di articoli destinata a cambiare la situazione economica di quanti vorranno seguirne i consigli.
Lo spunto per l’articolo di oggi viene dall’ottimo blog pennablu di cui parleremo anche nelle prossime settimane. Il post di oggi parla di “come ottenere traffico e lettori” e a sua volta prende spunto da un post di Samuele Onelia pubblicato su Skande ovvero 11 errori che portano un blog al fallimento.
Daniele Imperi su Pennablu prende spunto dal post di Samuele e spiega di non condividere quanto viene detto a proposito degli influencer dopo di che procede a spiegare l’approccio seguito sul suo blog, dedicato soprattutto alla scrittura.
Senza entrare nel merito dei due post che contengono ottimi e utili consigli, quello che secondo me manca a entrambi e il contesto o meglio, Samuele sembra darlo per scontato mentre Daniele semplicemente lo omette ovvero la misura del successo del blog di cui stanno parlando.
L’articolo di Samuele Onelia infatti nelle premesse dell’articolo fa capire che il successo di cui parla è economico, alla luce di questa premessa e del fatto che lui spinge a vendere qualcosa sul blog (un e-book o dei prodotti, ad esempio) le sue tesi risultano sostanzialmente condivisibili, magari non tutte ma anche quanto dice legato agli influencer acquista il suo senso.
Nell’articolo di Daniele invece questa misura non è così chiara, lui sembra riferirsi proprio al caso di pennablu e spiega quali sono le abitudini che hanno portato il suo blog al successo ma, non spiegando in base a cosa questo successo viene misurato, alcuni consigli risultano poco chiari. Se infatti leghiamo la misura del successo al numero dei lettori allora il tempo impiegato a rispondere ai commenti e alle mail può risultare un buon investimento, se invece ci concentriamo sul successo economico allora inevitabilmente tutto deve essere ricondotto a una misura economica, sia per quanto riguardi sia per i costi e quindi anche il tempo deve essere attentamente valutato.
Da un punto di vista economico il tempo investito sulla grafica, ad esempio, può avere un impatto rilevante e Daniele lo considera fondamentale, Samuele invece consiglia di non sopravvalutarlo, chi dei due ha ragione? In senso assoluto sembrerebbe aver ragione Daniele, la grafica ha un impatto importante sul successo di un blog, ma, se possibile, Samuele ha ancora più ragione. Nelle premesse dell’articolo infatti oltre a far capire che si parla di successo economico specifica che sta prendendo in considerazione la fase più critica di un blog, i primi tre mesi, quella finestra temporale in cui la maggior parte dei progetti web si arena per crollo di entusiasmo, a sua volta dovuto a uno scarso ritorno di risultati. Ecco, secondo me nei tre mesi iniziali di vita di un blog la grafica non è così importante, se si sta facendo un business plan il fattore tempo è fondamentale e nella fase iniziale, quella in cui google e i lettori iniziano ad annusare il sito, è meglio far partire il blog e mettere a punto la grafica strada facendo, si guadagna tempo e denaro.

