C’è chi dice no!

No!Curiosando su un articolo di repubblica Milano ho scoperto che i milanesi non vogliono i grattacieli. Ovviamente un sondaggio online senza nessun valore ma probabilmente non così lontano dalla realtà perchè mi pare che da decenni ormai la gente dice no, a prescindere.
Io non sono in grado di entrare nel merito delle diverse questioni ma trovo interessante notare che la gente si opponga sempre alla costruzione di qualcosa di nuovo, qualsiasi cosa. Dalla TAV al ponte sullo stretto di Messina, dalla metropolitana di Monza ai grattacieli della Bicocca (appunto). No a prescindere, no a oltranza. Anche senza entrare nel merito delle diverse questioni è quanto meno statisticamente sospetto che il no sia usato così spesso.
Andando leggermente più a fondo poi si scopre che in realtà c’è una sequenza che si ripete molto spesso: i no non arrivano subito, in un primo momento i politici di turno dimostrano entusiasmo per i nuovi progetti, soprattutto quando c’è da assegnare soldi e posti di lavoro.
Appena si comincia a costruire davvero scattano le proteste e i no.
Non è così che si va avanti. A nessuno fa piacere avere sotto casa una discarica o una centrale nucleare ma se non siamo tutti quanti disposti a rinunciare a qualcosa non andremo da nessuna parte. Il principio è semplice, tutti sembrano condividerlo ma poi alla prova dei fatti non ho mai sentito nessuno dire “ok, io rinuncio a questo, giusto per cominciare”.

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