Il sottomarino Toti

trasporti_navali_sottomarino_1Nei giorni scorsi si è parlato molto dell’operazione di trasferimento del sottomarino Enrico Toti, donato dalla Marina Militare Italiana, e del suo arrivo nella sua sede definitiva, il Museo Nazionale della scienza e della Tecnologia di Milano.
Effettivamente l’operazione di trasferimento non è stata semplice (il sottomarino pesa qualcosa come 340 tonnellate ed è lungo circa 46 metri). Si temeva lo sfondamento del piano stradale, è stato necessario rimuovere semafori, lampioni e altri ostacoli sul percorso del Toti.

Arrivati al museo abbiamo scoperto di non essere gli unici incuriositi dal nuovo arrivato: abbiamo dovuto fare un paio di minuti di fila prima di poter entrare! La cosa personalmente mi ha piacevolmente sorpreso perchè mi era capitato di fare file soltanto per gli Uffizi o alla Cappella Sistina o magari a qualche mostra particolarmente reclamizzata.

Il sottomarino al momento non è visitabile, lo si può vedere soltanto dall’esterno. Secondo la tabella di marcia preparata dal Museo sarà visitabile per il 7 dicembre 2005 ma anche la vista esterna è impressionante.
Ancora più piacevole è stato rivedere il Museo (che non vedevo ormai da tanti anni) e scoprire quanto è diventato bello!
Grandi sforzi vengono dedicati ai bambini che possono imparare e giocare in una serie di laboratori attrezzati apposta per loro. Guide e volontari, presenti anche in una calda domenica d’agosto, erano preparati e addirittura entusiasti …. Insomma da vedere!

Una curiosità (giusto perchè sono un rompiballe). Ovunque parlano del Toti come di un sommergibile al museo. In realtà è un sottomarino!

Il sottomarino al momento non è visitabile, lo si può vedere soltanto dall’esterno. Secondo la tabella di marcia preparata dal Museo sarà visitabile per il 7 dicembre 2005 ma anche la vista esterna è impressionante.
Ancora più piacevole è stato rivedere il Museo (che non vedevo ormai da tanti anni) e scoprire quanto è diventato bello!
Grandi sforzi vengono dedicati ai bambini che possono imparare e giocare in una serie di laboratori attrezzati apposta per loro. Guide e volontari, presenti anche in una calda domenica d’agosto, erano preparati e addirittura entusiasti …. Insomma da vedere!

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